LA NOSTRA AVVENTURA
Ciao a tutti, è la redazione del giornale della scuola “I.C. R. Sanzio” che vi parla! Oggi, noi ragazzi delle classi seconde siamo qui per raccontarvi i più affascinanti e interessanti segreti di una struttura che rende unica la nostra cittadina: Villa Buonaccorsi. E ora, bando alle ciance… speriamo che la nostra avventura vi entusiasmi come ha entusiasmato noi. Buona lettura!
STORIA DELLA VILLA
Villa Buonaccorsi fu ideata e finanziata dal conte Raimondo Bonaccorsi intorno al Cinquecento.
Più tardi venne ristrutturata a partire dal 1745 da Pietro Bernasconi, collaboratore del Vanvitelli (importante pittore e architetto italiano) ed è stata decorata da Benedetto Biancolini.
Questa villa è racchiusa da mura in cui era presente una fortificazione dove si trovava un enorme cannone che all’epoca serviva per difendersi.
IL GIARDINO
Il giardino fu realizzato fra la metà del Seicento e i primi decenni del secolo successivo: ha una fontana centrale, molte siepi e antichi vasi che conservano delle eccezionali statue. Ci sono anche “giochi d'acqua” e grandi grotte; al limite inferiore del giardino c’è il “Teatrino degli automi”: una grotticella dove al centro si trova la figura chiamata Cecco Birbo, un cacciatore in abiti settecenteschi che suona una trombetta e che in passato reggeva un fucile. Sul lato orientale del teatrino si affianca la lunga limonaia dedicata al ricovero degli agrumi. Il Giardino Buonaccorsi possiede anche un vasto bosco all'inglese.
LA LEGGENDA DI UN LUOGO MAGICO...
Nella stanza più grande della villa, si nasconde un fantasma: quello del conte Guidobaldo. La storia narra che nella notte del 16 dicembre 1629 Villa Buonaccorsi sia stata lo scenario di una serie di tremendi delitti. Il conte Buonaccorsi uccise alcuni parenti, colpevoli di essersi appropriati della sua eredità. Da allora, il nobile non ha avuto più pace e non ha più abbandonato la residenza di campagna della sua famiglia. Nelle notti senza luna farebbe sempre la sua apparizione, avvolto in un lungo mantello nero e con un'ascia in mano, forse ancora in cerca di vendetta. Un fantasma girovago, a quanto pare, infatti Villa Buonaccorsi non sarebbe l'unico edificio di Potenza Picena 'visitato' nottetempo dal fantasma del conte Guidobaldo: c'è chi ha visto aggirarsi la sua sagoma nella torre della chiesa di Sant'Anna.
LA NOSTRA VISITA
Visitando la Villa ne abbiamo confermato la bellezza. Il giardino magnifico, tuttora curato (dal nostro amico Attilio) ci ha lasciato a bocca aperta. Prima di entrare nella Villa, i nostri pensieri erano sicuri di svagarsi guardando quadri maestosi che raccontassero la vita di quell’epoca o mobili che “sapevano di vissuto”, ma appena abbiamo cominciato a visitare le stanze ci siamo subite rese conto dell'inesattezza delle ipotesi che avevamo fatto, ma lo stupore di sapere di essere in una struttura del cinquecento era comunque alle stelle!
Visto che l’esplorazione del piano superiore aveva soddisfatto le nostre curiosità, abbiamo voluto provare a visitare un luogo non molto conosciuto, le grotte sotterrane e qui, con molto stupore, abbiamo scoperto reperti storici che ci hanno affascinato: come oggetti in pietra con scritte in greco antico e utensili di quell’epoca.
Quest'esperienza ci è davvero piaciuta, perciò volevamo ringraziare le nostre prof. Roberta Cingolani e Claudia Bartolucci per essere state disponibili ad aiutarci e a far fiorire quest’idea. Consigliamo pienamente la visita della villa, una struttura meravigliosa che andrebbe condivisa con tutti. Dalla redazione è tutto... e buon proseguimento!