Il Sole e le creme protettive

Il sole, i raggi UVA e UVB e l’ombra

interessante video (in inglese ma "arriva") cliccate per vederlo.  

L’esposizione al sole danneggia la pelle ed in particolare le cellule ed il loro DNA.

Le creme solari contengono dei prodotti che proteggono dal sole ma prevalentemente dai raggi UVB, quelli delle scottature, ma parecchio meno dai raggi UVA che sono responsabili dell’invecchiamenti e dei tumori.

Va saputo che non esistono creme che forniscono una protezione totale, quelle più potenti vengono definite come dotate di “protezione alta”.

Quindi le creme andrebbero utilizzate per sostituire i mezzi fisici ossia le magliette, gli occhiali e soprattutto l’ombra, che sono quindi da utilizzare quando possibile, preferenzialmente.

I raggi UVA sono pericolosi per la pelle e non determinano arrossamento o bruciore, sono quindi più insidiosi in quanto non ci accorgiamo di riceverli. Sono presenti in tutte le ore del giorno, anche al mattino ed alla sera. Il consiglio è quindi quello di limitare comunque l’esposizione al sole.

 

Come funziona una Crema Solare? 

Una Crema Solare contiene dei Filtri cioè delle sostanze in grado di bloccare o attenuare i danni derivati dalla presenza nella luce dei Raggi Ultravioletti

I Filtri possono essere di natura chimica, cioè molecole che assorbono l’energia UV, oppure di natura fisica, cioè ossidi di minerali che intercettano e riflettono gli UV.

 

I Filtri Chimici:

i filtri chimici possono reagire con l’energia del sole e generare reazioni talvolta anche dannose per la cute stessa.

Tra i filtri chimici quelli che probabilmente sarebbe meglio evitare, leggendo l’etichetta, sono il benzophenone-3 detto anche oxibenzone (ritenuto un perturbatore del sistema endocrino) e il 4-methylbenzylidene camphor, para aminobenzoic acid (detto anche PABA)

 

Cosa sono gli schermi fisici?

Sono sostanze fisiche (ad esempio ossidi di metalli come l’Ossido di Zinco e il Biossido di Titanio) che riflettono i raggi solari, tuttavia l’efficacia di questi schermi non è del tutto riproducibile. Questi schermi fisici risulterebbero essere meno o non dannosi.

 

Creme solari e bambini

L’atteggiamento ideale, che andrebbe perseguito, è quello di non esporre i bambini fino a 4 anni  alla luce diretta del sole evitando quindi di ricorrere alle creme solari.
Dai 5 anni in poi, è preferibile utilizzare creme contenenti schermi fisici piuttosto che filtri chimici. I primi non penetrano e interagiscono poco con la pelle.

In età infantile vale ancor di più la regola di limitare le ore di esposizione solare e favorire l’utilizzo dei mezzi di protezione quali cappello, maglietta, occhiali e ombrellone.

In conclusione:

Le creme solari aiutano a non scottarci quando al sole proprio ci dobbiamo stare, ma è sbagliato utilizzarle per sostituire il cappello, la maglietta, l’ombrellone. Chi va in vacanza e vuole riposarsi è giusto che dedichi una parte della giornata al sole, ma deve dedicarne una parte all’ombra per esempio di una pineta, per ripararsi dalla luce diretta. In età pediatrica sono senz’altro da preferire gli indumenti di protezione rispetto alle creme solari.

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