Primo statuto superstite
1606-1610. Statuta terra e Barbarani a Senatu populoque romano aedita et reformata, Romae, ex typ. Reverenda Camerae Apostolica, 1613.
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
1354. Il 14 settembre 1354 i massari e il popolo di Barbarano giurano fedeltà e vassallaggio al loro nuovo signore Giovanni conte di Anguillara, il quale, rappresentato da un procuratore, si impegna a osservare tutti gli statuti di quel comune: «... observari facere eorum statuta et ordinamenta comunis eorum dicti castri». Roma, Archivio storico capitolino, Archivio della camera capitolina, Cred. XIV, tomo 63, n. 21. G. Coletti, Regesto delle pergamene della famiglia Anguillara, «Archivio della Società romana di storia patria», 10 (1887), pp. 241-285, a p. 248. G. Tomassetti, Documenti feudali della provincia di Roma nel medio evo, in «Studi e documenti di storia e diritto», 19 (1898), pp. 291-320, a p. 306.
Nel testo statutario dato alle stampe nel 1613 si fa riferimento a precedenti statuti: «Antiquissima Barbarani terra sacro Senatui populoque romano subdita antiquissimis recta statutis et pro temporis varietatenovis indigente reformationibus». Cfr. G. Musolino, Barbarano. Storia civile, storia religiosa, Viterbo 2001, p. 140, nota 5.