Se son rose
Pseudoaforismi
Pseudoaforismi
Se son rose,
appassiranno.
La vita è lieta, perché
è piena di occasioni che fanno gioire
al pensiero della morte.
La natura è generosa
perché ci ha dato ben due occhi
per piangere.
La vita è l’infermità
dalla degenza più lunga.
La vita è un male
che conduce alla tomba.
La vita è un’esperienza
presepolcrale.
Durante la vita
costruiamo le nostre macerie.
Visto che il prendere congedo
mi dà sempre sollievo,
penso che la morte
non sia del tutto sgradevole.
Una volta capito
che il cambiare aria
è una delle cose più piacevoli,
la morte può anche diventare
una prospettiva interessante.
L’attimo della morte
è l’orgasmo che conclude
la lunga masturbazione
chiamata vita.
Nell’aldilà
ci sono solo disertori.
In paradiso
non ci sono sensi di colpa:
che inferno!
La solitudine
è il più bello
e il meno apprezzato dei doni
che l’uomo abbia ricevuto.
Solitudine è restare in balìa
del peggior rompiscatole
che si conosca.
Evito il più possibile
di comunicare,
per scongiurare il pericolo
che qualcuno mi trasmetta le sue idee
o si appropri delle mie.
Il massimo dell’intesa
è il non avere più nulla da dirsi.
Ho fede nella menzogna;
se qualcuno non mi mente,
non gli credo.
Adoro soffrire.
E’ per questo che non rifiuto
di farmi amare.
L’amore è una cosa
da subire.
Se chi mi ama immaginasse
il fastidio che,
con l’amarmi, mi arreca,
mi dimostrerebbe il suo amore
mostrando di non amarmi.
Fate l’amore
e farete la guerra.
Amore è congiungersi
il più possibile,
tenendo le debite distanze.
Il matrimonio
è un prezioso insegnamento
a rifuggire da ogni legame.
Il matrimonio è bello
se è una trasgressione dell’adulterio.
L’essere parte di una coppia
è triste,
l’esserlo di più d’una
è costernante.
Non credo che l’embrione
sia già una vita.
Sono quindi contrario all’aborto
perché non produce
un sufficiente senso di colpa.
L’aborto
è la più tempestiva
delle eutanasie.
In ogni stagione della vita
la molestia dei coetanei
è pur sempre un rifugio
dall’insopportabilità
degli individui di età diversa.
Chi semina vento
raccoglie le sementi altrui.
L’infedeltà
è un modo eroico
di sentire gratitudine
per chi ci è fedele.
Ah, se si potesse penetrare
senza compenetrarsi!
Il piacere
è una degenerazione
della sofferenza.
Se la virtù sta nel mezzo
bisogna evitare i sandwich.
Quando c’è la salute
si possono contrarre tutti i mali.
Non c’è nulla
che spenga in me ogni entusiasmo
quanto l’entusiasmo altrui.
Il momento in cui l’amante si spoglia
è magico;
quello in cui si riveste
è sublime.
L’unico rimedio all’amore
è la separazione.
La fedeltà
è una fissazione maniacale del desiderio.
L’autoerotismo
esprime
una recondita aspirazione
alla partenogenesi.
L’amore invecchia
tristemente i giovani
e ringiovanisce
tristamente i vecchi.
Il distacco dei vecchi
non è altro che un vischioso scollamento.
L’essere fedele
è condizione essenziale
per assaporare l’infedeltà altrui.
Amore è escogitare
crudeltà da dire e dolcezze da fare,
crudeltà da fare e dolcezze da dire.
L’innamoramento raggiunge il culmine
quando si diventa insopportabili.
Il vero amante
è chi sospetta tutto del partner.
L’amore orale
quando non è estasiante
è prolisso.
Quando la morte colpisce i giovani
commette un’ingiustizia verso i vecchi.
I genitori
sono la più legittima
delle associazioni a delinquere.
La meno conflittuale delle erezioni
è quella di una barricata.
Quand’è
che la lucidità degli ubriachi
potrà illuminare
l’ottenebramento dei sobri?
Il vizio
è la virtù,
misconosciuta,
di sapersi privare
dei riconoscimenti
di cui godono le virtù.
L’omosessualità
è un modo originale
di diffidare
del diverso.
Da cosa muore cosa.