Turchia 1998
Lunedì 3 agosto: Bologna > Istanbul
Ritrovo alle 10.30 presso l’aeroporto di Bologna, terminal B banco Allegro Tour.
Qui scopro che contemporaneamente a noi partono altri tre gruppi Discovery. Ritiro i biglietti aerei da un addetto dell’Allegro Tour, mentre uno degli altri coordinatori mi consegna i fogli notizie definitivi, gli adesivi, i libri viaggio nonché i libri cassa.
Check-in alle 11,30 con imbarco previsto per le 12,00. L’aereo dovrebbe decollare alle 12,30 ma viene annunciato un ritardo di un ora, pertanto ne approfitto per raccogliere le 180.000 L.I. / pax. previste per la cassa viaggi nonché 120.000 L.I. / pax per la cassa comune.
Alle 13,40 decolliamo e dopo 2,30 ore siamo ad Istanbul.
Scesi dall’aereo ci conducono all’atrio “arrivi” dove girato subito a dx, con le Carte d’Identità e/o i Passaporti di tutti i componenti, faccio la coda per acquistare il francobollo necessario per i visti (10.000 L.I./pax oppure 5 USD/pax).
N.B.: il francobollo adesivo viene applicato direttamente sul passaporto oppure su di un foglietto a parte se si usa la carta d’identità, in questo caso fate ATTENZIONE a NON PERDERLO!.
Dopo il controllo passaporti incontriamo il Sig. Metin dell’agenzia Allegro Tour (parla un ottimo italiano). Gli consegno la somma raccolta per la cassa viaggi (180.000 L.I./pax come da indicazione del foglio notizie di A.n.M.) e lui mi rilascia i vaucer per i pernottamenti. Mentre io sbrigo le formalità iniziali il cassiere compie il primo cambio presso la Banca che si trova nell’atrio dell’aeroporto (scopriremo dopo che NON conveniva perché applicano una forte commissione).
Con i bus messi a disposizione dall’agenzia (gratis) alle 18.30 raggiungiamo l’HOTEL HALI.
La prenotazione di A.n.M. prevede un trattamento B/B (bed & breakefast) con stanze doppie, pulite e spaziose, con televisore ed aria condizionata. L’albergo è situato nel centro storico pertanto comodo per raggiungere tutti i punti di maggior interesse.
Prendiamo possesso delle camere e dopo una doccia alle 20.00 ci raduniamo e decidiamo di andare a far cena ad Uskudar.
A piedi in 20 min. raggiungiamo il molo di Eminonou, posto sulla dx del ponte di Galata ed alle 21.00 ci imbarchiamo su di un traghetto pubblico (150.000 L.T./pax).
In 15 min. siamo a destinazione.
Cena al Kanaat (1.200.000 L.T./pax).
Alle 23 prendiamo l’ultimo traghetto di ritorno (150.000 L.T./pax).
Ore 8.15 colazione in albergo (buffet con vasta scelta e qualità discreta).
Ore 8.40 a piedi ci dirigiamo verso il centro per visitare: Ippodromo (giardino di libero accesso), moschea di S. Sofia (750.000 L.T./pax), moschea Blu (ingresso libero) e cisterna di Yerebatan Sarnici (400.000 L.T./pax). Con tutta calma alle ore 12.00 concludiamo la visita.
Pranziamo al Ozturk Ticaret (780.000 L.T./pax) sulla Cemberlitas Caddesi a 70 mt. dall’albergo (cucinano solo carne di pollo con salse e verdure, pulito e di qualità discreta).
Ripartiamo alle 14.30, sempre a piedi, in direzione Yemi Camii e Rusten Pasa Camii, poi attraversando il bazar Egiziano raggiungiamo la splendida Suleymaniye Camii.
Alle 18.00 concludiamo le visite (tutte molto interessanti).
Prima di cena decidiamo di andare al Cemberlitas Bath un bagno turco che si trova a 400 mt. dall’albergo, sulla Vezirhan Caddesi quasi angolo Cemberlitas Caddesi.
Si tratta di una sauna molto pulita con divisione donne/uomini (sauna 1.650.000 L.T./pax, sauna con massaggio 3.250.000 L.T./pax). Nonostante sia uno dei bagni più famosi e pertanto molto turistico, mantiene ancora inalterato quel fascino tipicamente orientale.
Cena da CENNET (656.000 L.T./pax).
Alle 8.00, a piedi, mi dirigo da solo al Topkapi ed attendo sino all’apertura.
Alle 9.15 faccio i biglietti per tutto il gruppo (700.000 L.T./pax).
Alle 9.30 arriva il gruppo e subito dopo l’entrata mi dirigo a sx per fare immediatamente i biglietti per l’Harem (300.000 L.T./pax).
Alle 10.00 iniziamo la visita che terminerà alle 14.00 (molto interessante).
Mentre il gruppo consuma un pranzo fugace io mi dirigo a piedi, all’imbarco di Eminonu per cercare un’imbarcazione privata per la crociera sul Corno d’Oro (2.000.000 L.T./pax).
Alle 15.30 ci imbarchiamo e dopo 45 min. raggiungiamo e visitiamo Eyup ed il Cafè Loti (molto interessante da non perdere).
Alle 17.45 riprendiamo il nostro traghetto e alle 19.00 siamo in albergo.
Prima di cena, insieme ad un altro Coordinatore e con la mediazione dell’albergatore, affitto un bus privato (1.000.000 L.T./pax + 400.000 L.T. per il pedaggio ponte) per il trasporto di domani alla stazione dei treni di Haydarpasa
Cena al VITAMIN REST.
Suggerimenti per il Topkapi:
a) è indispensabile recarsi molto presto alle casse perché si formano lunghissime code;
b) “il cicerone” non è necessario, la Lonely Planet è più che sufficiente;
c) è consigliabile visitare prima l’Harem (chiude presto) e poi il Palazzo Topkapi;
d) portarsi acqua ed un eventuale panino da fuori, perché dentro è tutto troppo caro.
Dopo colazione depositiamo i bagagli in una stanza messa a disposizione dall’albergo.
Alle 9.30 ci dirigiamo a piedi (40 min.) alla stazione dei bus che si trova vicino alla facoltà universitaria per prendere l’autobus pubblico (100.000 L.T./pax) che in 30 min. ci porterà a San Salvatore in Chora per visitarne i magnifici mosaici (500.000 L.T./pax).
La visita è molto breve (20 min.) al ché prendiamo l’autobus di ritorno (100.000 L.T./pax) e scendiamo in prossimità del Bazar. Prima di immergerci nel bagno di folla facciamo pranzo in una trattoria locale finalmente non turistica, che si trova in un cortile interno del bazar stesso (cibo ottimo ed abbondante). Dopo pranzo ci lasciamo affinché ognuno possa fare gli ultimi acquisti, l’incontro è alle 18.30 in albergo.
Alle 19.00 partiamo con l’autobus, il traffico è micidiale così arriviamo alle 20.00.
Ceniamo in uno dei tre chioschi che si affacciano sulle banchine di attesa, dopodiché saliamo sul treno e prendiamo posto (prenotati da Allegro Tour).
Tutte le carrozze sono senza aria condizionata e il livello di pulizia è piuttosto scadente, così anche per il vagone ristorante. Gli scompartimenti contengono ognuno quattro cuccette e, senza aggiunta di costi, vengono anche fornite lenzuola e coperte pulite.
Puntuale alle 22.00 partiamo.
Suggerimenti:
per raggiungere la stazione ferroviaria ci sono due soluzioni:
a) Bus privato. Noi abbiamo adottato questa soluzione per una questione di comodo, ma visto i costi e valutati i tempi ritengo che sia sbagliata;
b) Traghetto. Decisamente una soluzione più “Discovery” e sicuramente più bella.
Si tratterebbe di prendere i taxi direzione Karakoy Iskelesi (molo) e poi il traghetto Karakoy Haydarpasa (stazione). Tempo di arrivo 35 min.
Arriviamo ad Ankara alle 6.55
In comune accordo decidiamo di non visitare la città ma di dirigerci subito in Cappadocia.
Dall’interno della stazione prendiamo il sottopassaggio al fondo del quale si esce su di una arteria stradale molto ampia. Da qui prendiamo un Dolmus che ci conduce in 10 min. alla stazione centrale degli autobus pubblici (100.000 L.T./pax).
Appena giunto al terminal mi dirigo alla Goreme Travel dove prenoto i posti per l’autobus con direzione Urgup.
La partenza è prevista per le 9.15 così abbiamo tutto il tempo per fare colazione.
Partenza puntuale e dopo una breve sosta alle 14.30 arriviamo a Urgup.
Arrivati a destinazione ci accorgiamo di un disguido in quanto per abitudine locale, l’indirizzo scritto sui vaucer di prenotazione indicava Urgup come “capoluogo”, ma il vero paese era Ortahisar, distante una 15 di Km da Urgup.
Con una grossa battaglia di persuasione riusciamo a dirottare il bus sino a destinazione senza costi aggiuntivi.
Alle 16.15 arriviamo al Burcu Hotel. E’ una nuova costruzione, molto pulita ed accogliente con stanze doppie senza aria condizionata (del resto non ce ne sarebbe bisogno) e trattamento mezza pensione (B/B).
Mentre il gruppo prende possesso delle stanze, io con l’aiuto del proprietario dell’albergo (che parla un perfetto italiano), organizzo le escursioni e prenoto il bus che dopodomani ci deve condurre a Pamukkale.
Per il pomeriggio di oggi affitto un pulmino privato (600.000 L.T./pax/A./R.) per visitare il museo all’aperto di Goreme, mentre per i 2 giorni successivi affitto un pulmino da 15 posti al costo di 1.600.000 L.T./pax/giorno.
Alle 17.30 partiamo con il pulmino ed in 20 min. raggiungiamo e visitiamo il magnifico museo all’aperto di Goreme (700.000 L.T./pax).
Alle 19.00 riprendiamo il pulmino e torniamo in albergo.
Prima di cena qualcuno si dirige al vicino punto panoramico per godere il calar del sole.
Cena in albergo con buffet (bevande escluse) molto vario e di ottima qualità.
Suggerimenti:
Abbiamo scelto di non visitare Ankara in quanto i due giorni di permanenza in Cappadocia sono decisamente pochi, così in questo modo abbiamo guadagnato mezza giornata. Ritengo tuttora che la scelta sia stata corretta, visto che peraltro la capitale non offre alcuna attrattiva se non il museo.
Ore 8.00 colazione al buffet dell’albergo.
Ore 8.30 arriva il pulmino e partiamo alla volta della piccola città sotterranea (4 piani) di Kaimakly (300.000 L.T./pax). E’ una località di minore importanza e per questo meno battuta dalle folle di turisti, ciò la rende più bella ed ancora più suggestiva. La visita dura circa 40 min., le torce sono molto utili, ma non sono indispensabili. Riprendiamo il pulmino e dopo 30 min. di viaggio raggiungiamo la città sotterranea (8 piani) di Derynkuyu (300.000 L.T./pax). Molto bella ma bisogna convivere con folle di turisti che rovinano l’atmosfera. La visita dura circa 50 min., anche in questo caso le torce sono utili, ma non sono indispensabili. Saliti sul pulmino raggiungiamo in un’ora l’ingresso della Valle dell’Ihlara. Sono le 12.30 così decidiamo di mangiare prima di iniziare il Trekking. Con il pulmino in 20 min. raggiungiamo il paesino di Belisirma (tappa intermedia del percorso che dovremmo fare) dove mangiamo nel secondo ristorantino che si trova sulla SX del torrente (1.200.000 L.T./pax). Alle 14.00 ritorniamo con il pulmino all’ingresso della valle (380.000 L.T./pax.) ed iniziamo il trekking. Entrati discendiamo la lunga scalinata ed arrivati sul fondo giriamo subito a dx (non attraversare il ponte!) e camminiamo per 45 min. alla vana ricerca delle cascate. Torniamo in dietro sino al ponte dove, senza attraversarlo!, proseguiamo per 8 Km. sulla sx orografica del fiume sino a raggiungere in 3 ore il paesino di Belisirma dove ci riposiamo e ci rifocilliamo. Riprendiamo il sentiero, sempre dalla stessa sponda e proseguiamo per altri 4 Km. Al calar del sole arriviamo ad un villaggio che si trova a 10 min. da Selime dove in prossimità della moschea ci attende il pulmino.
Sono le 20.00 e sulla strada del ritorno ammiriamo solo dall’esterno il caravanserraglio di Azgikarayhan.
Cena al buffet dell’albergo e tutti a dormire.
Suggerimenti:
Il trekking può essere eventualmente ridotto ad 8 Km. per concludersi a Belisirma, ma non dovete rinunciarvi in alcun modo in quanto di una bellezza unica e magnifica.
Non presenta alcuna difficoltà in quanto tutto il percorso è pianeggiante con fondo duro e consistente percorribile con semplici scarpe da ginnastica. Eventualmente può essere utile una borraccia ed è indispensabile un cappello per il sole. Non è solo un magnifico percorso naturalistico ma è anche molto interessante per le caratteristiche “abitazioni” scavate nella roccia e che si incontrano lungo tutto il percorso.
A dire di tutto il gruppo è stata la giornata più bella dell’intero viaggio.
Colazione al buffet dell’albergo, alle 8.30 partiamo con il pulmino.
Prima tappa la rocca del paese in cui dormiamo, cioè Ortahisar (100.000 L.T./pax), da dove si gode una splendida vista. Ripartiamo e nei pressi di Urgup ammiriamo un altro splendido panorama della Valle di Askuvadasi con foto dei primi 3 funghi giganti. Maciniamo chilometri ma il paesaggio non è mai monotono. Lungo la strada in prossimità di Devret ci fermiamo per una foto ad una roccia a forma di cammello. Alle 10.00 siamo a Zelve per visitare la fantastica città troglodita scavata nella roccia (600.000 L.T./pax). Ci si potrebbe trascorrere un’intera giornata ed avere sempre cose nuove ed interessanti da vedere o addirittura si possono organizzare dei mini trek all’interno, ma il programma di oggi è molto intenso così alle 12.00 dobbiamo ripartire. La fame comincia a sentirsi. Il nostro autista di nome “Salè” ci propone di mangiare la pizza di Avanos, inutile dire che siamo tutti d’accordo. Lungo il percorso raggiungiamo il sito di Cavusin dove ammiriamo finalmente da vicino la valle dei camini delle fate. Alle 13.00 ripartiamo ed in 30 min. siamo nella città di Avanos, famosa per il suo artigianato del vasellame in terracotta; fotografiamo il relativo monumento e compriamo pizza per tutti!. Salè ci porta sull’argine di un torrente dove all’ombra di alcuni salici ed in compagnia di altri locali consumiamo il nostro pranzo. Alle 15.30 riprendiamo la strada e raggiungiamo una fabbrica artigiana di vasellame dove veniamo sottoposti alla “prova” della modellatura dell’argilla e alla fine caschiamo nei soliti acquisti. Si riparte, alle 16.30 siamo nella località più bella della Cappadocia, la rocca di Uchisar.
Sono le 17.30 e sulla valle comincia a calare il sole e la luce rende tutto ancora più spettacolare. A malincuore riprendiamo il pulmino sapendo che stiamo per lasciare sicuramente uno dei posti più affascinanti di tutta la Turchia. Lungo la strada di ritorno ci fermiamo ad una fabbrica artigiana di ambra dove facciamo gli ultimi acquisti. Alle 18.00 siamo in albergo per una doccia collettiva fatta in una stanza lasciata a disposizione (gratis) anche come ricovero bagagli.
Puntuale, alle 20.00 si presenta il bus di fronte al nostro albergo e partiamo. L’autobus è moderno, pulito ed i sedili reclinabili consentono di dormire “abbastanza” comodamente.
E’ consigliabile portare acqua ed una felpa perché l’aria condizionata a bordo a volte è troppo fredda. Siamo senza cena e dopo diversi tentativi alle 21.30 ci fermiamo al self-service di una stazione di servizio.
Tra canti, giochi e barzellette ci addormentiamo (!?!).
Suggerimenti:
Il pulmino che abbiamo preso per i due giorni di tour l’abbiamo reperito grazie all’interessamento dell’albergatore (che parla italiano) naturalmente avendo prima contrattato il prezzo. Ti consiglio di fare altrettanto e di chiedere di un certo “Salè” perché è un ragazzo di 28 anni pieno di entusiasmo nel voler scoprire e conoscere i posti stessi che si visitano e dimostra una eccezionale disponibilità nell’assecondare tutte le scelte che si ritengono opportune.
Alle 6.00 arriviamo a Pammukkale e l’autobus si ferma proprio in prossimità del nostro albergo, il Kocak Hotel. Le camere non sono ancora pronte, ma siamo rinfrancati dal fatto che dormiremo in un albergo decisamente lussuoso con tanto di piscina e trattamento mezza pensione (B/B). Siamo tutti molto stanchi ma non potendo fare diversamente decidiamo di visitare subito le cascate. Con l’aiuto del proprietario di una agenzia viaggi (agenzia Sun Rise Sig. Kerim Cell. 90.258.272.28.69), apparso dal nulla nella hall dell’albergo, affittiamo un bus per raggiungere le cascate (100.000 L.T./pax) e per il trasferimento di domani a Kusadasi (3.750.000 L.T./pax). In pochi minuti si conclude la trattativa così alle 8.00 siamo all’entrata nord di Hierapolis e congediamo il bus perché torneremo a piedi. La scelta dell’entrata non è casuale perché l’autista sapeva che spesso questo accesso non è presidiato, così non paghiamo nulla. Girovaghiamo per le rovine, ma il sito archeologico è in realtà un ammasso confuso di reperti coperti da rovi e, complice la stanchezza, non apprezziamo molto la visita. Al limitare dell’altopiano spuntano le tanto attese cascate di Pamukkale. In realtà l’acqua è assai poca in quanto intercettata da un albergo sovrastante a da altre conduzioni che trasferiscono l’acqua al paese sottostante, di conseguenza la formazione calcarea ha perso gran parte del suo bianco candore. Nelle poche vasche ancora funzionanti è vietato bagnarsi, così ci limitiamo ad un pediluvio.
Il tentativo di recupero del complesso naturale è chiaramente visibile dall’ancora incompleta demolizione di un albergo ma il degrado e le flotte di turisti rendono comunque deludente la visita.
Sono le 9.40 stanchi e delusi scendiamo a valle per una merita colazione in paese. Incamminandoci verso l’albergo ci accorgiamo che il paese stesso è nato in funzione delle cascate e non vi è altro di interessante, così raggiungiamo l’albergo e ci godiamo un pomeriggio libero di relax, sole e piscina.
Cena sulla terrazza dell’albergo con buffet molto ricco e vario, di buona qualità. L’albergo organizza per la sera uno spettacolo di danza del ventre (500.000 L.T./gruppo), tremendamente “Valtur” ma almeno ci dimentichiamo che fuori non vi è altro da fare. Concludiamo la serata con musica, balli e bagni in piscina.
Puntuale alle 8.30 arriva l’autobus e partiamo in direzione Kusadasi con tappa intermedia ad Afrodisias.
Alle 11.30 raggiungiamo il posto tappa e visitiamo le splendide rovine (600.000 L.T./pax). Il caldo si fa atroce e anche qui troviamo flotte di turisti ma comunque il sito è molto interessante e ben tenuto.
Alle 13.00 riprendiamo l’autobus e d’accordo con l’autista aggiungiamo un vicino ristorante dove fanno dei panini enormi e molto buoni. Un suonatore con una improvvisata chitarrina allieta il pranzo e ben presto ci uniamo a lui con cori e bonghi, indimenticabile!.
Alle 17.20 arriviamo a Kusadasi. L’impatto non è dei migliori in quanto la cittadina si presenta come la “Rimini” della Turchia ove il passato e la cultura mussulmana sono state completamente cancellate. In compenso non mancheranno tutti i possibili ed immaginabili divertimenti come discoteche, birrerie, gelaterie, tatuaggi, chincaglierie e griff taroccate.
Ma il mare dov’è?. Lungo tutta la scogliera del paese non esiste un fazzoletto di spiaggia naturale ed il mare appare sempre più come una “cosa” di second’ordine rispetto al business interno con le suoi mercanti e la sua vita notturna.
Il bus ci lascia al Sozer Hotel, un moderno albergo vista mare, molto pulito con trattamento mezza pensione ed alcune stanze con aria condizionata.
Mentre il gruppo prende possesso delle camere e si fa una doccia io organizzo il programma per i giorni a seguire con l’animatore dell’albergo.
Cena al buffet dell’albergo con portate abbondanti e di qualità discreta ma ripetitive. Dopocena ci immergiamo nel fiume di turisti che affollano il centro.
Colazione al buffet dell’albergo, abbondante e discreta.
Alle 9.00 prendiamo il Dolmus che parte proprio sull’angolo dell’incrocio a dx dell’albergo (100.000 L.T./pax) e che in 10 min. porta all’Otogar Centrale. Da qui prendiamo un altro Dolmus che in 45 min. conduce a Milli Park (1.200.00 L.T./pax per A/R bus ed entrata parco). Il parco è ben tenuto, pochi turisti ma molti locali. Ci sono alcuni ristori con panchine all’ombra dei pini marittimi. Ci sono tre tipi di spiagge, con ciottoli, sabbia e scogli noi abbiamo preferito la sabbia. La giornata trascorre splendidamente con bagni giochi e insolazioni. Prendiamo l’ultima corsa dei bus che è alle 18.00.
Cena al buffet dell’albergo e passeggiata in paese.
Colazione al buffet dell’albergo.
Alle 9.15 arriva puntuale il bus privato che abbiamo noleggiato (1.000.000 L.T./pax) mediante la Roca Tours (tel. 0.256.6132854 & 6132855) che si trova lungo la Barlar strat.
Arriviamo ad Efeso alle 10.20 ed entriamo nel complesso archeologico (1.000.000 L.T./pax !) e in accordo con un altro gruppo, decidiamo di prendere una guida (5.500.000 L.T./gruppo). Il sito è stupendo e la biblioteca rende esterrefatti. La guida è stata utile anche se forse non indispensabile.
Alle 13.40 usciamo e riprendiamo il bus.
Sulla strada del ritorno ci facciamo lasciare alla spiaggia (sabbia) di Kustur Beach (10 min. da Kusadasi) dove pranziamo e prendiamo un po’ di sole. La spiaggia non è pulitissima ed il mare è subito profondo ma ci divertiamo con giochi ed abbronzature.
Alle 18.30 prendiamo l’ennesimo Dolmus (150.000 L.T./pax) e torniamo in paese.
Cena al buffet dell’albergo e passeggiata in paese.
N.B.: Nel leggere le indicazioni sui trasporti a lunga percorrenza date dall’agenzia dell’Allegro Tour mi accorgo che non hanno considerato i costi di trasferimento all’aeroporto di Bodrum per il volo di ritorno, pertanto avrei dovuto caricare i costi sulla Cassa Viaggi. A questo punto ho avvisato telefonicamente Metin il quale mi ha assicurato che provvederà lui personalmente a trovare un autobus a spese dell’agenzia.
Colazione al buffet dell’albergo.
Alle 8.30 ci avviamo a piedi ed in 10 min. raggiungiamo il molo da dove partiremo con la barca noleggiata mediante l’animatore dell’albergo (3.000.000 L.T./pax). Trattasi di una barca a motore da 45 posti con sevizio igienico, cucina e tetto attrezzato come solarium (agenzia Meltem 1 Tel. 614.20.12).
Partiamo alle 9.30 e dopo 45 min. di navigazione raggiungiamo la prima delle tre insenature previste. Presto ci accorgiamo che la stessa spiaggia è meta di molti altri barconi stracarichi di turisti, così salpiamo e grazie alla disponibilità del capitano cerchiamo altri anfratti più tranquilli. Alle 12.30 pranziamo a bordo (tutto compreso nel prezzo). Devo dire che è uno dei pasti migliori che sino ad ora abbia fatto!. Sazi e ripieni come tacchini riprendiamo il mare e sempre fuggendo dalle “boat people” raggiungiamo le altre spiagge. Alle 15.00 il mare tende ad incresparsi così alziamo le ancore e riprendiamo il mare per tornare a casa. In prossimità della fortezza del porto facciamo gli ultimi tuffi ed alle 17.00 approdiamo.
Cena al buffet dell’albergo e passeggiata in paese.
Suggerimenti:
Abbiamo trascorso una giornata indimenticabile solo perché la barca era esclusivamente nostra. Bisogna assolutamente organizzarsi con altri gruppi e/o altre persone affinchè si possa noleggiare una barca privata. Diversamente si è obbligati a salire su delle “boat people” dove non vi è alcuna libertà di scelta e/o movimento, rischiando così di trovare la stessa folla che si voleva lasciare.
Colazione al buffet dell’albergo.
Alle 9.30 prendiamo il solito Dolmus (100.000 L.T./pax) che in 10 min. porta all’Otogar Centrale. Da qui alle 10.20 partiamo con l’autobus pubblico (750.000 L.T./pax) che ci condurrà a Smirne.
Arriviamo alle 12 e dalla stazione centrale dei bus, evitiamo con forza gli autisti di dolmus privati che propongono costi allucinanti e prendiamo una bus pubblico (100.000 L.T./pax) che in 15 min. ci conduce nel centro della città.
Prima di raggiungere il Bazar decidiamo di mangiare qualcosa (pizza!) in uno dei tanti ristoranti che incontriamo. Alle 13.45 raggiungiamo a piedi la piazza dell’orologio dove inizia il Bazar e dove ci dividiamo per immergerci nel brulichio di persone presenti.
Ci ritroviamo alle 16.30 e concludiamo che forse non ne valeva poi così la pena visto che è semplicemente un mercato moderno e privo di ogni folclore.
Per il ritorno, dalla piazza dell’orologio si può prendere il bus 505 oppure il 465 che portano alla stazione centrale in 20 min..
Alle 18.30 prendiamo il bus per Kusadasi e facciamo ritorno all’albergo.
Arrivati in albergo ricevo un messaggio dall’Allegro Tour. Ci avverte che il volo di ritorno anziché partire alle 19 è stato anticipato alle 12.30 sempre di Domenica 17 e che ci fornirà un autobus (gratis) per condurci all’aeroporto. La notizia è accolta con gioia perché ogni partecipante può meglio organizzare il rientro alle proprie città.
Cena al buffet dell’albergo e passeggiata in paese.
Colazione al buffet dell’albergo.
Alle 8.30 raggiungiamo lo stesso molo di due giorni fa, da dove partiremo nuovamente per una gita in barca (3.000.000 L.T./pax). Questa volta ci ritroviamo con una splendida barca a motore da 60 posti con sevizio igienico, cucina e tetto attrezzato come solarium. Noi siamo in 28 così lo spazio è super abbondante per tutti.
Partiamo alle 9.40 e dopo 45 min. di navigazione raggiungiamo altre insenature che non avevamo fatto la volta precedente. Alle 12.30 pranziamo a bordo (tutto compreso nel prezzo) e come al solito ci abbuffiamo impunemente. Riprendiamo il mare e sempre fuggendo dalle “boat people” raggiungiamo altre spiagge.
Anche oggi verso le 15.30 il mare tende ad incresparsi così alziamo le ancore e torniamo a casa.
Cena al buffet dell’albergo e passeggiata in paese.
Colazione al buffet dell’albergo.
Alle 9.00 arriva l’autobus e a malincuore carichiamo i bagagli. Alle 10.00 arriviamo all’aeroporto di Bodrum. La situazione è molto confusa è non sembra esserci alcun volo, con direzione Bologna, prima delle 19.00. Rincorriamo le notizie più diverse ma alla fine ci rassegniamo, partiamo come da programma alle 19.00!. La lontananza del paese e l’incertezza degli orari costringono a non lasciare l’aeroporto. Dopo ore di attesa alle 14.30 finalmente consentono di fare il check-in ed entriamo nell’area duty free dove possiamo finalmente mangiare e spendere le ultime valute.
Alle 18.00 saliamo sull’aereo, crediamo ad un miracolo, in realtà facciamo la sauna di un’ora e poi partiamo. Puntuali! alle 20.45 atterriamo a Bologna.
Buon Viaggio!