Primo statuto superstite
Inizio secolo XV (1412?), Statuti del Comune di Pesaro, Pesaro, Biblioteca Oliveriana, ms. 1166.
Inedito. Testo dato alle stampe in forma quasi identica nel 1531, Statuta civitatis Pisauri noviter impressa, Pisauri, per Baldassarem quondam Francisci de Carthularis de Perusio, MDXXXI.
Cfr. G.G. Scorza, Gli statuti di Pesaro. La struttura costituzionale del comune di Pesaro nella sua normativa statutaria, in Pesaro tra Medioevo e Rinascimento, Venezia 1989 (Historica Pisaurensia, 2), pp. 177-202.
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
1291. Privilegio del 20 agosto 1291 indirizzato al podestà e al popolo di Pesaro, con il quale il pontefice Nicola IV confermava al Comune di Pesaro diritti e privilegi tra cui «bonas quoque consuetudines». A. Theiner, Codex diplomaticus dominii temporalis S. Sedis, I, 756-1334, Roma 1861, pp. 316-317, n. 490.
1347. Statuti del Comune di Pesaro. Testo perduto. Testimonianze in T. Diplovatazio, Chronicon Pisauri, copia del 1755 di Annibale Olivieri, Pesaro, Biblioteca Oliveriana, ms. 389 [un’edizione parziale del Chronicon (fino all’anno 1199) in G. Vanzolini, Cronica di Pesaro attribuita a T. Diplovatazio, in «Archivio storico marchigiano, 1 (1879) p. 77-100, 721-744»].