SICHUAN 2025
Da Shangri La a Chengdou
SICHUAN 2025
Da Shangri La a Chengdou
Reduci dalla fantastica esperienza dello Yunnan 2024 ed impossibilitati ad ottenere i permessi per il Tibet, in alternativa nel 2025 abbiamo scelto di andare nello Sichuan. Effettivamente buona parte dell’Altopiano consente ancora di avere una buona testimonianza della cultura tibetana anche se influenzata da quella cinese. Il viaggio nel suo complesso è stato molto condizionato dalle piogge che nel nostro caso sono state inclementi ed hanno compromesso parte degli aspetti paesaggistici. Nel complesso la regione è forse meno interessante dello Yunnan ma l’esperienza è stato comunque molto positiva.
Percorso
Siamo partiti da Shangri-La, direzione Nord sino a Litang lungo la magnifica G664/S209, S216 e 217. Poi verso est sino a Chendou lungo la famosa G318. La G318 è famosa in quanto unisce Shangai con Lhasa. Il problema è che al momento è anche l’unica strada presente, pertanto, anche il traffico commerciale si riversa tutto su questo percorso con il risultato di intasamenti e code specialmente nei valichi. Ovunque ci sono gadget e richiami pubblicitari, nonché ciclisti che vanno verso ovest ovvero Lhasa, ma il mio consiglio è di evitare almeno nei rari casi possibili questa strada. A parte gli impatti ambientali, fortuna vuole che sia in costruzione una autostrada, pertanto forse tra qualche anno la “vecchia G318” potrebbe diventare realmente godibile e percorribile in sicurezza.
Abbigliamento
Valutato le quote di montagna, indispensabile abbigliamento a cipolla tra cui gambali e manicotti invernali nonché maglia ciclista in lana merinos. Indispensabile mantellina, pantaloni e copri scarpe anti-acqua di buona qualità. Quando si scende dall’altopiano abbigliamento estivo.
Bici
Abbiamo noleggiato 1 gravel muscolare (22 €/g) + 1 e-bike mtb (25 €/g). Le bici si sono dimostrate perfette anche se quest’anno abbiamo fatto solo asfalto. La muscolare era dotata di porta borse mentre la e-bike non era predisposta così abbiamo portato dall’Italia un porta borse universale. L’e-bike aveva una autonomia stimata di 100 km per 1300 mt/D+ con carico di 50 kg + 24 di bagaglio, ottimo risultato ottenuto grazie alle doti ciclistiche di Emily. Portare campanello, sembra banale ma le ciclabili sono invase da pedoni e scooter pertanto è molto utile per la propria sicurezza. Indispensabile portare una buona lampada anteriore e posteriore perché si attraversano molte gallerie di cui diverse senza illuminazione. Indispensabile anche un gilet catarifrangente. Le gallerie sono molto pericolose per l’intenso traffico, purtroppo non c’è alternativa perché il marciapiede è stretto e dissestato. In alcuni casi c’era una galleria parallela di servizio ma totalmente buia. Guasti: 1 foratura, spurgo freni a disco idraulici e cerchio piegato.
Diario di Viaggio
Martedì 5 agosto
da Shangri-La a Chonggu, S209 / G664
Le bici arrivano in mattinata, le montiamo e già dal primo pomeriggio siamo in sella.
Oggi sarà solo una breve tappa per dilazionare i chilometri.
Mercoledì 6 agosto
Da Chonggu a Bidu (Lago Woicou), S209 / G664
Strada di montagna bellissima e spesso ostruita da numerose frane e poco trafficata. Oggi il primo passo impegnativo a 4243 mt che superiamo agevolmente senza problema di mal di montagna. Raggiungiamo Bidu nel tardo pomeriggio ma decidiamo comunque di di fare una escursione al Lago Wodicou (da fare) pagando un passaggio in auto al gestore dell’albergo. Un paradiso immerso tra le montagne nel quale si trova anche un campeggio con pernotto in tende premontate e piccolo ristorante annesso.
Giovedì 7 agosto
Da Bidu a Kasi Village, S209 / G664
Immersi tra magnifiche montagne, i chilometri scorrono veloci. A fine giornata raggiungiamo Kasi, il primo villaggio tipicamente tibetano. Non ci sono alberghi così chiediamo in paese, una famiglia ci offre una stanza ma in realtà è un ripostiglio ad uso deposito. Degli operai di un vicino cantiere ci offrono una stanza presso un loro dormitorio, perfetta.
Venerdì 8 agosto
Da Kasi a Yazhong, G664
Lentamente usciamo dal canyon dell’infermo sino al passo di 4080 mt. Siamo estasiati dal paesaggio che ammiriamo a 360° e poi via giù a capofitto sino a Yazhong. La cittadina è vivace e piena di turisti perché base di partenza del Yading National Park.
Sabato 9 agosto
Yading National Park
Dormiamo a pochi passi dal gate del parco dove prendiamo il bus ed in circa 1h siamo alla prima fermata del monastero di Chonggu Temple (imperdibile). Conclusa la visita prendiamo un secondo bus che ci porta alla base dello Xianuoud e dello Yangmaiyong che con i suoi 6033 mt domina l’anfiteatro in cui ci troviamo. Siamo fortunati, se pur nuvoloso le cime innevate ed i loro nevai ci concedono comunque viste mozzafiato, almeno sino al tardo pomeriggio quando inizia a diluviare.
Nota.
Classica escursione di alta montagna, imperdibile se con meteo favorevole. Ovunque presenti banchetti e negozi per acqua e cibo.
Domenica 10 agosto
Da Yazhong a Daocheng, S216
Strada magnifica sempre in leggera salita, alle 10:00 circa siamo presso il magnifico monastero e villaggio di Gongga Langji Lingsi. Purtroppo, con il passare dei minuti la fortuna ci abbandona ed inizia a piovere, fortunatamente non forte e non fa freddo (minima 10°). Non possiamo godere del panorama ma fortunatamente al passo di 4414 mt smette e possiamo scendere in sicurezza sino alla moderna città di Daocheng dove ricomincia a piovere copiosamente. Stante le avverse condizioni meteo dobbiamo essere certi della possibilità di pernotto presso Xiaohekou Daoban che si trova ad oltre 4000 mt in quanto non abbiamo riferimenti o contatti ma purtroppo nonostante gli sforzi del gestore del B&B non troviamo conferme, pertanto su suo suggerimento l’indomani prenotiamo un trasferimento in pulmino sino a Litang.
Lunedì 11 agosto
Da Daocheng a Litang, S216
Non piove o meglio smette e riprende alternativamente. Il pulmino privato da 7 posti è pieno ma molto comodo almeno per noi, mentre le bici sono letteralmente schiacciate nel piccolo vano posteriore unitamente ai bagagli di tutti. Il paesaggio è piacevole e non piove, sono rammaricato anche perché notiamo che nel punto individuato sulle mappe c’è una struttura che apparentemente potrebbe essere una home stay. Il problema comunque potrebbe essere anche risolto, con molto spirito di adattamento, pernottando in una delle numerose yurte presenti in zona. Nel primo pomeriggio raggiungiamo la bellissima cittadina di Litang.
Martedì 12 agosto
Litang Ancient Town
Oggi intera giornata dedicata a Litang ed al suo magnifico monastero (imperdibile) ed il Baita Park (da fare)
Mercoledì 13 agosto
Da Litang a Plateau Zixingche, G318
Da oggi prenderemo la famosa G318 ovvero la strada che unisce Shangai a Lhasa. Purtroppo, noi la percorreremo a ritroso sino a Chendou perché non abbiamo ottenuto i permessi per raggiungere in autonomia Lhasa ed infatti incontriamo molti ciclisti che vanno nella direzione opposta a noi. La giornata inizierà e si concluderà sotto la pioggia, la minima scende a 5° siamo provati. Pedaliamo sempre sopra i 4000 mt ed i paesaggi intorno a noi sarebbero belli, ma per tutta la giornata non ci è concesso di vedere nulla.
Giovedì 14 agosto
Da Plateau Zixingche a Yu Tong De, G318
Oggi cominciamo la lenta discesa dall’altopiano tibetano e con esso lasciaremo le grandi montagne, infatti scendiamo per oltre 40 chilometri, partiamo con il freddo ma lentamente le temperature diventano sempre più gradevoli. Raggiungiamo per la notte il paese di Yu Tong De dove è in corso una vivace fiera del fungo.
Venerdì 15 agosto
Da Tong De a Xinduqiaozhen, G318
L’ennesimo temporale ci costringe a ridurre la tappa e a fermarci presso Xinduqiaozhen dove visitiamo anche il monastero omonimo (da fare).
Sabato 16 agosto
da Xinduqiaozhen a Kanding, G318
Dopo circa 2:13 di salita (circa 40 Km) siamo a Zheduoshan Guanxuetai, ultimo passo di montagna a 4298 mt. del viaggio. Una leggera pioggia accompagna le ultime faticose pedalate, ma raggiunta la cima il sole fa capolino. Il panorama è spettacolare non fosse che il traffico ed il flusso di turisti (solo cinesi) sia impressionante. Lungo la strada di discesa notiamo una coloratissima festa che poi si dimostrerà essere un matrimonio tibetano. Veniamo invitati ed accolti con grande entusiasmo e ci fermeremo a lungo in attesa degli sposi. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Kanding o meglio per una incomprensione sui nomi in mappa abbiamo prenotato a Yulin ovvero a 4 chilometri sopra le colline. Il consiglio è di pernottare in prossimità della magnifica area pedonale di Liuliu Chengbei Men e relativa piazza.
Domenica 17 agosto
Kangding (ghiacciaio Hailuogou)
Nella prima mattinata prendiamo un taxi per raggiungere la stazione dei bus di Kanding. Da qui prendiamo 2 minibus, il primo ci condurrà sino a Luding ed il secondo sino a Moxi Ancient Town base di partenza di un terzo bus del Parco che ci condurrà sino alla funivia del Hailuogou Glacer Park. I bus partono solo quando pieni, pertanto non si ha certezza dei tempi ma nel nostro caso l’attesa è stata più che accettabile, nel complesso comunque ci vogliono circa 4 ore per la sola andata e altrettanto per il ritorno.
Nota: È una escursione molto impegnativa sia per le distanze ma anche per il meteo.
Nel nostro caso le nuvole hanno concesso una breve e timida apertura che ha lasciato molto rammarico per tanta bellezza nascosta. Comunque anche Moxi Ancient Town merita una passeggiata. Il mio consiglio è di farla solo con certezza del bel tempo.
Lunedì 18 agosto
Da Kanding a Luding
Uscendo da Kanding, visitiamo il magnifico Nanwu Si Monastery (impedibile). Riprendiamo la strada quando al 26° kilometro cado rovinosamente causa un dosso artificiale non visto. Fortunatamente piego solo un cerchio anteriore che riesco a riparare provvisoriamente in modo da completare i 30 chilometri sino a Litang. Sono dolorante e dobbiamo aggiustare la bici così decidiamo di fermarci 2 notti.
Martedì 19 agosto
Luding
Grazie alle indicazioni di una ferramenta troviamo un ciclo officina ma il negoziante ritiene che il cerchio non sia riparabile e non ne ha uno compatibile, testardo quale sono mi impossesso delle sue attrezzature ed improvviso una riparazione che fortunatamente durerà sino alla fine del viaggio. Nel pomeriggio percorriamo il famoso “Luding Bridge” e passeggiamo lungo bancarelle del centro storico.
Mercoledì 20 agosto
Da Luding a Zishiguan, G318
Oggi percorriamo uno dei tratti più belli di tutto il viaggio perché il paesaggio intorno a noi si trasforma ed i pini lasciano il posto ad una fitta e lussureggiante foresta tropicale. Giunti nella valle del Fengzihe River incontriamo anche un branco di scimmie particolarmente curiose che si avvicinano sino a toccare le bici, emozionante. Finalmente anche il traffico diminuisce e ci godiamo serenamente il viaggio sino a piacevole villaggio di Zishiguan.
Giovedì 21 agosto
da Zishiguan a Bifeng, G318
Anche oggi strada magnifica immersa nel verde e sempre meno traffico. L’umidità è pazzesca ma i dislivelli sono minimi e le grandi fatiche sono superate. Visto il meteo clemente ed il lussureggiante paesaggio decidiamo di non dormire a Ya’an ma di proseguire (lasciando finalmente la trafficata G318) sino a Bifeng dove visiteremo i panda.
Venerdì 22 agosto
Da Bifeng a Shangli old town
Ci alziamo presto, lasciamo i bagagli in albergo e ci dirigiamo subito al Parco di Bifeng per vedere i panda. Il parco apre alle 08:30, siamo i primi. Con le navette interne andiamo subito al punto più lontano per poi ridiscendere a piedi per vedere i diversi alloggiamenti. I panda sono tutti fuori intendi a mangiare la loro colazione, ci godiamo la visita sino a mezzogiorno quando molti di essi cominciano ad appisolarsi e orde di turisti invadono il sito. Ripresi i bagagli percorriamo lentamente i pochi chilometri che ci separano dalla magnifica Shangli old town.
Panda. Abbiamo deciso di visitare Bifeng perché avevamo letto che qui erano stati scoperti nel 1869 ed il sito si trova immerso in un ambiente naturale magnifico (vero). Inoltre, era anche un modo per avere due opportunità nel caso ci avesse ci avesse deluso o il meteo fosse avverso. La visita è stata talmente bella ed appagante che non è stato necessario ripetere a Chengdu.
Sabato 23 agosto
da Shangli old town ad Anren
Giornata di pioggia, non intensa ma moralmente stancante. Facciamo pranzo nella bellissima Pinglezhen old town (imperdibile) e poi proseguiamo sino ad Anrenzhen (imperdibile). Purtroppo l’albergatore ritiene che per dormire da lui si debba fare la registrazione dalla polizia di persona, ma qui veniamo informati che gli stranieri sono obbligati a pernottare presso strutture apposite come lo Sheraton. Sappiamo che non è vero, ma non possiamo contestare così ci congediamo dall’albergatore e dalla polizia ed a loro insaputa cerchiamo un altro B&B, purtroppo distante dal centro.
Domenica 24 agosto
da Anren a Chengdu
Ultimi 64 km e siamo a Chengdu. Dormiamo nel quartiere storico di Jinli (imperdibile) ove ci immergiamo tra colori e sapori di mille bancarelle.
Lunedì 25 agosto
Chengdu
Al mattino raggiungiamo in taxi il quartiere commerciale di Shudu, con i suoi sfavillanti negozi moderni e di lusso. Nel pomeriggio ritorniamo a Jinli per visitare Liu Xiang Tomb ed relativo parco (da fare) e poi ci immergiamo nuovamente tra le bancarelle per gli ultimi acquisti.
Martedì 26 agosto
Ripartiamo per l’Italia.