Primo statuto superstite
1575-1582, Statuti civitatis Preneste, Roma Archivio di Stato, Collezione statuti, n. 979, copia del sec. XVI, mutila. Cfr. Statuti cittadini, rurali e castrensi del Lazio. Repertorio (sec. XII-XIX), ricerca diretta da P. Ungari, Roma 1993, p. 148.
1575-1608. Statutorum antiquae civitatis Praenestis, Roma Archivio di Stato, Collezione statuti, n. 818.4. Copia autentica del 1856.
Edizione: C. Gamba, Comunità e statuti della provincia di Roma. Le normative municipali inedite di Genzano, Lanuvio, Vallinfreda e Palestrina. Roma 2012.
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
Ante 1483. L’erudito di Palestrina Pietrantonio Petrini, alla fine del secolo XVIII, con riferimento all’anno 1483 argomentava: «Conservasi nella nostra Cancellaria laicale una raccolta di costituzioni, e stabilimenti municipali fatta da Giulio Cesare Colonna, dopo aver ottenuto il titolo di Principe, da cui risulta che in Palestrina vi era un vecchio Statuto di tale autorità, che dovendosi riformare in alcuni capi, non si procedé all’atto se non habito consensu Comestabilium cum congregatione Massariorum, e di tale antichità, che quando fu compilato, sussisteva ancora Zancati, castello distrutto l’anno 1497». P. Petrini, Memorie prenestine disposte in forma di annali, Roma 1795, p. 189.