Primo statuto superstite
1524. Statutum Interamnae Divo Valentino Urbis Patrono dicatum del 1524, in copia del 1546: Terni, Biblioteca comunale, ms. 260.
Edizione: Statutum Interamnae Divo Valentino Urbis Patrono dicatum, a cura di L. Pirro - P. Rossi, Arrone 1999.
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
Sec. XIV (prima metà). Frammento di un testo statutario costituito da «Tabula rubricarum e alcuni capitoli databili alla prima metà del XIV sec.». Terni, Archivio storico, Diplomatico. Cfr. L. Andreani, Lo statuto di Castelbuono tra gli statuti umbri del Trecento, in Lo statuto di Castelbuono del 1345, a cura di L. Andreani - M. Biviglia - G. Guerrini - F. Romani, Spoleto 2004 (Quaderni del «Centro per il Collegamento degli Studi Medievali e Umanistici in Umbria», 46), p. 5, n. 6.
Dal protocollo n. 514 degli anni 1524-1529 si evince che nel 1524 «venne riorganizzato e redatto in buona forma» il volume dello statuto sopra indicato e poi copiato nel 1546, il che fa pensare che esistesse un corpus statutario antecedente. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, a cura di P. Bianciardi - M.G. Nico Ottaviani, Spoleto 1992 (Quaderni del «Centro per il collegamento degli studi medievali e umanistici nell’Umbria», 28), pp. 267-8 nota 2; L. Silvestri, Collezione delle memorie storiche tratte da protocolli delle antiche riformanze della città di Terni dal 1387 al 1816 relative al suo stato politico morale civile industriale ed ai suoi rapporti colle altre città e luoghi convicini non che alla sua storia contemporanea, Rieti 1856-1857, II ed. a cura di E. Ciocca, Terni 1977, pp. 218, 244