Primo statuto superstite
1397. Statuto della terra de Aspra, volgarizzamento del testo latino originale del 1397, con additiones del 1417, a opera di Andrea Braccio di Aspra nell’anno 1558. Roma, Archivio di Stato, Collezione statuti, n. 845.
Edizione: P. Fontana, Lo statuto di Aspra Sabina del MXXXLXXXXVII volgarizzato nel MDLVIII, in Statuti della Provincia romana, II, a cura di V. Federici, Roma 1930, pp. 365-507.
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
1285. Possibile interpretazione di alcuni passi di un atto del 14 settembre 1285 quali primi riferimenti a un testo statutario del Comune del castello di Aspra; al riguardo A. Pellegrini, Le carte di Casperia (già Aspra). 1099-1349, Roma 1990, pp. XXIII-XXIV; per l’edizione del documento in questione, ivi, pp. 83-85.
1307. Atti dell’8 e del 12 aprile 1307 relativi all’elezione del podestà del Comune del castello di Aspra; nel primo, con riferimento al salario del magistrato, si afferma: «… salarium et provisio que ei conceditur nunc vel in futurum in dicto castro per statuta ordinaria, reformationes et decreta dicti castri»; nel secondo i seguenti passi: «… per statuta et reformationes ordinaria et decreta dicti castri … dare et traddere secundum formam supradictorum statutorum ordinariorum et reformationum dicti castri». Pellegrini, Le carte di Casperia cit., pp. 179-185.