Primo statuto superstite
Statuto di Assisi, sine anno in copia del 1457, Assisi, Archivio storico comunale, D 6.
Inedito.
Una trascrizione del testo statutario è in appendice alla tesi di laurea di Francesco Lampone, Le istituzioni della città di Assisi negli statuti comunali all'inizio dell'età moderna, tesi di laurea discussa presso l'Università degli studi di Perugia, Facoltà di Scienze Politiche, a.a. 1994-1995, rel. Vittor Ivo Comparato, 2 voll., depositata presso la Sezione di Assisi dell'Archivio di Stato di Perugia . Si rigrazia Daniele Sini per la segnalazione [Marco Vendittelli].
Menzioni di statuti antecedenti perduti ed eventuali annotazioni
Sec. XIII. «Exemplum cuiusdam capituli statutorum populi civitatis Assisi: "Nulla mulier dotata possit nec debeat recurrere ad bona paterna vel materna vel testamentum facere etcetera"». Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, a cura di P. Bianciardi e M.G. Nico Ottaviani, Spoleto 1992 (Quaderni del «Centro per il collegamento degli studi medievali e umanistici nell’Umbria», 28), p. 53, n. 23.
Ante 1319. S. Nessi indica dieci capitoli conservati in copia del 1319, e in parte confluiti nella redazione statutaria del 1469, relativi alla chiesa e convento di S. Francesco. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., p. 53 nota, 1, e Inventario e regesti dell’Archivio del Sacro Convento d’Assisi, a cura di S. Nessi, Padova 1991 (Fonti e studi francescani, III), n. 271, n. 98.
Sec. XIV. Frammento di statuto contenente 38 capitoli di cui alcuni mutili. Perugia, Archivio di Stato, Archivio storico comunale, Statuti, 12/2a parte, cc. 1r-6v. Si tratta principalmente di malefici ma anche di uffici e straordinari. Cfr. Repertorio degli statuti comunali umbri, cit., p. 54, n. 25.