Primo statuto superstite
Statuta magnificae civitatis Anagniae del 1517, Anagni, Archivio storico comunale, Sezione preunitaria, b. 1.
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
1255. Il pontefice Alessandro IV il 4 novembre 1255 si rivolge ai rappresentanti della città di Anagni affinché consentano ai frati Minori del convento anagnino di fare liberamente il legnatico nei boschi comunitari: «… usum lignorum siccorum in nemoribus communitatis civitatis vestre ad perpetuum concedatis eisdem, non obstante contrario civitatis predicte statuto…». G.G. Sbaralea, Bullarium Franciscanum romanorum pontificum …, II, Roma 1761, p. 88.
1295. Il 28 settembre 1295 il pontefice Bonifacio VIII confermava al Comune di Anagni i diritti e i privilegi di cui godeva, tra i quali le consuetudines allora vigenti. A. Theiner, Codex diplomaticus dominii temporalis S. Sedis, I, 756-1334, Roma 1861, pp. 329-330, n. 499.
1308. «Hec sunt statuta condita et ordinata per magnificos nobiles et prudentes viros dominum Benedictum Gaitanum , comitem palatinum, dominum Guilielmum de Fummone, Herricum Vetulum, Antoninum Lombardum, Iohannem domini domini Mangni, Gregorium Bruni, Bartholomeum Bernaçonem, Bartholomeum Verumdicis, Nicolaum Bernese macellarium, Nicolaum Forte, Iohannem Nicolecte, Mangnum magistri Iohannis, Martinum... et... ferrarius, statutarios electos per consilium civitatis tam pro parte militum quam pro parte peditum civitatis eiusdem ad eadem statuta condenda et ordinanda pro anno futuro incipiente in kalendis proximi mensis februarii usque ad alias sequentes kalendas eiusdem mensis». Anagni, Archivio capitolare, fasc. 9, n. 385. Cfr. G. Falco, Studi sulla storia del Lazio nel Medioevo, 2 voll., Roma 1988, I, p. 554, nota.
1320. Sentenza pronunciata dal podestà di Anagni in forza degli statuti municipali, 1°-22 settembre 1320. G. Caetani, Regesta chartarum. Regesto delle pergamene dell’archivio Caetani, II, San Casciano Val di Pesa 1927, pp. 27-29.
1358. I cittadini di Anagni riuniti in assemblea il 21 settembre 1358 approvano i capitoli relativi alla giurisdizione e al dominio sulla loro città da attribuire a Onorato Caetani, con l'obbligo per quest'ultimo di rispettare gli statuti cittadini e di provvedere a sue spese agli emolumenti per il podestà e i suoi ufficiali. Caetani, Regesta chartarum cit., II, pp. 185-190.
Sec. XIV in. Frammento di un manoscritto del testo statutario dell’inizio secolo XIV, Roma, Archivio di stato, Collezione statuti, n. 444. Edizione: O. Montenovesi, Il frammento romano dell’antico statuto di Anagni del principio del secolo XIV, in Statuti della Provincia romana, II, Roma 1930.
Sec. XIV in. Altro frammento coevo, forse proveniente dal manoscritto di cui sopra, conservato nell’Archivio comunale di Anagni fino al 1867, poi perduto. Edizione: A. Ambrosi de Magistris, Lo statuto di Anagni, in «Archivio della Società romana di storia patria», 3 (1879-1880), pp. 333-374.