Primo statuto superstite
ante 1581. Statutorum civitatis Urbisveteris volumen, stampa del 1581. Orvieto, Sezione di Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Statuti, 34; Orvieto, Archivio dell’Opera del Duomo, Statuti, 3; Orvieto, Biblioteca comunale L. Fiumi, XIII.G.3; Perugia, Biblioteca Universitaria Centrale, Cinq. A-III-2; Archivio di Stato di Roma, Statuti, 776/3; Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, 15.302; Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chigi II 248; Racc. I.II.762; Racc. Gen. Storia III 943 A e B; Racc. Gen. Diritto civile III 1608; Senato, Biblioteca, Statuti Stamp., 260.
Inedito.
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
1207. Atto del Comune di Orvieto del 1° febbraio 1207 con riferimento al testo statutario. L. Fumi, Codice diplomatico della città d’Orvieto. Documenti e regesti dal secolo XI al XV e la Carta del popolo, codice statutario del Comune di Orvieto, Firenze 1884 , pp. 55-56 [Marco Vendittelli].
1221. Testo degli accordi tra i Comuni di Siena e Orvieto con riferimento ai testi statutari in vigore nelle due città. Fumi, Codice diplomatico cit., p. 96 [Marco Vendittelli].
1222. Atto del Comune di Orvieto dell'8 maggio 1222 relativo al pagamento del salario del podestà nel quale si fa riferimento ad un capitolo del «vecchio statuto». Fumi, Codice diplomatico cit., p. 97 [Marco Vendittelli].
1237. Approvazione della riforma dello statuto orvietano da parte del pontefice Gregorio IX. A. Theiner, Codex diplomaticus dominii temporalis S. Sedis, I, 756-1334, Roma 1861, p. 108, n. 185; Fumi, Codice diplomatico cit., p. 155 [ [Marco Vendittelli].
1276. «Fuerunt etiam in Urbeveteri facta nova Statuta et reformationes Statutorum per viros sapientes, quibus fuit commissum per Consilium generale; inter que continentur infrascripta, scilicet: quod Potestas cogat omnes de castro Scitonii ad murandum burgos dicti castri. Item comburentur castrum sancti Viti cum turri. Item quod Potestas teneatur cogere philios domini Andree Farulphi ad murandum castrum Titignani cum turri: et quod Potestas cogat vicinos undique ad habitandum castrum Collilonghi». Ephemerides Urbevetanae dal Codice Vaticano Urbinate 1745 …, a cura di L. Fumi, in Rerum Italicarum Scriptores, Editio altera, XV/5, I, Città di Castello 1902-1920, p. 147 [Marco Vendittelli].
1296, «... habeat salarium in statuto contentum quod loquitur de ambaxiatis potestatis et capitanei extra districtum civitatis Urbis Veteris euntium et non plus, et quod iurabit antequam descendat de equo ad sancta Dei evangelia, corporaliter tacto libro, servare cartam populi et ordinamenta facta et facienda, et officium septem consulum servare illesum, et ubi carta populi et ordinamenta non loquerentur servare statuta civitatis et ubi statuta deficerent servare iura communia et approbatas consuetudines dicte terre … per formam statuti sive statutorum et carte populi». Theiner, Codex diplomaticus cit., I, p. 340; Le carte dell’archivio di Castel Sant’Angelo relative all’Italia, 1, Documenti privati (sec. XIII), a cura di A. Piazza, Roma 2013, p. 836 [Marco Vendittelli].
1303-1311. Copia quorundam ordinamentorum statutorum comunis et populi civitatis Urbisveteris: riforme agli statuti (cc. 31) alcune delle quali datate 1303-1304, 1306-1309, 1311. Orvieto, Sezione di Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Statuti, 26. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., p. 206, n. 352.
Sec. XIV. Frammento di un testo statutario non datato (cc. 22 mutile nel margine superiore). Orvieto, Sezione di Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Statuti, 26. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., p. 206, n. 353.
Sec. XIV. Frammento di un testo statutario (cc. 20 fortemente mutile). Orvieto, Sezione di Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Statuti, 26.
Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., pp. 206-207, n. 354.
1324. Ordinamenta et ordinamentorum capitula Carte Populi civitatis Urbisveteris, lacunoso e mutilo della parte finale. Orvieto, Sezione di Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Statuti, 27. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., p. 207, n. 355.
Edizione: L. Fumi, Codice diplomatico della città di Orvieto. Documenti e regesti dal secolo XI al XV e la Carta del Popolo, codice statutario del comune di Orvieto, con illustrazioni e note di L. Fumi, Firenze 1884, pp. 730-816.
Sec. XIV. Frammento (cc. 25r-34v) costituito da capp. 73 dei libb. II e III di un testo statutario perduto. Orvieto, Sezione di Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Statuti, 27. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., p. 207, n. 356.
Sec. XIV. Frammento di straordinari (cc. 35r-37v). Orvieto, Sezione di Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Statuti, 27. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., p. 207, n 357.
Sec. XIV. Frammento (cc. 38r-46v) costituito da capp. 130, parte dei libb. III e IV. Orvieto, Sezione di Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Statuti, 27. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., p. 208, n. 358.
Sec. XIV. Frammento (51r-52v, civile). Orvieto, Sezione di Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Statuti, 27. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., p. 208, n. 359.
Edizione: L. Andreani, Un frammento di statuto del comune di Orvieto (1313-1315). Note a margine, in «Bollettino dell’Istituto storico-artistico orvietano» XLII-XLIII (1986-1987), 1991, pp. 126 e 138-172.
133[4], 29 dicembre. Correzioni alla Carta del Popolo (cc. 10). Orvieto, Sezione di Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Statuti, 28. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., p. 209, n. 360.
Sec. XIV. Frammento (cc. 2). Orvieto, Sezione di Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Pergamene di recupero, n. 180. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., p. 361, n. 4.
In Catalogo della raccolta di statuti, consuetudini, leggi, decreti, ordini e privilegi dei comuni, delle associazioni e degli enti locali italiani del Medioevo alla fine del secolo XVIII, a cura di C. Chelazzi, voll. 6, Roma 1943-1963, V, pp. 113-5 si legge che la stampa del 1581 sopra citata sarebbe il risultato di una riforma ordinata nel 1574 e compiuta su un testo «precedentemente emendato e corretto … al tempo di Alessandro VI tra il 1493 e il 1497». Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, a cura di P. Bianciardi - M.G. Nico Ottaviani, Spoleto 1992 (Quaderni del «Centro per il collegamento degli studi medievali e umanistici nell’Umbria», 28), p. 210, n. 5.