Primo statuto superstite
1388-1559. Statuta civitatis Urbini, Pisauri, per Bartholemum Caesanum, MDLIX. Roma, Biblioteca del Senato della Repubblica Italiana, Statuti, n. 169; Roma, Archivio di Stato, Collezione statuti, n. 776/2.
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
1283. Il cardinale-vescovo di Porto Bernard de Languissel viene incaricato dal pontefice Martino IV di riformare alcuni capitoli degli statuti comunali di Urbino. A. Theiner, Codex diplomaticus dominii temporalis S. Sedis, I, 756-1334, Roma 1861, pp. 264-265, n. 423; Das Kammerregister Papst Martins IV (Reg. Vat. 42), a cura di G. Rudolph, Città del Vaticano 2007, pp. 308-315.
ante 1367. Carta superstite di un codice statutario del Comune di Urbino riutilizzata come carta di guardia di un codice liturgico membranaceo del secolo XIV. Urbino, Archivio capitolare. Cfr. P. Peruzzi, Note sulla legislazione statutaria urbinate anteriore al secolo XV, con un’appendice di documenti ed un «index rubricarum» di statuti trecenteschi, in «Studi urbinati di scienze giuridiche ed economiche», n. s., 16 (l963-1964), pp. 1-117 [edizione del testo alle pp. 75-80].