Vi sono molti vocabili di uso frequente nella nostra bellissima lingua che provengono da altre lingue come quella austera e materna del latino. Digito “materna” sulla tastiera, perché essa è una delle molteplici radici della lingua italiana. Queste radici latine sono affiancate da quelle più “consonantiche” del greco. Se vogliamo, il connubio tra lingua greca e latina è stato un matrimonio perfetto, perché l’una ha dirozzato l’altra, anche a livello culturale. Il mondo greco ha fecondato quello latino, che poi, a sua volta, ha “inglobato” quello greco, come dimostra la spaventosa espansione di Roma nell’Antichità. Un esempio di forma cristallizzata è il latinismo “orare”, di uso poco frequente. Un’espressione invece che ho visto usare dagli anglofoni è “bona fide”, o ancora il ben noto “ad interim”, espressione adoperata nel linguaggio politico per designare una figura a cui temporaneamente far riferimento per la guida di uno Stato.
Mario Paladino