ISLANDA 2003
DATA KM. PROGRAMMA VIAGGIO
10-ago domenica 10 Italia > Keflavik > Njardvik
11-ago lunedì 227 M: Njardvik > Laguna Blu P: Thingvellir (cascate, ecc) > Geysir (cascate)
12-ago martedì 322 M: Geysir > Gulfoss (cascate) > Hagafell P: Sklpanes (ghiacciaio) > Hvitarnes (ghiacciaio) > Hveravellir > Afangi
13-ago mercoledì 178 M: Afangi > Vidimiry (chiesetta) P: Glaumbaer (museo) > Holar (chiesa) > Hofsos
14-ago giovedì 200 M: Hofsos > Siglufjordur P: Olafsfjordur (fiordo) > Akureyri (visita alla cittadina)
15-ago venerdì 171 M: Akureyri > Godafoss (cascate) P: Husavik (balene) > Tjornes > Asbyrgi
16-ago sabato 116 M: Asbyrgi (exc) > Vesturdalur (exc) P: Hljdiaklettar (exc) > Dettifoss (cascate) > Selfoss (cascate) > Reykjalid
17-ago domenica 85 M: Reykjalid > Krafla (exc) P: Namafjall (exc) > Dimmunborgir/Grjotagja > Hverfell (exc) > Reykjalid
18-ago lunedì 228 M: Reykjalid > Herdubreidarlindir > Askja (Viti exc. 1h) P: Drekagil (cascata) > Kverkfjoll
19-ago martedì 0 M / P: Kverkfjoll trek sul Virksfell
20-ago mercoledì 227 M: Kverkfjoll > Bru P: Hengifoss (cascate) > Egilsstadir
21-ago giovedì 368 M: Egilsstadir > Seydisfjordour (visita cittadina) P: Stafafell (exc nella laguna di Lon)
22-ago venerdì 222 M: Stafafell > Hofn P: Jokulsarlon (iceberg) > Hof > Skaftafell
23-ago sabato 10 M/P: Skafafell TreK "circuito della Skaftafellsheidi" (trek)
24-ago domenica 214 M: Skaftafell > Fagrifoss (cascate) P: Laki (exc) > Lakagigar > Kirkju
25-ago lunedì 60 M: Kirkju > Fjardrargljufur (exc) P: Holaskjol > Eldgjà > Holaskjol
26-ago martedì 60 M: Holaskjol > Landmannalaugar P: Trek "Landmannalaugar"
27-ago mercoledì 241 M: Landmannalaugar > Vik > Dyrholey P: Skogafoss (cascate) > Porsmork
28-ago giovedì 164 M: salita al Valahnukur (exc) P: Reykjavik > traghetto per l'isola di Vestmannaeyjar
29-ago venerdì M/P: isola Vestmannaeyjar giro dell'isola (trek)
30-ago sabato M: Vestmannaeyjar > Reykjavik P: Reykjavik (pomeriggio libero)
31-ago domenica Reykjavik > Italia
Tot. Km 3.033
Considerazioni Generali
Viaggio facile con itinerario collaudato. Trattandosi di un viaggio prettamente naturalistico, questo fa si che l’influenza meteo sia la condizione essenziale per il buon esito del viaggio, pertanto la soddisfazione sarà direttamente proporzionale al numero di giorni di bel tempo. Noi siamo stati fortunati perché su 21 giorni abbiamo avuto solo 3 giorni di pioggia, pertanto il consuntivo è pienamente positivo. Consiglio di organizzare il programma in senso orario perché in questo modo sarà un crescendo di emozioni.
Tenda si o no?
Sulla base delle indicazioni dei gruppi che ci hanno preceduti, abbiamo ritenuto opportuno non portare la tenda. La scelta si è dimostrata giusta perché abbiamo potuto constatare che le condizioni meteo possono mettere a dura prova umori e materiali. Inoltre molti campeggi non sono dotati di cucine, pertanto oltre alla tenda sarebbe indispensabile portare anche le stoviglie ed i fornelli, dunque un aggravio dei pesi e degli ingombri, considerato anche il poco spazio a disposizione sulle auto.
Prima di partire
Agosto è alta stagione ed in alcune località la ricettività alberghiera è poca, pertanto è indispensabile prenotare quanto possibile dall’Italia, soprattutto i rifugi.
Visti, formalità e tasse d’imbarco.
Sufficiente la Carta d’Identità valida per l’espatrio.
Inutile il passaporto in quanto non mettono alcun timbro. Nessuna tassa d’imbarco. Non è richiesta la patente internazionale. Nessun controllo alla frontiera.
Fuso orario
2 ore in meno rispetto all’Italia
Conferma voli
Il nostro piano voli era complesso perché su rotte diverse, via Copenhaghen e via Londra, ma siamo arrivati tutti a Reykjavik quasi contemporaneamente (ore 24.00 circa).
Al ritorno ulteriore complicazione con rotte anche su Amsterdam e Francoforte.
Icelandair: non è necessaria alcuna conferma.
Cambio
1 Euro = 85 Corone Islandesi (Kr)
Consiglio di cambiare il meno possibile presso il cambio che si trova in aeroporto (dopo il controllo passaporti) perché non è molto vantaggioso. In altre banche abbiamo ottenuto cambi senza commissione ad 87 ed 88 Kr. Cercate di non arrivare a fine viaggio con molte corone, perché il cambio in aeroporto è decisamente una rapina! (90 Corone Islandesi (Kr) = 1 Euro).
Fornitori Servizi
EURORENT
Reykjavik, Street Skeifan 9
Tel. 00354 5686915 Fax. 00354 5688663 e-mail eurorent@eurorent.is
Giudizio Buono.
Abbiamo utilizzato:
• Land Rover Defender 110: 9 posti, a gasolio con portapacchi di grande capacità. Autonomia di 500 Km., consumo: 10,8 Km/lt.
E’ un vero mulo, sicura sulle piste e abbastanza comoda sull’asfalto.
• Kia Sportage: passo lungo, 5 posti, benzina, senza portapacchi.
Autonomia di 400 Km., consumo: 10,4 Km/lt.
Scomoda se i passeggeri sono 5, ma il bagagliaio ha una grossa capacità.
• Hyundai Santa Fe: 5 posti, benzina, senza portapacchi.
Autonomia di 400 Km., consumo: 10,0 Km/lt.
Comoda anche con 5 passeggeri ma il bagagliaio è più piccolo della Kia.
Nonostante avessi anticipato via mail la richiesta per avere due auto diesel, una era benzina in quanto non posseggono piccoli fuori strada diesel.
Gasolio 42,30 Kr/lt Benzina 95,60 Kr/lt.
Temendo le intemperie, ho chiesto il costo per l’affitto di un carrello per il trasporto dei bagagli, ma di fronte ad una rapina di 560 € abbiamo preferito sacrificare la comodità dei passeggeri caricando ¾ dei bagagli più il cibo all’interno delle auto. Ricordate che nel vaucer sono compresi 2700 Km/car ed il costo a Km (59 Kr/Km) è piuttosto caro pertanto è opportuno studiare un percorso per quanto possibile razionale. Al momento del ritiro chiedete una tanica carburante, un telo (robusto) ed una corda per i bagagli da mettere sopra il portapacchi (sarebbe meglio portare 3 o 4 elastici da casa) ed una corda adatta per il traino. Le taniche non sono indispensabili, ma è buona precauzione riempirle per le piste interne.
Attenzione fate sempre il pieno anche a metà serbatoio perché i distributori sono pochi.
Guida fuoristrada e guadi
Non serve alcuna esperienza, basta un po’ di buon senso e di attenzione. Questa semplice regola vale anche per i guadi che non sono mai stati particolarmente impegnativi se non per raggiungere Posmork. In questo caso abbiamo saggiamente rinunciato ed abbiamo chiamato telefonicamente il gestore del rifugio che ci è venuto a prendere senza alcun problema.
Tutto sarebbe andato bene se non fosse che proprio per un momento di leggerezza, entrando con eccessiva velocità in un guado che peraltro avevamo già attraversato all’andata, ci è costato la rottura del motore e di altri componenti elettronici causa infiltrazione dell’acqua dal filtro dell’aria. Fortunatamente l’efficienza nordica ci ha permesso di perdere solo mezza giornata per il cambio auto, ma il tutto ci e costato 3.500 €!
Morale: “bisogna sempre entrare nei torrenti da fermi e procedere in prima a bassa velocità”.
Fate attenzione perché le autovetture sono coperte da Kasco ma sono ESCLUSI i danni sottoscocca e per l’attraversamento dei guadi.
Clima
Clima instabile con sole, pioggia, vento, e nuvole; a volte il tutto nello stesso giorno!. Il sole sorge alle 6,30 e tramonta alle 22,30. Le temperature variano dai 6°/7° al mattino sino ai 18°/20° del pomeriggio con sole. Le precipitazioni si manifestano a livello di temporali con presenza di forte vento, non a caso si dice che in Islanda piove orizzontalmente!.
Elettricità
220 V, 50 Hz AC. Generalmente prese a due spinotti senza terra.
Abbigliamento ed Attrezzature
Abbigliamento a cipolla di tipo invernale per consentire un veloce adattamento alla variabilità delle condizioni atmosferiche.
Portare:
• Giacca a vento, maglione o pile, mantella antipioggia, pantavento, guanti e berretto di lana, costume da bagno (per bagni in pozze calde) e asciugamano.
• Scarponcini/pedule Trek e sandali.
• Sacco a pelo medio (no pesante), cuscino gonfiabile.
• Borsone o zaino morbido (no borsa rigida) con sacca copri borsone (meglio se impermeabile), zainetto (max 40 lt) per le escursioni e bagaglio a mano.
• Torcia elettrica, borraccia o thermos, coltello multiuso (non mettere nel bagaglio a mano).
• Piatto, tazza, bicchiere e posate, alcuni sacchi di nailon piccoli e grandi.
• Medicinali personali e per il raffreddore, tappi per le orecchie (notti comunitarie).
Non portare:
• materassino ed ombrello (verrebbe distrutto dal vento).
Salute
Nessun problema legato all’igiene. Acqua dei rubinetti potabile.
Gli unici malesseri si riferiscono a lievi casi influenzali. Chi lo ritiene opportuno può richiedere il Mod. E111 alla propria ASL di competenza per il trattamento sanitario all’estero.
Cassa Viveri e Cassa Cucina
La Cassa Cucina è del tutto inutile se non si usa la tenda, in quanto i pernotti da noi scelti erano dotati di angoli cottura completi di tutte le necessarie stoviglie per cucinare.
La Cassa Cucina è utile solo per contenere i costi in quanto i supermercati sono numerosi ed offrono ogni tipo di prodotto, dalla pasta Barilla ai sughi già pronti.
I pranzi sono stati auto gestiti ovvero ogni partecipante ha provveduto personalmente portando il necessario dall’Italia oppure comprando ed integrando direttamente sul posto.
Le colazioni (20) e le cene (19) sono state gestite a livello comunitario ovvero incaricando ogni partecipante all’acquisto di quanto sotto indicato, attenendosi alle indicazioni ed alle quantità descritte in modo da spendere tutti una cifra simile (circa € 50) ed avere uniformità di prodotti per la cottura e preparazione dei cibi.
Cene
500 gr. SPAGHETTI BARILLA N.3
250 gr. TORTELLINI SECCHI BARILLA PROSCIUTTO CRUDO
2 Buste RISOTTO MILANESE KNORR
1 Busta RISOTTO FUNGHI KNORR
1 Busta RISOTTO CARCIOFI KNORR
1 Busta MINESTRONE CON PASTA KNORR
1 Busta CREMA DI ASPARAGI KNORR
2 scatolette da 80 gr. TONNO ALL'OLIO DI OLIVA
3 lattine monouso RAGU' STAR
2 Buste PURE' LIOFILIZZATO KNORR
1 confezione da 8 FORMAGGINI
500 gr. GRANA A CUBETTI O INTERO (NO GRATTUGGIATO)
500 gr. FORMAGGIO SOTTOVUOTO (TIPO EMMENTHAL, PROVOLA )
500 gr. PRUGNE SECCHE O ALTRA FRUTTA SECCA
Colazione
2 barattoli da 400 gr. MARMELLATA
1 barattolo da 400 gr. MIELE oppure NUTELLA
1 Kg. BISCOTTI (spalmabili tipo Oro Saiwa)
15 Bustine THE
15 Bustine CAFFE SOLUBILE LIOFILIZZATO
2 Tubetti LATTE CONDENSATO NESTLE'
10 Bustine TISANE
Oltre a quanto sopra, è necessario portare (oppure acquistare sul posto):
2 lt. di olio di oliva, 2 kg. di zucchero, ½ Kg. di sale grosso e ½ Kg. di sale fino.
Sul posto abbiamo comprato solamente il pane ed il latte per il purè.
Portare assolutamente uno scolapasta ed una grattugia.
In Islanda è concessa l’importazione di soli 3 Kg di prodotti secchi, ma fortunatamente i controlli sono inesistenti. La Cassa Viveri sopra proposta pesa circa 10 Kg!. Fate molta attenzione perché l’Alitalia controlla scrupolosamente il peso del bagaglio (escluso quello a mano) che non deve superare i 20 Kg (pena il pagamento extra peso!) mentre la SAS non controlla nulla. Inoltre l’Alitalia non consente il carico di derrate alimentari in scatoloni, pertanto dovete opportunamente occultare e mascherare i cartoni. Noi c’è la siamo cavata per un pelo, senza pagare nulla grazie alla complicità di un addetta al Ceck-in perché i bagagli pesavano mediamente 28 kg.!
Telefono
In tutti i villaggi sono presenti cabine pubbliche con schede telefoniche (1000 Kr) ma convengono le monete (50 Kr 2/3 min)
I cellulari funzionano bene su tutta la costa e parte dell’interno.
Acquisti
L’artigianato è quasi inesistente, tranne i famosi e carissimi maglioni (circa 95 euro).
Bibliografie e Guide
• Lonely Planet: Islanda, 3° edizione Ottobre 2001. Ottima ma con prezzi da aggiornare del 30%.
• The Visitor’s Key to Iceland its a Saga and Scenery: The Iclenad publisching House. Eccezionale atlante stradale con dettagliate cartografie (1:100.000), cenni storici e culturali sui luoghi di maggior interesse. E’ reperibile in Italia presso:
Island tours. P.zza Garibaldi 30 – 23864 Malgrate Lecco. Tel.0341208660.
• Ferdakort: Cartografia Stradale 1:600.000. Indispensabile anche se poco dettagliata.
• Opuscoli gratuiti ed indispensabili, reperibili presso tutti gli Uffici Turistici:
Upp i Svet: Farm;
Accomodation in Iceland: Guesthouse, Holiday cottage e Scuole;
Hostelling In Iceland: Ostelli della Gioventù;
Araund Iceland: dettagliata cartografia, indirizzi, notizie e curiosità.
Lingua
L’inglese è conosciuto alla perfezione, sconosciuto l’italiano.
Trekking
Al di la dei gusti personali, ritengo che per apprezzare veramente l’Islanda sia in dispensabile programmare alcune passeggiate e/o trekking. La scelta dei luoghi e delle difficoltà è varia per lunghezza e difficoltà, pertanto ci si può facilmente adeguare alle esigenze del gruppo ed alle bizzarrie del tempo.
Pernotti
Quasi tutti pernotti sono stati prenotati dall’Italia. Abbiamo sempre chiesto una sistemazione “Sleeping bag accomodation with cooking facilities” ovvero in stanze con sacco a pelo, riscaldamento e uso cucina (complete di tutte le stoviglie per cucinare). Se avete difficoltà nel trovare posto a dormire rivolgetevi agli uffici turistici presenti in gran numero, Vi risolveranno ogni problema.
Njaròvik
Strond Youth Hostel (Guest House). Niarovikurbraut 52-54, 260 Njaròvik (5 km aeroporto)
Tel./Fax (00354) 421 6211 e-mail: strond@centrum.is
1800 Kr/pax, TLF. Stanze da 6, bagno comune con doccia. Sufficiente
Geysir
Kjarnholt. Pòsthòlf 61 (Farm). 815 Porlàkshofn (10 minuti da Geysir)
Tel. (00354) 4868998 Fax. (00354) 4833734 e-mail: kjarnholt@kjarnholt.is
1500 Kr/pax, TLF. Intera casa a disposizione con almeno 30 posti letto. Eccezionale
Afangi
Kjolur Highlandroad (Farm). Afangi (F35, 39 Km dopo Hveravellir)
Tel. (00354) 8545412
1600 Kr/pax, TLF. Stanze da 4, bagno comune con doccia. Discreto
Hofsos
Gistiheimilid Sunnuberg (Guest House). 565 Hofsos
Tel. (00354) 4537935 Fax. (00354) 4537936 e-mail: wince@hofsos.is
1600 Kr/pax, TLF. Intera casa a disposizione con almeno 30 posti letto. Eccezionale
Akureyri
Sulur Gistihòtel (Guest house). Thorunnarstraeti 93, 600 Akureyri.
Tel. (00354) 4611160 Fax. (00354) 4613077 e-mail: sulur@islandia.is
2000 Kr/pax, no TLF. Stanze da 2, bagno comune con doccia. Buono
Kòpasker
Skùlagaròur i Kelduhverfi (Guest House). 671 Kòpasker (11 Km da Asbyrgi)
Tel. (00354) 4652280 Fax. (00354) 4652279 e-mail: skulagardur@simnet.is
1650 Kr/pax, TLF. Stanze da 2, bagno comune. Discreto
Reykjahlid
Hlid Camping Ground (Guest House). 660 Hraunbrùn Kytrur
Tel. (00354) 4644101 Fax. (00354) 4644305 e-mail: hlid@isholf.is
1800 Kr/pax, TLF. Cottage da 4 (bagni lontani) poi stanze da 4. Discreto
Kverkfjoll
Sigurdarskàli (Rifugio).
Tel. (00354) 8536236
1600 Kr/pax, TLF. Stanzone comune, doccie (200 kr). Buono
Egilsstadir
Skipalaekur i Fellum (Cottage). 701 Egilsstadir
Tel. (00354) 4711324 Fax.(00354) 4712413
1700 Kr/pax, TLF. Cottage da 6 posti con bagno e doccie. Eccezionale
Stafafell
Stafafelli HI Loni (Guest House). Stafafelli 781 Hofn
Tel. (00354) 4781717 Fax. (00354) 4781785 e-mail: stafafell@eldhorn.is
1500 KR/pax,TLF. Stanze da 2, bagno in comune. Buono
Skaftafell
Hotel Skaftafell (Guest House). Freynesi, 785 Fagurholsmyri
Tel. (00354) 4781945 Fax. (00354) 4781846
1750 Kr/pax, TLF. Stanze da 2, bagno in comune . Buono
Kirkjubaejarklaustur
Efri-Vik i Landbroti (Cottage). 880 Kirkjubaejarklaustur
Tel. (00354) 4874694 Fax. (00354) 4874894 e-mail: efrivik@sveit.is
2000 Kr/pax, TLF. Cottage da 4, bagno con docce. Ottimo
Holaskjol
Fjallabaksleid (Rifugio). Holaskjol
Tel. (00354) 8549977 Fax. (00354) 8949987
1500 Kr/pax, TLF. Stanzone comune (docce 50 Kr) Buono
Landmannalaugar
Ferdafèlag Islands (Rifugio).
Tel. (00354) 5682533 Fax. (00354) 5682535 e-mail: fi@fi.is
1700 KR/pax ,TLF. Stanzone comune (docce 200 kr) Discreto
Porsmork
Husadalur (Cottage).
Tel. (00354) 8525506 Fax. (00354) 5682535 e-mail: austurleid@austurleid.is
1400 KR/pax,TLF. Cottage da 20 posti con bagno e doccie. Ottimo
Isola Vestmannaeyjar
Hotel Pòrhamar (Guest house). Vestmannabraut 28, Heimaeay.
Tel. (00354) 4812900 Fax. (00354) 4811696
1800 Kr/pax, TLF. Intera casa a disposizione con almeno 20 posti letto. Ottimo
Reykjavik
Salvation Army Guest House (Guest House). Kirkjustroeti 2, Reykjavik
Tel. (00354) 5613203 Fax. (00354) 5613315
2000 Kr/pax, TLF. Stanze da 6 posti, con bagno in comune. Discreto
Ristoranti
I costi sono troppo elevati (3.000 Kr/pax) per concedersi più di una cena al ristorante, così abbiamo deciso di chiudere in bellezza l’ultimo giorno presso il ristorante di cui sotto;
che consiglio perché come dice la locandina fuori dal locale: “puoi mangiare quanto puoi!”.
Litli ljòti Andarunginn
Laekjagata 6B, 101 Reykjavik
Tel. 5529815 lla@mi.is www.andarunginn.is
2000 Kr/pax Ottimo buffet libero!
Diario di Bordo
10 agosto: Roma/Milano > Keflavik > Njardvik (10 Km.)
Alle 24.00 circa, entrambi i voli (via Londra e via Copenhagen) atterrano all’aeroporto internazionale di Keflavìk in perfetto orario. Ritirati i bagagli ci dirigiamo alla Eurorent che si trova presso l’atrio di uscita. Con sgradita sorpresa ci viene riferito che le auto (da me prenotate via e-mail) non ci sono e che saranno disponibili solo da domani con ritiro da Reykjavik. Chiarito che si trattava di un loro errore, ci vengono incontro “imprestandoci” un enorme monovolume Ford da 11 posti con carrello che avremmo riconsegnato l’indomani al ritiro delle altre auto. Finalmente partiamo con destinazione Inry Njardvik, dove ho prenotato la prima notte in ostello. L’edificio non è facile trovare, ma una volta raggiunto il paese proseguite in direzione del campanile della piccola chiesa del villaggio. All’1,30 siamo a destinazione ed una gentile fanciulla ci accoglie benevolmente, nonostante l’ora tarda. L’esterno del fabbricato è piuttosto trascurato, ma l’interno è accogliente, pulito e riscaldato. Ci sistemiamo in due camere con letti a castello.
* Sconsiglio di cambiare molto denaro perché il cambio è meno conveniente di altre banche nel resto del paese
11 agosto: Njardvik > Blàa Lònio > Reykiavik > Thingvellir > Geysir (227 km.)
Alle 9, sotto una leggera pioggia, partiamo seguendo le indicazioni per Grindavik (S.41 poi S.43) per Laguna Blu dove arriviamo alle 10,15. Ci siamo praticamente solo noi ed il cielo ci concede momenti di sole per un indimenticabile bagno ristoratore*. Alle 12.20 ripartiamo per Reykiavik ed alle 13.20 arriviamo al deposito della Eurorent. Alcuni si dirigono al vicino market per i primi acquisti mentre io sbrigo le veloci formalità di presa in consegna delle auto. Alle 14.30 ripartiamo e dopo un’ora siamo a Thingvellir. Il sito consente di fare una bella passeggiata di circa due ore dopodiché ripartiamo alla volta di Geyser. Alle 19.40 riprendiamo il viaggio in direzione di Porlàkshofn (4 km da Geyser) dove passeremo la notte in una splendida farm di tre piani tutta per noi con sauna e vasca geotermale all’esterno.
* Il biglietto d’ingresso per Laguna Blu è unico per tutta la giornata e costa 1200 kr/pax (TLF). Web site: www.bluelagoon.is-
12 agosto: Geysir > Gulfoss > Skalpanes > Hvitarnes > Hveravellir > Afangi (322 Km)
Partiamo alle 9 ed in 10 minuti siamo alla bellissima cascata di Gullfos. Tenuto conto che ci siamo praticamente solo noi, lo spettacolo è ancora più emozionante (è consigliabile portare una giacca impermeabile perché l’acqua nebulizzata bagna parecchio). Alle 10.20 ripartiamo (S.35) ed al bivio dopo il fiume, deviamo per Hagafell. Ci aspettano 14 km di pista desertica e molto accidentata. Incrociamo il rifugio e dopo il guado proseguiamo fino in prossimità della bellissima cascata a tre salti dove lasciamo le auto. Proseguiamo a piedi (45’ A/R) sul sentiero che a dx della cascata conduce sino alla cima del promontorio dove possiamo ammirare il lago di alimentazione della cascata con ghiacciaio sullo sfondo ed i primi iceberg. Fatto pranzo, alle 12.50 riprendiamo le auto ed alle 15 raggiungiamo il rifugio di Skalpanes. Con le auto proseguiamo sino in prossimità del ghiacciaio. Il tempo di alcune foto e ripartiamo con deviazione per Hvitarnes, dove arriviamo alle 17. Il posto è molto bello, immerso in una verde prateria con i ghiacciai sullo sfondo. Ripreso il viaggio facciamo nuovamente sosta a Hveravellir* dove visitiamo la bellissima zona geotermica e facciamo peraltro benzina (chiedere al personale del rifugio). Torniamo in dietro per 2 km fino al bivio, poi svoltiamo a sx dove, oltrepassato un cancello, proseguiamo per 39 km sino alla guest house di Afangi. Piove e si abbassa la nebbia, ma siamo al caldo del nostro sacco a pelo………
* Hveravellir: Il rifugio è stato privatizzato e non fa più parte della Ferdafèlag Islands per prenotare (in estate) bisogna telefonare al +354 4524685 oppure fax +354 4524665 oppure per e-mail hveravellir@ hveravellir.is o sul sito www. hveravellir.is
13 agosto - Afangi > Vidimiry > Glaum > Glaumbaer > Holar > Hofsos (178 Km)
Alle 9 partiamo ed alle 10.45 siamo a Vidimiry, il tempo di fare qualche foto alla chiesetta (ingresso Kr150) e riprendiamo la strada. Presso l’ufficio informazioni di Varmalid ci fermiamo per la sosta pranzo ed io ne approfitto anche per completare le prenotazioni (gratuite) dei pernotti. Riprendiamo il viaggio con sosta a Glaumbaer* dove visitiamo il magnifico villaggio dai tetti di torba ed il piccolo ma interessante museo (ingresso Kr400). Riprendiamo la 75 e facciamo una piccola deviazione verso Holar per vedere la chiesa ed il vescovado di Jon il giusto. Raggiunta Hofsòs ci sistemiamo presso una casetta tutta a nostra disposizione con una magnifica vista sul mare. Prima di cena decidiamo di fare due passi e prendiamo la scaletta che con l’aiuto di corde fisse scende lungo la scogliera sino al mare. Giunti al piccolo porto abbiamo la fortuna di conoscere due giovani pescatori che con entusiasmo ci regalano più di una decina di kg. di pesce che cucineremo per ben due cene.
* web site Glaumbaer: www.krokur.is/glaumb/
14 agosto - Hofsos > Siglufjordur > Olafsfjordur > Akureyri (200 Km)
Attendiamo l’apertura della banca (ore 9.00) perché alcuni devono cambiare un po’ di soldi (cambio molto vantaggioso senza commissione). Alle 10.15 prendiamo la 76 ovvero la strada dei fiordi, fermandoci spesso lungo la strada per fotografare paesaggi incantevoli. Alle 11.30 siamo a Siglufjordur, dove visitiamo il museo dell’aringa (300 Kr) e facciamo due passi nel grazioso villaggio. Alle 14.30 prendiamo la 82 transitando per Olafsjordur, poi Dalvik ed alle 17 arriviamo ad Akureyri. Prendiamo posto presso la guest house dopodiché ci incamminiamo per il vivace centro della città mentre altri visitano il giardino botanico. Dopo cena giro altro giro della città.
15 agosto - Akureyri > Godafoss > Husavik > Tjornes > Asbyrgi (171 Km)
Partenza alle 8.45, il tempo è bello e con la S.1 in un ora siamo alle cascate di Godafoss. Proseguiamo sulla 845 / 85 e lungo il tragitto visitiamo le case di torba di Grenjastardur. Alle 12 siamo a Husavik per il wale watching che prenotiamo alla Hvalaferdir*, presso il ristorante Salka, perché meno caro (2970 kr/pax TLF). Il tour dura circa 3 ore, con partenza alle 13.15 e ritorno alle 16.15. Nonostante le condizioni meteo a dir poco eccezionali non vediamo nessuna balena e neanche un misero delfino. Amareggiati, proviamo a chiedere il rimborso che logicamente ma educatamente ci negano. Delusi ed affranti visitiamo museo (400 kr/pax) che si dimostra interessante, almeno vediamo uno scheletro di balena!. Riprese le vetture andiamo al promontorio e al faro di Tyornes dove speriamo di vedere i puffin di mare. Speranza vana perché sembrano sparite nel nulla. Nuovamente delusi, sotto uno sferzante vento ci limitiamo a fotografare le belle scogliere. Ripartiamo in direzione di Asbirgy dove trascorreremo la notte.
* Whale Watching Hvalaferdir – Tel.4642551 – e-mail: info@hvalaferdir.is - www.hvalaferdir.is
16 agosto: Asbyrgi > Dettifoss > Hafralgifoss > Reykjalid (116 Km)
Partenza alle 8.30 per le gole di Asbirgy dove, lasciata l’auto al parcheggio, facciamo la breve e piacevole escursione al lago Eyan con una camminata di un ora. Riprendiamo le auto e proseguiamo per Vestudalur (S.862). Decidiamo di fare subito l’escursione ad anello di Eyjan (7 km / 2 ore). Il paesaggio è bello ma forse non eccezionale, perlomeno abbiamo gli zaini pieni di funghi. Tornati alle macchine facciamo pranzo e nel pomeriggio riprendiamo il cammino per il fantastico loop da 5 km di Hljdiaklettar fino ai crateri di Raudolar. Alle 15 ripartiamo in direzione di Dettifoss, ma prima di raggiungere le cascate deviamo per ammirare dall’alto il canyon di Jokulsargljufur e visitiamo le cascate di Hafralgifoss, non molto alte ma ugualmente suggestive. Raggiungiamo così Dettifoss che si conferma come uno dei fenomeni naturali più strabilianti del viaggio. Alle 18.30 riprendiamo la 862 su di una pista veramente brutta sino all’incrocio con la S.1 e da qui via veloci sino a Reykyalid. Ci sistemiamo in graziose casette da 4 posti letto ma senza bagno ne cucina che si trovano non distanti, ma in altri fabbricati. Tenuto conto che passeremo qui due notti, su mia insistenza ottengo il cambio di sistemazione. La zona è invasa da fastidiosi ma innocui moscerini ed alcuni usano una sorta di zanzariera per il viso. Prima di raggiungere il camp, abbiamo visto una invitante pozza di acqua calda del tutto simile a Laguna Blu, ma gratis!!!, così prima di cena alcuni andranno a il bagno (non ci sono strutture per cambiarsi e lavarsi).
* web site Jokulsargljufur: www.ust.is
** [edt] a 9 km a est di Selfoss sulla Hringvegurinn (1) si trova il laboratorio per la lavorazione della lana “Fingborg” giudicato meritevole di una visita.
17 agosto: Reykjalid > Krafla > giro del Lago > Reykjalid (85 Km)
Questa mattina ci spostiamo nel lodge con camerette da 5 letti un po’ sacrificate ma con bagni comodi e cucina è attrezzata (senza posate). Partiamo alle 9.00 per Krafla, sulla strada ci fermiamo prima a Nàmafjall per visitare una zona di soffioni ed alle 10.30 siamo al Viki dove facciamo il giro del cratere. Con le auto ci spostiamo nella zona di Leirhnjukur molto bello ma pieno di moscerini. Mangiamo ed alle 14.30 ripartiamo, lungo la pista ci fermiamo a Storagia e Grjotajà che si dimostrano assolutamente insignificanti, poi iniziamo l’ascensione del cratere di Hverfjall. In 15’ siamo al colletto ma per arrivare sul punto più alto ci vogliono altri 20’. Arrivati alla sommità veniamo rapiti dal magnifico panorama e vinti dalla pigrizia rinunciamo a circoscrivere il cratere ci fermiamo a prendere un po’ di sole. Riposati ed appagati, ripartiamo per Dimmuborgir* per una piacevole passeggiata di un’ora tra le formazioni di lava. Alle 18 riprendiamo le auto e completiamo il giro del lago tra bei panorami sino a raggiungere nuovamente il nostro camp.
* Dimmuborgir: ci sono 3 diversi percorsi che durano dai 10/15 minuti e più, noi abbiamo scelto Kirkjuhringur ovvero quello più completo ed interessante che dura un’ora.
18 agosto: Reykjalid > Askja > Kverkfjoll (228 Km)
Partenza alle 7.15, condizioni meteo favolose. In 15’ siamo al bivio con la 88 a dopo 4 ore di pista accidentata e 3 guadi arriviamo al rifugio di Askja che oltrepassiamo senza fermarci. Lasciamo le auto al termine della strada ed in 20’ a piedi raggiungiamo il cratere. Lo spettacolo ci lascia senza parole anche perché siamo i primi escursionisti della giornata ed il paesaggio ci sembra irreale. Nel cratere più piccolo c’è un lago d’acqua calda che per il suo colore appare come una enorme tazza di latte e menta. Volendo affrontare il scivoloso e verticale sentiero si potrebbe fare il bagno, ma a malincuore non abbiamo portato l’occorrente. Alle 13.30 siamo di nuovo alle macchine, facciamo pranzo e poi ripartiamo. La pista è molto brutta ed in 3 ore, con soste foto, siamo al rifugio Sigurdarskàli. Il rifugio è molto bello ed abbiamo tutto il sotto tetto per noi con ben 24 posti letto!. Decidiamo di andare a vedere subito le grotte di ghiaccio, si potrebbe andare a piedi (1h30’ A) ma decidiamo di prendere le auto. In 15’ siamo alle grotte che sono in gran parte crollate e visibili solo dall’esterno perché il torrente che esce dal loro interno non è guadabile a piedi. La cucina del rifugio (ben attrezzata ma senza posate) è piuttosto piccola così aspettiamo il nostro turno.
19 agosto: Kverkfjoll
Finalmente oggi non usiamo le auto. Il cielo è coperto ma non piove. Alle 10 ci incamminiamo per un facile sentiero che in 30’ ci porta alla cima del Virkisfell (1108 mt), proseguiamo per Biskupsfell (1295 mt) dove arriviamo in un ora. La vista consente di vedere il ghiacciaio in tutto il suo percorso, decidiamo così di lasciare il sentiero nel tentativo di avvicinarci al ghiacciaio ma dopo 3 ore di cammino ci accorgiamo che ci siamo già sopra da tempo ma essendo coperto da uno strato di cenere non lo vedevamo. Ritorniamo per la stessa strada.
La salita sul ghiacciaio sino alla zona geotermica, secondo le indicazioni del gestore del rifugio, è fattibile solo con ramponi (che non affittano), pertanto la scelta del percorso è pressoché obbligata.
20 agosto: Kverkfjoll > Bru > Egilsstadir (227 Km)
Partenza alle 8.30, imbocchiamo la pista 903/910 che è veramente brutta ed in 4 ore siamo a Bru. Qui si trova un distributore ma preferiamo svuotare le taniche che avevamo precedentemente riempito. Proseguiamo sulla 923 che in prossimità di Klaustursel, si arrampica fino in cima al colle. Non ci sono indicazioni ed una fitta nebbia con pioggia rende il tutto ancora più difficile ma riusciamo a raggiungere il lago Lagarflijot. Imboccato l’asfalto viaggiamo velocemente ed alle 17 raggiungiamo la scalinata che con una camminata di un’ora, conduce alla bellissima cascata di Engifoss. Riprese le vetture, proseguiamo immersi tra i bellissimi paesaggi del lungo lago sino a Egilsstadir dove facciamo una sosta per alcuni acquisti. Giunti a Fellabaer prendiamo possesso di due favolosi cottage completi di tutto e con terrazza sul lago, peccato che piove.
21 agosto: Egilsstadir > Seydisfjordour > Stafafell (368 km)
La giornata si preannuncia brutta con pioggia e forte vento. Alle 8.30 prendiamo la 93 in direzione di Seydisfjordur. Il villaggio ed il fiordo con le sue innumerevoli cascate meritano indubbiamente una sosta, ma le nuvole e la pioggia ne impediscono la visibilità, così dopo una breve passeggiata ripieghiamo velocemente alla macchine. Alle 10.30 ritorniamo in dietro per alcuni kilometri per poi proseguire in direzione di Reydarfjordur sulla 92. Il tempo migliora e raggiunto l’inizio della laguna abbiamo la fortuna di ammirare tantissimi cigni. Alle 17 raggiungiamo la guest house, scarichiamo i bagagli e ripartiamo subito per una bella escursione in fuoristrada all’interno della laguna di Lon. Complice il calar del sole rimaniamo a lungo ad ammirare le mille sfumature di colore di un paesaggio fatato, sono quasi le 20 e rientriamo per la cena. Con l’aiuto del gestore telefoniamo per prenotare l’escursione con il trattore alla palude di Ingolsfhody, ma con apprezzata onestà mi avvisano che i puffin sono emigrati e pertanto rinunciamo.
22 agosto: Stafafell > Hofn > Jokulsarlon > Hof > Skaftafell (249 km)
Partiamo alle 8.30 con tempo bello, percorriamo la 1 e dopo pochi km, superato un belvedere (a sx della strada), imbocchiamo la deviazione a sx per Stokksnes dove una precedente relazione segnalava una colonia di foche. Proseguiamo sino al cancello di un centro di telecomunicazioni poi svoltiamo a dx e lasciamo le auto dopo poche decine di metri. Giriamo in lungo ed in largo ma delle foche neanche l’ombra, chiedo al personale del centro ma sembra che la colonia sia andata via. Delusi, ripartiamo sino ad imboccare la 985 che in 16 km di pista porta alla calotta glaciale dello Skalafellsjokull. Raggiungiamo il rifugio alle 13 e da qui alcuni decidono di fare due passi sul ghiacciaio mentre altri affittano le motoslitte (6900 kr/pax). L’escursione in motoslitta dura circa 45 minuti e si ha l’opportunità di inoltrarsi all’interno del ghiacciaio per circa 5 km, ne vale la pena anche se il prezzo non è certamente economico. Alle 15.20 ripartiamo per Jokulsarlon che dista solo 34km. Non crediamo ai nostri occhi, sin dalla strada si possono ammirare enormi iceberg che galleggiano. Decidiamo di prendere l’anfibio* (1900 kr/pax) il giro dura 30’ ed è molto bello, peccato che sia breve. E’ bene dire che anche dalla riva del lago si ha un’ottima visibilità, ma la navigazione offre forse maggiori spunti d’interesse. Sono le 18 ripartiamo e transitando nelle vicinanze di Ingolsfhody Hof avvistiamo un cartello sul ciglio della strada che conferma l’emigrazione dei Puffin.
* L’anfibio non ha orari e non lo si prenota, parte ogni volta che si forma un gruppo di circa 34 persone.
23 agosto: Skaftafell (10 km)
Il cielo oggi è un coperto ma non minaccia pioggia. Partiamo per l’escursione nel parco di Skaftafell. Vicino all’ufficio turistico si trova anche un mini market (orario 10/18). Il parco offre molte escursioni, diverse per lunghezza e difficoltà. Noi abbiamo scelto quella di Kristinartindar per il quale ci vogliono circa 7 ore e 30 comprese le soste pranzo e foto. Il percorso non è impegnativo anche se un po’ lungo; lo consiglio caldamente perché si vedono molto bene entrambi i ghiacciai del Morsarjokull e Skaftafellsjokull*. Torniamo alla guest house e ci godiamo un meritato riposo.
Se non avete tempo oltre che a vedere le cascate dovete assolutamente raggiungere almeno il belvedere di Sjonarnipa (2h15’).
24 agosto: Skaftafell > Kirkju > Laki > Kirkju (214 Km)
Partiamo alle 8 e percorrendo la 1 dopo 66 km arriviamo a Kirkiu dove facciamo la spesa per i prossimi giorni. Riprendiamo il viaggio sino ad imboccare la 206 per Laki, 49 km di pista con diversi guadi poco profondi. Lungo il tragitto ci fermiamo alle belle cascate di Fagrifoss*. Arriviamo a Laki intorno alle 12 decidiamo di fare subito due passi intorno al piccolo cratere e poi saliamo (30’) per il ripido sentiero fino alla sommità del Laki. La cima consente una visibilità a 360° con bellissimi panorami che spaziano sino al vicino ghiacciaio del Vatnajokull. Fatto pranzo riprendiamo le auto e proseguiamo sino a Tjarnangigur, da dove parte un’altra escursione di 1h30’ per vedere delle splendide formazioni laviche ed un magnifico cratere con lago interno. Riprendiamo la pista per chiudere il loop del Parco Nazionale del Lakagigar sino al bivio di Galti. Da qui riprendiamo a ritroso la pista dell’andata e dopo 25 km raggiungiamo l’asfalto che ci condurrà agevolmente a Efry Vik. Sono le 20.45 e prendiamo possesso di tre deliziosi cottage da 4 posti tutti con cucina anche se piuttosto piccola.
* Per gli amanti della fotografia conviene fermarsi al mattino perché nel pomeriggio sono in ombra.
25 agosto: Kirkju > Holaskjol (60 Km)
La giornata si preannuncia con bel tempo. Percorriamo la F206 che in 40’ ci conduce alle gole di Fijardrargliufur. Il canyon è già ben visibile dalla strada ma noi ci concediamo una piacevole camminata di 1h15’ che con un percorso sommitale di 2 km ci consente di ammirare tutta la formazione naturale. Alle 12 imbocchiamo la pista F208 ed arriviamo a Holaskjol alle 15.30. La località è molto bella e prendiamo subito possesso del rifugio che peraltro sarà occupato solo da noi. Proprio in prossimità del fabbricato una coppia di cuccioli di volpe artica ci intrattengono con i loro giochi per diversi minuti e naturalmente per decine di scatti. Riprendiamo le auto e percorriamo circa 10 km per raggiungere l’area di Eldgjà. Lasciate le auto al parcheggio, ci incamminiamo lungo il sentiero che in 20’ ci condurrà alla bellissima doppia cascata di Ofaerufoss*. Sulla strada del ritorno un guado viene affrontato con troppa velocità e l’onda d’impatto causa l’inevitabile infiltrazione dell’acqua nel filtro dell’aria con il risultato dell’immediata rottura del motore. Il guado non è profondo, ma l’acqua penetra velocemente nell’abitacolo sino alla seduta dei sedili. Sono momenti di concitazione ma almeno siamo attrezzati e con la Land Rover riusciamo a trainare la Kia sino al rifugio. Con l’aiuto della gentilissima proprietaria telefoniamo alla Eurorent che ci promette una nuova vettura entro le 12 di domani. L’armonia del gruppo è compromessa perché la persona che guidava non ammette l’eccessiva leggerezza e naturalmente perché abbiamo timore dell’ammontare dei danni. La cena trascorre senza molti sorrisi ma al momento di prendere una boccata d’aria scoppia l’entusiasmo generale per l’inaspettato e magnifico spettacolo dell’aurora boreale
* La cascata è visibile da molto vicino con una comoda scala che sale sul lato dx. Non è assolutamente necessario guadare a piedi il fiume perché è sufficiente proseguire sul sentiero sino oltre l’ansa del fiume.
26 agosto: Holaskjol > Landmannlaugar (60 km)
Anche oggi il tempo è stupendo. In attesa dell’auto in sostituzione alcuni prendono il sole altri passeggiano nei dintorni. Alle 11.45 puntualissimi arrivano i nostri!!! e come fulmini riprendiamo il viaggio alla volta di Landmannalaugar. Raggiungiamo il rifugio ma proseguiamo per altri 6 km sino al cratere rosso di Ljòtipollur che di rosso ha ben poco ma il lago al suo interno lo rende comunque interessante. Con 1h30’ di cammino si potrebbe fare il periplo del vulcano, con belle panoramiche sulle montagne circostanti ma è tardi, così rinunciamo. Alle 14.30 siamo al rifugio, il posto è molto bello ma troppo affollato. Dopo esserci sistemati partiamo per una magnifica escursione di 3 ore che ci porterà sulla cima del Brennisteinsalda*. Al ritorno ci rilassiamo con un bagno nel fiume caldo (doccia 100 kr/pax x 3’). Sul posto si possono anche affittare i cavalli. Il rifugio pur essendo molto bello e pulito è anche molto mal organizzato perché la cucina ed il refettorio non sono assolutamente adeguati ai numerosi ospiti. Anche questa sera l’aurora boreale si manifesta con un magnifico spettacolo.
* Se il tempo è bello non dovete in alcun modo rinunciare a questa escursione, forse la più bella di tutto il viaggio.
27 agosto: Landmannalaugar > Vik > Storu Mork > Porsmork (241 km)
Partenza alle 8* l’orizzonte non promette nulla di buono..…. ed infatti dopo neanche un ora inizia a piovere. Arriviamo a Vik alle 11.30 dove facciamo benzina e spesa al market. Nella speranza che il tempo possa migliorare visitiamo la famosa chiesa di Vestur – Skaftafellssysla (quella della copertina della Lonely Planet) in cima al promontorio e poi consumiamo il pranzo per gentil concessione presso il campeggio di Tjaldsvaedid i Vik. La pioggia non concede tregua e così rinunciamo alla passeggiata di Reynisdrangar. Prendiamo l’auto e percorrendo la 1 raggiungiamo le scogliere di Dyrholaey per vedere i puffin. La nebbia, il vento e la pioggia non consentono di apprezzare un paesaggio sicuramente molto bello e purtroppo vediamo anche pochissime pulcinelle. Riprendiamo la strada e sempre sotto il temporale arriviamo alla bella cascata di Skògafoss. Imbocchiamo la F 249 per Porsmòrk, lungo la strada ci fermiamo alla cascata di Seljalandsfoss, originale per il sentiero che passa anche al di sotto. Da qui inizia la pista sterrata interrotta da moltissimi guadi che diventano sempre più impegnativi man mano che proseguiamo. Raggiunto un ponte pedonale in legno decidiamo di non rischiare oltre modo, così telefono al rifugio per farci venire a prendere. Dopo ½ ora arriva una vecchia corriera sulla quale carichiamo anche tutti i bagagli e le scorte alimentari. La decisione di non proseguire è stata giusta perché la strada si articola in una zona alluvionale percorsa da numerosi torrenti impetuosi e profondi che anche con il Land Rover non avremmo mai potuto superare**. Il camp è molto bello e ci sistemano in un cottage tutto per noi. Pago il bus*** (10.000 Kr/gruppo) e prendo accordi con l’autista per il ritorno di domani. Il tempo non accenna a migliorare, nebbia e pioggia non accennano a diminuire. I prati intorno al campeggio sono costellati di funghi e ben presto le borse ne saranno piene. Cena a base di funghi, due parole e poi a nanna.
* Si può accedere alla cucina solo dalle sette del mattino, pertanto se si vuol partire presto bisogna mettersi in coda prima dell’apertura ed assaltare i pochi posti a sedere (15) con un bliz.
** Dopo aver attraversato il guado in prossimità del ponte pedonale credo che si possa proseguire tenendo la dx e raggiungere l’altro rifugio (Bazar) con meno difficoltà.
*** Per altre informazioni: www.austurleid.is
28 agosto: Porsmork > Reykjavik > isola Vestmannaeyjar (164 km)
Nubi e pioggia non preannunciano nullo di buono. Decidiamo di fare comunque due passi* per un loop di circa 12 km (3h A/R) con salita finale al Valahnjukur. La speranza è che il cielo si apra per ammirare la valle di Godaland ed il ghiacciaio di Eyjafallajòkull. Speranza vana, il miracolo non si avvera. Tornati al cottage mangiamo ed alle 12,30 prendiamo la corriera per raggiungere le macchine. Naturalmente quando è il momento di andare via il cielo accenna ad una tregua, peccato troppo tardi!. Riprendiamo la strada del ritorno ed alle 15 arriviamo alla Salvation Army di Rejkiavik dove, per accordi telefonici presi in precedenza, ci fanno depositare (gratis) il grosso dei bagagli. Mentre il gruppo si dirige alla stazione dei Bus BSI (vicino aeroporto), io ed un componente del gruppo riportiamo le macchine alla Eurorent ed è qui che il responsabile ci comunica il pesante verdetto dei danni: “3.500 €!”. Naturalmente non abbiamo subito tutti i soldi così dopo aver verifichiamo e contrattato l’importo finale ci accordiamo per saldare il tutto al nostro rientro a Rejkiavik. Gentilmente ci danno un passaggio sino alla stazione degli autobus e ricongiunti con il gruppo comunico la pesante notizia. Alle 18, in coincidenza con le partenze dei traghetti, parte il bus (850 Kr/pax solo A.) alla volta del porto di Porlàkshòfn dove alle 19,30 ci imbarcheremo per Vestmannaeyjar (1100 Kr/pax solo A.). La nave è molto confortevole con sala cinema e fast food. Alle 23 siamo al porto di Heimaey. Sotto un vento micidiale con pioggia orizzontale, ci dirigiamo a piedi verso il centro del paese dove abbiamo prenotato l’albergo che ci mette a disposizione un’intera casetta a due piani, completa di tutto, solo per noi !!. Stanchi ed ancora un po’ sconvolti dal costo dei danni andiamo a dormire.
* Porsmòrk si presta ad una miriade di percorsi Trekking in ambienti molto interessanti, e con diverse difficoltà. Il rifugio mette a disposizione dettagliate cartografie per diversi percorsi.
29 agosto: isola Vestmannaeyjar
Il tempo oggi è bellissimo, sotto un cielo blu terso partiamo per il tour dell’isola a piedi. Imbocchiamo il sentiero che agevolmente porta alla cima dell’Eldfell. La vista è eccezionale e domina tutta l’isola. Rinunciamo a salire l’Helgafell e rientriamo in paese dove mangiamo e proseguiamo lungo l’altro percorso che da Kaplagjòta (campo da golf) porta sino alla punta estrema a sud dell’isola. La passeggiata è agevole perché pianeggiante con vedute sempre interessanti. Finalmente riusciamo a vedere i famosi Puffin, uno, dieci, cento non finiamo più di fotografare. Rientriamo a piccoli gruppi, gli ultimi facendo l’autostop. Prima di cena facciamo ancora due passi sino al “giardino di lava” ovvero un minuscolo giardinetto ritagliato tra le colate laviche dove si possono osservare alcune fioriture. Il posto non è praticamente conosciuto da nessuno e non è sicuramente imperdibile. Dopo cena facciamo due passi e ci godiamo un'altra aurora sempre più intensa e spettacolare. Finiamo la serata in un pub.
30 agosto: isola Vestmannaeyjar > Rejkiavik
Sveglia presto perché il traghetto parte alle 8.30. Traversata tranquilla ed alle 13 siamo alla Gest House di Rejkiavik. Sistemiamo i bagagli nelle stanze e ci avviamo per una visità alla città e per gli ultimi acquisti. Il centro cittadino è un brulichio di caffè, ristoranti e negozi di ogni genere. Alle 20 tutti a cena al ristorante, per la prima volta non dovremo cucinare e lavare le stoviglie!. Due passi dopo cena e poi a nanna.
31 agosto: Rejkiavik > Italia
Il pullman che avevo prenotato alla reception della guest house arriva puntuale e dopo avere raccolto altre persone in diversi punti della città ci porta tutti all’aeroporto di Keflavik. Ci salutiamo con la promessa di incontrarci al più presto, poi ci imbarchiamo ognuno per la propria destinazione.
Buon Viaggio!