Primo statuto superstite
1422. Statuti di Toscanella, manoscritto del 1516.
Inedito. Trascrizione di alcuni capitoli in F. Turriozzi, Memorie istoriche della città di Tuscania che ora volgarmente dicesi Toscanella, Roma 1778, alle pp. 143-154; in S. Campanari, Tuscania e i suoi monumenti, Montefiascone 1856, alle pp. 122-145. Cfr. M.T. Caciorgna, Statuti dei secoli XIV e XV nello Stato della Chiesa: città e castelli del Lazio, in Signori, regimi signorili e statuti nel tardo medioevo, Atti del VII Convegno del Comitato italiano per gli studi e le edizioni delle fonti normative, Ferrara, 5-7 ottobre 2000, a cura di R. Donadarini, G.M. Varanini e M. Venticelli, Bologna 2003, pp. 271-288, alle pp. 275, 279.
1498. Statuti comunali di Tuscania. Tuscania, Archivio storico comunale, Antico regime, n. 1/3. Cfr. Inventario dei fondi dell’archivio storico comunale di Tuscania, a cura di F. Fochetti e E. Polidori, 2008, http://archivicomunali.lazio.beniculturali.it/ProgettoRinasco/inventarionline/html/viterbo/Tuscania.html.
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
1297. Due atti del 5 e 6 luglio 1297 riportano le seguenti indicazioni relative al testo statutario di Toscanella allora in vigore: «secundum formam statuti dicti Communis … non obstante his aliquo capitulo statuti Communis seu ordinamento vel reformatione facto vel faciendo que in contrarium loqueretur», «secundum formam statutorum dicti Communis factorum seu faciendorum». Le carte dell’archivio di Castel Sant’Angelo relative all’Italia, 1, Documeni privati (sec. XIII), a cura di A. Piazza, Roma 2013, pp. 857 e 860.
1353. Atto di vendita del 10 ottobre 1353 nel quale si citano «statuta et ordinamenta civitatis Tuscanie». G. Giontella, Le pergamene dell'Archivio capitolare di Tuscania, Manziana (RM) 1998, pp. 119-122.