LADAKH 1995
"il Paese dagli Alti Valichi"
Ladakh, il Piccolo Tibet indiano infilato fra le gigantesche catene del Karakorum e dell’Himalaya una regione di lunghe valli e gole profonde solcate dalle acque vorticose dell’Indo, di cieli cristallini, di cime, di nevi, di colori, di genti fantastiche, di strade tutte curve e saliscendi che percorreremo spesso col fiato sospeso; la patria del buddismo tibetano con i suoi monasteri sperduti arrampicati su cime incredibili, organizzati a villaggio autonomo e autosufficiente. Un viaggio che è soprattutto una grossa esperienza morale oltre che etnologica e naturalistica. Dall’ Italia a New Delhi, una visita della città vecchia e nuova e in volo eccoci atterrare in piena catena himalayana a Leh (3.486 m.s.l.m) dominata dalla mole fatiscente del suo Gompa e del Palazzo Reale. Un giorno di acclimatamento per abituarci all’altitudine ci permette di perderci tra le stradine e i mercatini della città per poi partire lungo la Valle dell’Indo per visitare i monasteri di Lamayuru, Alchi, di Likir, di Phyang e Spitok arriveremo con le jeep a Rizong Gompa e al ritorno ci fermeremo al povero monastero femminile di Julichen. Come sempre non ci facciamo mancare la nostra piccola dose di avventura con il rafting sull'Indo da Spitok alla confluenza del fiume Zangskhar (Nimo); 4 ore di adrenalina per una piacevole esperienza che ci consentirà anche di vedere una parte di valle profondamente incassata e altrimenti impossibile da visitare. Naturalmente non poteva mancare anche un Trek che se pur breve ci condurrà da Lamayuru al villaggio di Wanla alla scoperta di fantastici paesaggi Himalayani. Rientrati a Leh con la nostra vecchia e sgangherata jeep decidiamo di raggiungere il passo del Kardung La (5.359 m.s.l.m.) percorrendo la carrozzabile più alta al mondo.
Uno sterrato stretto e pericoloso per i veicoli in transito ed un inferno dantesco per le condizioni disumane di coloro che lavorano e praticamente vivono a ridosso della strada per garantirne la percorribilità contro frane e slavine. Ridiscesi procederemo sempre lungo l’Indo verso Shey, palazzo reale estivo e Thiksay, dove al mattino molto presto assistiamo alla preghiera dei monaci, alto su una collina al centro di una zona desertica costellata di bianchissimi stupa. E giusto al fondo della strada, Hemis il monastero più grande ed importante della valle. Oltre il fiume visitiamo acnora il palazzo reale di Stok, dopo essere passati anche a Stakna e Matho. Rientrati a Leh prendiamo l’aereo che sorvolando i monti dell’Himachal ci riporterà a Delhi e da qui in Italia.
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Trek di Wanla
Difficoltà: Alta quota 9h A/R
Ambiente: Alta Montagna
Partenza: Lamayuru (3.729 mt)
Obiettivo: Villaggio Wanla (3.600 mt)