Primo statuto superstite
Statuto del 1521. Siena, Archivio di Stato, Statuti dello Stato, 21.
Inedito.
Trascrizione: B. Magrini, Lo statuto del Comune di Campagnatico (1521), relatore M. Ascheri, Università di Siena, facoltà di Giurisprudenza, a.a. 1998-1999.
Trascrizione: M.R. Farsi, La comunità di Campagnatico agli inizi del secolo XVI, Tesi di laurea, Rel. M. Ascheri, Università di Siena, Facoltà di Giurisprudenza, a.a. 2002-2003.
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
Ante 1282. Nell’atto di sottomissione al Comune di Siena del 1282 si prevede che nei delitti minori il podestà locale dovesse punire «secundum statuta et ordinamenta dicti castri». Il Caleffo Vecchio del Comune di Siena, III, a cura di G. Cecchini, Siena 1940, n. 947, pp. 1257-1258.
Nel proemio dello statuto superstite si fa riferimento a statuti precedenti «parte correcti, accresciuti et diminuiti, et parte nuovamente riformati».