Primo statuto superstite
Statuto del 1308. Osimo, Archivio storico del Comune.
Edizione: A. Zonghi, Gli antichi statuti della città di Osimo, Osimo 1881 e in D. Cecchi, Il codice osimano degli stuti del secolo XIV, 2 voll., Osimo 1991.
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
1220. Cfr. A. Zonghi, Gli antichi statuti della città di Osimo, Osimo 1881, pp. 8-9.
1228. «…manutenere concordiam et bonam pacem et bonum amorem inter cives Auximanos habentes malivolentias simul et discordias, iuxta formam statutorum Auximi exponentium de officio et arbitrio pacificatorum Auximi». L. Colini Baldeschi, Il Libro Rosso del Comune di Osimo, Macerata 1909, p. 10
Ante 1286. Copia autentica della rubrica «de banno illorum qui sponte homicidium perpetrabunt» del libro III degli Statuti del Comune di Osimo, redatta il 6 novembre 1286 da Iacobus Victoris Pauli imperiali auctoritate notarius. Roma, Archivio della Curia generalizia degli Agostiniani, Archivio del convento romano di S. Agostino, mazzo C. 5, perg. D. 14. Edizione: M. Vendittelli, Un frammento inedito di una redazione duecentesca degli statuti comunali di Osimo, in «Rivista di storia del diritto italiano», 62 (1989), pp. 383-388.