Yunnan, 2024
Tea Horse Road to Shangri-La
Yunnan, 2024
Tea Horse Road to Shangri-La
Viaggio molto bello ed intenso, contrariamente a quanto proposto da alcune agenzie locali sin dall’inizio abbiamo programmato di partire da Kunming e concludere a Shangri-La che in teoria ha più dislivello del contrario ma il misticismo del traguardo finale non ha eguali.
Confermo le scelte fatte perché oltre all’aspetto poetico è stato fondamentale anche per un perfetto acclimatamento. Si è trattato di un Viaggio prettamente rurale e montano, ideale per un ciclo viaggio. Le poche città incontrate se pur moderne sono comunque accoglienti, ove possibile abbiamo sempre dormito nei quartieri storici. Contrariamente alle aspettative invece devo dire che sino ad una ventina di chilometri da Shangri-La l’aspetto dei paesi e dei villaggi non richiama mai l’architettura tibetana e anche i monasteri sono pochi. Shangri-La si conferma effettivamente come la porta del Tibet di valle da non confondere con il Tibet degli altopiani di Lhasa distante 1600 km. Questo non ha tolto nulla al fascino del viaggio, anzi ha creato l’interesse di voler proseguire.
Bici. Abbiamo noleggiato 1 trekking muscolare (12€/g) + 1 e-bike mtb (25€/g). Le bici si sono dimostrate perfette anche se messe a dura prova dai tratti di sterrato. 1 foratura, nessun guasto. La muscolare era dotata di porta borse mentre la e-bike non era predisposta così abbiamo portato dall’Italia un porta borse universale. L’e-bike aveva una autonomia stimata di 100 km per 1300 mt/D+ con carico di 50 kg + 24 di bagaglio, ottimo risultato ottenuto grazie alle doti ciclistiche di Emily. Portare campanello, sembra banale ma le ciclabili sono invase da pedoni e scooter pertanto è molto utile per la propria sicurezza.
Percorso. Il tratto da Kunming a Dali di 408 km ripercorre parte della Burma Road, costruita nel 1939 dai Cinesi per difendersi dall'invasione giapponese. La tratta è piacevole, ma se non si ha tempo a sufficienza si può iniziare da Dali dove si intercetta proprio la Tea Horse Road ufficiale. Il tracciato è stato studiato ed impostato con Komoot/cicloturismo e migrato su Garmin. Gli sterrati proposti con l’opzione cicloturismo sono impegnativi e non banali. Nel mio profilo Komoot trovate tutte le tracce con le annotazioni nei due sterrati troppo impegnativi.
https://www.komoot.com/it-it/user/685802642061
Abbigliamento. Premesso che abbiamo avuto un meteo clemente, non dimenticare che tutto il viaggio si svolge sempre oltre i 2500 mt con un passo a 3700 mt. pertanto, abbigliamento a cipolla. Con il bel tempo si pedala sempre in corto e la sera un pile o una giacca sono indispensabili. In caso di pioggia non fa comunque freddo e per questo è consigliabile la mantellina piuttosto che il kway aderente.
Clima. Su 21 giorni abbiamo avuto 1,5 gg. di pioggia con temporali a volte intensi ma discontinui che non compromettono la pedalata ma certamente condizionano i paesaggi. Lo sbalzo termico è abbastanza evidente tra il giorno con 28° e la sera con 14°.
Visto. Fatto in agenzia a Torino. Servizio costoso ma ampiamente ripagato per il fatto che non ci siamo recati in alcuna ambasciata ed abbiamo prenotato solo la prima notte. Arrivato dopo 12 gg.
SIM. Fisica China Unicom 60Gb. 100 CNY. Acquistata subito dopo consegna bagagli aeroporto Kunming.
VPN. Mulvad VPN. Indispensabile per tutte le App italiane. Perfetta mai un problema.
App. Wechat + Alipay. Indispensabili per i pagamenti. Fare entrambe perché alcune volte una delle due è fuori servizio. Contanti presi ovunque. Consigliabile cambiare in Italia (San Paolo) nello Yunnan non ci sono cambi valuta e bisogna ritirare al bancomat o andare in Banca. Se si hanno banconote oltre 100 CNY comprare qualcosa al supermercato per poi avere piccoli tagli.
Google traduttore e Wechat indispensabili per interagire con le persone.
Maps.Me utile e molto più preciso di Google Maps per la navigazione offline.
Didi (dentro App Alipay) indispensabile per prenotare i taxi, bisogna inserire numero telefonico cinese.
Alberghi. Trip.com indispensabile, perfetto e preciso
Sicurezza. Mai avuto alcuna percezione negativa.
Pernotti. Quando possibile abbiamo sempre scelto quartieri e località storiche definite Ancient Town oppure Old Town. Confermo la scelta perché immersiva in una atmosfera che non ha eguali e non ha prezzo. Con Tri.com abbiamo sempre trovato ottime soluzioni prenotando il giorno stesso, massimo il giorno prima. In alcune occasioni siamo andati direttamente senza prenotare ed abbiamo sempre ottenuto sconti importanti. Abbiamo scelto soluzioni solo pernotto con spesa media dai 12 ai 25 € con bagno in camera, asciugamani e bollitore. Fa eccezione il bungalow di Shangheishui, molto costoso perché non ci sono alternative. La pulizia è sempre stata eccellente.
Pasti. Se non siete appassionati di cibo asiatico NON prenotate alberghi con la colazione compresa perché non esite la colazione continentale e non propongono portate dolci. Per tale motivo abbiamo sempre usato il bollitore per the o cappuccino solubili e paste comprate nelle poche bakery o alimentari. Pranzo e cena si risolvono facilmente con lo street food.
Diario di Bordo
Lunedì 5 Agosto
Kunming
Arriviamo a Kunming alle 11:45, ed in taxi ci dirigiamo subito al negozio di bici (55 km). Le operazioni di allestimento sono veloci ed in poche ore siamo in albergo. Il negoziante è molto disponibile anche se non è preparato per richieste complicate che devono essere concordate tempo prima.
Martedì 6 agosto
Kunming > Lufeng (105 km 713 D+ 5:25h T 25°)
Per uscire dalla città costeggiamo il magnifico Lago Dianchi ove già sono presenti molti turisti cinesi che passeggiano e fanno selfi. Subito dopo il ponte imbocchiamo la S33 che ci dovrebbe condurre alla famosa G320 ma dopo 14 km circa presso il villaggio di Gaoyao ci sono molti lavori in corso e dobbiamo chiedere aiuto ai locali per imboccare la giusta strada. La strada inizialmente è molti trafficata da camion ma comunque sempre rispettosi. Al kilometro 80 raggiungiamo il nostro primo Passo Yangaloshao a 2128 mt. e poi giù sino a Lufeng.
Mercoledì 7 agosto
Lufeng > Chuxiong (82 Km 694 D+ 03:54h T 29° )
Partiamo di buon mattino, percorriamo la bellissima G320 tra foreste di pini ed abeti, ci sono molti camion ma tutti corretti. Dopo alcuni chilometri una frana in fase di rimozione ci costringe ad una pausa ed in quel momento incontriamo un ciclo viaggiatore cinese ed un motociclista che stano andando in Tibet, foto d’obbligo. Raggiungiamo il Passo Shimenkan a 1919 mt dove è posto il memoriale di coloro che si sono sacrificati per la costruzione della strada militare che portava in Birmania scavata nella roccia per fronteggiare l’invasore giapponese. Intorno a noi sperdute foreste dipingono di verde un cielo azzurro che si perde a vista d’occhio. Nel tardo pomeriggio siamo nella bellissima Chuxiong, doccia veloce e subito ci perdiamo tra i vicoli e le bancarelle.
Giovedì 8 agosto
Chuxiong > Tianshentang (74 Km 1008 D+ 03:47h T 28°)
Poco fuori Chuxiong un cartello marrone indica il villaggio Zi Xi Yi quale punto turistico, percorsi 18 Km visitiamo il villaggio ma nulla di eclatante (evitare). Al Km 72 raggiungiamo Passo Sanhe a 2395 mt e poi giù sino a Nanhua, un semplice ed indifferente crocevia di poche case ma importante punto di lavorazione dei funghi.
Venerdì 9 agosto
Tianshentang > Xiangyun (77 Km 628 D+ 04:11h T 30°)
Riprendiamo sempre la G320 con le sue varianti scovate da Komoot ed a soli 23 Km da Nanhua, ci attende il grandioso panorama del bacino idrico nonché riserva naturale di Pupeng per poi salire sino alla vetta di oggi di 2328 mt. Al lago Quinghai facciamo una sosta quasi forzata perché ci sono più di 38° e fa veramente troppo caldo. Nel primo pomeriggio raggiungiamo il piccolo ma bellissimo villaggio di Xiangyun.
Sabato 10 agosto
Xiangyun > Dali (96 Km 1117 D+ 05:36h T 25°)
Subito fuori la città imbocchiamo una bellissima strada in lastricato dalle forti pendenze ma totalmente isolata ed immersa nella foresta che si inerpica sino al punto più alto di oggi a 2352 mt. negli ultimi 2 Km attraversiamo una zona militarizzata di bunker ed hangar che incutono un po' di timore. Giunti al tredicesimo km ovvero al valico la strada scende lungo una carrareccia sterrata, il fondo inizialmente è in piacevole terra battuta ma poi quando le pendenze superano i – 13% il fondo diventa una terribile pietraia fissa per almeno 12 km. Il panorama è favoloso ma se avete una bici rigida eviterei ovvero da Xiangyun mi dirigerei a Sud percorrendo la G320 sino al 24,8 km della Ns traccia. Dopo circa 50 Km ci sorprende un violento temporale, troviamo rifugio in una baracca a bordo strada abitata da una vecchietta che ci ospita e ci fa scaldare ed asciugare alla stufa accesa. Attendiamo alcuni minuti, ringraziamo e ripartiamo. Al lago Sanshao ci fermiamo per visitare il piccolo ma piacevole tempio. Nel tardo pomeriggio arriviamo presso la magnifica Dali.
Domenica 11 agosto
Dali
Giornata senza bici ma non per questo di riposo, anzi. Sotto una leggera pioggerellina visitiamo la old town sino a raggiungere nel tardo pomeriggio il sito delle tre pagode (imperdibile). Purtroppo, l’assenza del sole non rende onore alla bellezza dei colori dei templi ma il fascino e l’atmosfera rimango immutati. Non c’è molta gente e non piove, così ci godiamo il sito sino alla chiusura. La visita è durata circa 2h.
Lunedì 12 agosto
Dali > Fengyu (88 Km 527 D+ 05:05h T 33°)
Di buon mattino lasciamo con Dali e percorriamo a lungo la ciclabile che costeggia il lago Erhai in direzione nord. Raggiungiamo Xizhou nella prima mattinata dove visitiamo l’antica residenza della Famiglia Yan (imperdibile). Visitiamo anche il mercato dove vediamo alcune donne anziane indossare ancora il tipico abbigliamento Bai. Il mercanto non chiude alle 10:00 come riportato in alcuni siti, ma vi è un caos tale da essere difficile persino fermarsi e fare qualche foto. Per un breve tratto percorreremo la vecchia G214 oramai in abbandono sino alla periferia di Eryuan che eviteremo per dirigerci a Fengyu Old Town.
Martedì 13 agosto
Fengyu > Shaxi (90 Km 1462 D+ 04:50h T 27°)
Oggi giornata impegnativa, partiamo già in salita per 20 km sino al passo di 3.032 mt. La S325 è una strada magnifica sia nel tratto in salita che in discesa con panorami mozzafiato. Il verde dei boschi, il blu del cielo e l’aria rarefatta renderanno questa giornata indimenticabile. Valicato ci buttiamo a rotta di collo sino alla magnifica Shaxi ancient town. Forse il villaggio più emblematico di tutto il viaggio perché racchiude in se tutti i ricordi ed i simboli della Tea Horse road, indimenticabile.
Mercoledì 14 agosto
Shaxi > Jianchuan (37 Km 555 D+ 02:04h T 27°)
L’obiettivo di oggi prevede la visita alle Shizhongshan Grottoes che distano solo 16 km da Shaxi deviando di circa 2 km dalla strada principale S233. Il sito è immenso e per questo è previsto un servizio navette comprese nel ticket. La prima sosta è nel punto più distante del monte Shizhong in prossimità di un piccolo complesso di templi buddisti con alcune incisioni rupestri buddiste (da fare). A meno di voler fare una camminata sconsigliamo di visitare le altre incisioni perché distanti e chiuse in piccole cappelle non interessanti. Finita la visita riprendiamo la navetta (molto frequenti) che vi lascerà al complesso dei templi di Baoxiang (imperdibili), le foto non si contano. La visita nel complesso è durata circa 4h. Alle 15:00 circa riprendiamo le bici e la S233 svalichiamo a 2498 e poi via sino a Jianchuan.
Giovedì 15 agosto
Jianchuan > Lijiang (79 Km 932 D+ 03:58h T 23°)
Lasciamo Jianchuan tra le note di una melodia ed un’anziana intenta a fare Tai Chi, indimenticabile. Nei villaggi lungo la strada incontriamo sempre più sovente donne anziane Bai con i tipici indumenti. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Lijiang.
Venerdì 16 agosto
Lijiang
Oggi giornata senza bici e tutta dedicata alla visita della magnifica città vecchia ed al sito di Black Dragon Blue (imperdibile).
Sabato 17 agosto
Lijiang > Shangheishui (69 Km 1089 D+ 04:06h T 15°)
Usciamo da Lijiang ma rimaniamo comunque immersi nella storia attraversando i villaggi di Shuhe, Baisha e Yuhucun dove arriveremo sotto un diluvio universale. Yuhucun è un villaggio montano molto particolare ma purtroppo il meteo è inclemente e non gli rende onore. Sono demoralizzato, ma fortunatamente ho accanto a me una persona speciale che mi sprona a proseguire. Al km 40 circa della S233 ci fermiamo ad una sorta di check point dove si paga un ticket per l’attraversare l’area, la polizia ci esorta a valutare bene i rischi del forte temporale e possibili frane ma si convincono a lasciarci passare quando capiscono che dormiremo a Shangheishui, distante solo 19 km. La determinazione di Emily ci porterà fortuna ed ai 2923 mt del valico smette di piovere. Purtroppo, la Montagna del Drago di Giada con i suoi 5596 mt fa solo una breve apparizione quanto basta a riempirmi il cuore di gioia. Inutile pensare di prendere la funivia per una visita, troppo brutto e nuvole chiuse pertanto proseguiamo sino alla magnifica Blue Moon Valley dove il sole farà esplodere tutta la bellezza del blu cobalto dell’acqua (imperdibile). Le salite non sono finite, ancora uno sforzo sino ai 2750 mt per raggiungere il minuscolo villaggio di Shangheishui ove posto il nostro caldo ed accogliente bungalow.
Domenica 18 agosto
Shangheishui > Hetaoyuan (57 Km 805 D+ 03:41h T 19°)
Svalicato a quota 3.225 mt lasciamo la G674 e svoltiamo a DX sulla S223 e al 22° km imbocchiamo un terribile sterrato a SX da EVITARE perché dissestato ed impercorribile. Per evitare, appena giunti al valico circa 15° km scendere su asfalto a SX lungo la Daju Road sino a Daju. Purtroppo, oltre alle difficoltà del sentiero si aggiunge anche la pioggia che saltuariamente ci accompagnerà sino alle Tiger Leaping Gorge.
Lunedì 19 agosto
Tiger Leaping Gorge
Con le bici, raggiungiamo le Middle Gorge (da fare). Il sentiero non è banale anche perché risaliamo dallo stesso evitando la variante con le scale metalliche. Non piove ma il cielo è molto coperto così rinunciamo ai trek sopra il Tina’s.
Martedì 20 agosto
Hetaoyuan > Sanbaxiang (57 Km 1258 D+ 03:23h T 30°)
Ripartiamo sotto un sole magnifico che fa esplodere i colori ed i paesaggi intorno a noi. Al km 10 circa lasciamo la S230 per imboccare a dx una variante molto bella ed isolata anche se molto dura per le forti pendenze. Se il meteo è inclemente o si vuol fare meno fatica si può rimanere sulla S230 senza deviare. Sopra di noi l’Haba Snow Mountain domina in tutto il suo splendore con i suoi 5396 mt di altitudine. Alle 14:00 circa siamo a Sanbaxiang dove posiamo i bagagli in albergo per dirigerci subito alle pozze di Bai Shui Tai e godere delle luci del tramonto (imperdibili).
Mercoledì 21 agosto
Sanbaxiang > Potatso NP (75 Km 1862 D+ 04:37h T 28°)
Oggi è la giornata del passo più alto e del dislivello più impegnativo ma la fatica non si sente perché sappiamo che stiamo realizzando un sogno, alle 14:00 siamo al Xilian Pass di 3719 mt. La strada è perfetta, i panorami mozzafiato ed in un attimo siamo al Potatso NP. Per sicurezza lasciamo le bici e tutti i bagagli a bordo nella hall della biglietteria e prendiamo subito la navetta per la visita del Parco (piacevole). Al momento è visitabile solo il lago Shuoduhu (no Bitahai) dove si possono fare escursioni a piedi, cavallo, bici oppure una gita in barca. Ad essere sincero il sito non ci ha entusiasmato, forse perché il cielo si era annuvolato ed il sole non rendeva onore al paesaggio pertanto bello per una passeggiata ma non imperdibile. Rientriamo verso le 18:00, la biglietteria è chiusa e con essa anche tutte le porte ad eccezione di una che non capiamo se per noi o meno sta di fatto che abbiamo rischiato di non poter riprendere le bici e tutto il resto. Raggiungiamo il vicino albergo per scoprire che la cena sarebbe costata una follia pertanto posiamo i bagagli ed a piedi ritorniamo al gate del Parco ma scopriamo che l’unico ristorante è chiuso pertanto compriamo dei noodles che mangeremo sul posto grazie all’acqua calda offerta dalla caffetteria, intenta a chiudere.
Morale, se dormite in prossimità del gate, mangiate entro le 18:30.
Giovedì 22 agosto
Potatso NP > Shangri-La (44 Km 286 D+ 02:25h T 32°)
Partiamo presto, siamo ansiosi di raggiungere la meta ma tristi perché questa avventura sta finendo. Al 10 km valichiamo il Qiqiangcuo Pass di 3443 mt, siamo in discesa ma le bici quasi non vogliono scendere. Andiamo per inerzia, di fronte a noi si aprono infiniti pascoli puntellati di yak circondati da alte montagne. Solo ora comprendiamo la visione paradisiaca di Shangri-la. A 21 km da Shangri-La appaiono i primi stupa e le case assumono i motivi dell’architettura tibetana, siamo veramente alle porte del Tibet. Alle 13:30 siamo in città, dall’alto non riusciamo ad individuare il “piccolo Potala” motivo per cui ci spingiamo sino alla biglietteria dove capiamo che il monastero si trova al di là di una altura non visibile dalla città ed a 5 km dalla biglietteria stessa. L’area è transitabile solo con le navette o comunque già con biglietto di ingresso. Non abbiamo il tempo per visitare il monastero ma vogliamo comunque fare una La Foto di fine viaggio pertanto eludiamo la polizia ed i controlli circumnavigando l’area protetta sino al terrapieno che si trova proprio di fronte all’ingresso (imperdibile). A riguardo prendete la strada di dx rispetto alla biglietteria e all’area protetta e ritornate sulla stessa perché la strada che circoscrive l’area da SX è infinitamente più lunga. Appagati e sfiniti raggiungiamo l’albergo dove abbiamo già organizzato l’incontro con il corriere che riporterà la bici al negozio di Kunming (120 CNY x 1000 km!).
Venerdì 23 agosto
Shangri-La
Causa un po’ di pigrizia ed un disguido con il taxi raggiungiamo il monastero di Songzanlin in tarda mattinata, le code alla biglietteria ci fanno desistere e rimandare la visita a domani. Ritorniamo in città a piedi che visitiamo con calma e disinvoltura.
Sabato 24 agosto
Shangri-La > Kunming / Guandu
Ci alziamo presto e con un taxi alle 08:30 siamo in biglietteria. Quasi nessuno in coda ed in pochi minuti la navetta ci porta all’ingresso del monastero (imperdibile). Le foto non si contano e complice anche una magnifica giornata di sole credo che questo ricordo rimarrà indelebile per sempre. Ci fermiamo sino al primo pomeriggio e poi sfiniti riprendiamo rima la navetta poi il taxi sino all’albergo. Alle 15:00 con un taxi andiamo alla stazione dove alle 17:45 ci attende il treno di ritorno a Kunming. Alle 22:00 circa siamo a destinazione. Viaggio tranquillo e piacevole (4h), i sedili alquanto scomodi ma molto pulito. Portare cibo o noodles perché il bar a bordo non ha molta disponibilità. In continuità con la scelta di dormire nelle zone storiche, abbiamo prenotato a Guandu che è a 14 km dal centro di Kunming. Confermo la scelta o meglio entrambi i punti della città sono da visitare. Il centro è più caotico ma ricco di negozi e vita mondana, mentre Guandu è un piccolo e tranquillo centro storicoperfetto relax dopo una giornata di shopping.
Domenica 25 agosto
Kunming / Guandu
Con un taxi andiamo nel centro pedonale di Kunming che in realtà è anche in parte zona storica, magnifico. Ci perdiamo tra negozi e bancarelle sino in tarda serata.
Lunedì 26 agosto
Guandu
Abbiamo il volo alle 19:00, ci godiamo le ultime ore passeggiando nel piacevole centro storico al suono di una piccola orchestra sinfonica e di altri suonatori e cantanti un po’ improvvisati.
Ultimi acquisti, ultime foto. Si deve tornare a casa.