Nepal 1991
Il Nepal, un piccolo paese himalayano meta imperdibile per tutti gli appassionati di montagna, dove la gentilezza e la dolcezza sono di casa, e la si esprime con il saluto 'Namaste' che si porta con le mani giunte e che vuol dire “Che tutte le qualità che sono in te siano benedette da Dio. Ti porgo il mio saluto”.
Dall’Italia a Kathmandu (UNESCO), iniziamo con la visita della capitale: la casa della Kumari,le pagode,le strade affollate di negozietti di ogni genere. Quindi Swayambunath, il più antico stupa della valle e uno dei più antichi santuari buddisti del mondo; a Kirtipur l’assenza di veicoli ne fa un paese immerso nel medioevo, nell’atmosfera incantata, nonché ricco di testimonianze artistiche: il tempio di Bagh Bhairava, l’Uma Hahgshvara, l’Adi Buddha, lo stupa di Chitubihar. Un’escursione a Dakshinkali (tempio della dea Kali) dove si compiono sacrifici di animali portati dai fedeli: il sangue che sgorga dalla gola delle bestie irrora l’immagine della dea placandone così la famigerata sete. Sempre utilizzando il nostro bus noleggiato, partiamo per Bhagdaon, il sito più affascinante della valle con la sua Durbar Square, un mondo irreale. Proseguiamo per Nagarkot dove potremo assistere al tramonto e all’alba sulla catena himalayana. Rientrati a Kathmandu ci attende un’altra escursione negli immediati dintorni: Pashupatinath, la Benares del Nepal dove potremo assistere alla cerimonia della cremazione, il fuoco impiega ore a ridurre un uomo in ceneri che vengono gettate nel Bagmati. Quindi a Bodnath considerato il centro principale del buddismo nepalese con il suo stupa bianco e poi a Kopan, importante monastero tibetano e Patan. Lasciamo le mistiche atmosfere dei templi per una bellissima escursione nel parco di Chitwan in una natura diversa, un tuffo in un mondo tropicale dove avvisteremo il raro rinoceronte ed alcuni coccodrilli e le immancabili scimmie. Rientrati a Kathmandu ci dirigiamo subito a Pokhara, punto di partenza per il trekking alla base dell’Annapurna. Saranno tre giorni impegnativi non per la quota ma per le pioggie e le sanguisughe che non lasciano tregua. Le nuvole si diradano e nella mattina dell’ultimo giorno abbiamo la fortuna di vedere da vicino in tutta la sua possenza il Machapuchare (6.997 mt) e l’Annapurna Sud (7.219 mt). Appagati da un Viaggio fantastico rientriamo a Kathmandu e con uno spettacolare volo sulla catena himalayana rientriamo con nostalgia in Italia.