MADAGASCAR 2008
"la terza isola più grande al mondo"
Considerazioni generali
Viaggio piacevole ma non entusiasmante in quanto la natura non si manifesta con singolari eccezioni e la totale assenza dei più consueti animali africani sminuisce un po’ le aspettative di molti. L’itinerario è ben studiato, collaudato e completo in quanto spazia per tutto il Madagascar, da nord a sud, portando a scoprire gli aspetti naturalistici più belli di questa grande isola del continente africano: foreste, savana, fiumi, mari, canyon, etc., oltre ad animali e piante di vario tipo. I ritmi sono molto intensi anche perché il sole tramonta presto e costringe spesso a levatacce. Le giornate sono piuttosto piene causa i lunghi spostamenti via terra e i diversi voli aerei interni; il frequente cambio dei mezzi di trasporto (camion, pulmini, 4x4, battelli, piroghe, traghetti e aerei) comporta un’attenta organizzazione per far ben combinare ogni cosa.
Il viaggio si compone, sostanzialmente, di quattro parti:
1) il centro con la capitale Antananarivo (detta anche Tanà), Belo, il parco dello Tsingy e il fiume Tsiribihina;
2) il sud-ovest con Tulear e il Parco dell’Isalo;
3) il sud-est con Fort Dauphin (detta anche Taolagnaro), Evatra e la penisola di Lokaro;
4) l’estremo nord con Nosy Be e l’Arcipelago delle Mitsio.
ITINERARIO SCHEMATICO
NOTIZIE UTILI
CORRISPONDENTI
BEBE’ RAKOTONANAHARY
c/o “MAD HOLIDAYS”
Rue Benyowski, 16
Antananarivo
Tel. 00261-2022-27549
Tel. 00261-2022-28903 (casa)
Fax 00261-2022-28909
Cell. 00261320774683 - 00261331126930
e-mail: berapaka@yahoo.fr
Servizi acquistati
Transfer da e per l’aeroporto di Tanà;
Bus Tanà > Miandrivazo (24 €/pax TLF);
4x4 Belo > Bekopaka > Morondava (3car x 3gg x 100 €/pax TLF);
Bus Tulear – Ranhoira – Isalo – Ranhoira – Tulear (32 €/pax TLF);
15 bottiglie (1,5 lt) x 7 giorni = 105 bottiglie.
Giudizio negativo. Bebe se pur cordiale, è una persona falsamente disponibile ed assolutamente inaffidabile e confusionaria.
Mettetevi in contatto con lui già alcuni giorni prima di partire via e-mail inviando il vostro programma di viaggio nonché l’indicazione dei servizi e degli alberghi che volete prenotare. Risponde a fatica e solo su quello che vuole lui senza sprecarsi più di tanto in dettagli e/o costi.
Il primo incontro avverrà il giorno del vostro arrivo presso il suo ufficio di Tanà e li, in mezzo al caos di gruppi, coordinatori e autisti prenderete gli accordi per tutto l’itinerario. Assicuratevi che tutto sia scritto, scendete in ogni dettaglio e fatevi dare copia; non abbiate fretta, fate bene i vostri interessi e cercate di contrattare i costi, anche se inizialmente non concede nulla a nessuno.
Nel complesso la sua organizzazione è in ogni modo utile ma non mancheranno i disguidi ed in questo caso sappiate che non sempre risponde al telefono; pertanto preparatevi con una bella dose di pazienza.
Bebè offre inoltre anche la possibilità di cambiare gli euro in valuta locale allo stesso cambio ufficiale dell’aeroporto che naturalmente verificherete al vostro arrivo. Questo servizio è molto utile in quanto altre occasioni di cambio sono rare e pertanto conviene cambiare quasi tutto e subito.
Dopo i primi contatti via e-mail, anche a me ha chiesto di portargli la solita lista di prodotti quali pasta, caffé, liquori e dolci tutto in dettaglio per marchio e quantità. Non volendo creare problemi diplomatici o meglio nella speranza che questo potesse agevolarmi nei servizi acquistati ho provveduto a questa “donazione forzata” dividendo l’incarico e l’onere economico tra i diversi partecipanti. Il risultato è stato che abbiamo speso circa 60 € e lui non si è neanche degnato di apprezzare e/o di far finta di rimborsarci. La mia curiosità è stata soddisfatta quando mi ha riferito che tali prodotti vengono da lui donati (!?!) ai propri aiutanti per i servigi svolti; nessuno ha creduto a questa giustificazione, anzi crediamo che tali prodotti vengano in realtà venduti al mercato nero.
In conclusione posso dire che il suo lavoro è utile ma come sempre la mancanza di concorrenza ha creato la solita figura di corrispondente troppo sicuro di se e poco disponibile.
Mr. RIRI RAHERISON
A.J.G.M. Association des jeunes Guides piroguiers de Mindravazo
Tel. 033 11 662 72 – 032 47 498 08
e-mail: laicriri@yahoo.fr
Servizi acquistati
Barca Tsiribinha (2 notti / 3 gg)
Pensione completa + trasferimento da Miandrivazo a Fiadane (200.000 AR/pax = 82 €/pax TLF)
Ottimo servizio. Persona cordiale, affidabile e precisa.
Viene contattato direttamente da Bebè. Con lui ho preso accordi diretti presso l’albergo di Mindrivazo per organizzare l’escursione sul fiume Tsiribihina e contrattato il prezzo. Un elogio al capitano Ramiandrisoa Emile Narcisse ed al suo splendido equipaggio (consigliato).
BADOURALY FERID AZIZ
C/o AIR FORT SERVICES, FORT DAUPHIN
Tel. (00 261 20) 92 212 24 – 92 212 34
Cell. 033 02 212 34 – 032 11 212 34
e-mail: air.fort@moov.mg
Servizi acquistati
· Transfer da e per l’aeroporto (gratuito)
· Escursione Evatra e Lokaro (45 €/pax TLF) 2 gg pensione completa compreso trasferimento in bus fino all’imbarcadero;
· Parc National d'Andohahela ingresso, guida e trasferimenti in bus (23 €/pax TLF)
· Riserva di Nahampoana ingresso, guida e trasferimenti in bus (14 €/pax TLF).
Ottimo servizio. Persona cordiale, affidabile e precisa.
Mr. Aziz è molto serio e preciso, ed è l’unico fornitore di servizi con il quale mi sono trovato bene su tutto.
Anche se c’è stato chi ha scritto che è più caro rispetto ad altri fornitori, penso che valga la pena di spendere qualcosa in più per la sua professionalità.
MARC VANILLA
Vanilla Viaggi Tour - Tour Operator e-mail: tantely1947@yahoo.fr
Tel. 00 261 32 04 948 18 – 00 261 33 02 145 78
Fax 00 261 20 86 612 57
B.P. 212 Nosy Be
· Barca a vela bi-albero 14 mt 8 posti letto con bagno + pensione completa (550 €/giorno bevande escluse)
Servizio Discreto. Persona di poche parole, un po’ bulletto ma affidabile, molto premuroso e preciso.
Valutate le pesanti critiche su Marc Vanilla ed avendo avuto carta bianca da Bebè sulla scelta del fornitore per i servizi a Nosy Be ho cercato di contattare mezzo e-mail altri fornitori ma senza alcun risultato. Alla fine mi sono dovuto rivolgere a lui e devo dire che tutto si è svolto per il meglio. Unica nota di critica è il fatto che non mi abbia consigliato in merito alla crociera alle isole Mitsio ovvero di non avermi allertato sui pochi giorni disponibili rispetto ai tempi di navigazione necessari. Tale mancanza è poco giustificabile in quanto lo stesso Vanilla dispone di contatti per l’utilizzo di motoscafi veloci ed è proprietario di un albergo a Nosy Bè, pertanto sarebbe stato anche di suo interesse consigliarmi la soluzione con base a Nosy Bè stessa, bah !?!
VALUTA
1 € = 2.430 AR
Gli Ariary (AR), dall’inizio del 2005, è la nuova moneta legale del Madagascar, ed è stata coniata in sostituzione del Franco Malgascio (FMG), al fine di contenere l’inflazione.
Sulle banconote in Ariary è riportato anche il valore in Franchi (1 AR = 5 FMG).
Il cambio più favorevole si ha ad Antananarivo e conviene cambiare tutto il denaro, in moneta locale, all’inizio del viaggio. Non è facilissimo cambiare altrove e in banca i tempi sono molto lunghi e i tassi più alti.
Conviene portare Euro anziché dollari in quanto cambio più favorevole ed accettati come pagamento di alberghi e servizi in genere.
Bancomat e carte di credito sono poco diffuse e si ha la possibilità di utilizzarle, qualche volta, solo nella capitale e nei grossi centri turistici; Visa e Mastercard sono le favorite.
I Traveller’s Cheques sono praticamente inutilizzabili.
CLIMA
In questo periodo dell’anno, pur essendo la stagione invernale, il clima è sostanzialmente caldo, anche se, tra il giorno e la sera/notte, l’escursione termica è considerevole in tutto il paese; questa, comunque, varia secondo i luoghi, trattandosi di un’isola piuttosto estesa e con diverse altitudini (per esempio, l’escursione è abbastanza rilevante ad Antananarivo, situata a 1.300 m. s.l.m. e nel Parco dell’Isalo).
Le piogge sono rare e si manifestano soprattutto lungo la costa orientale con brevi temporali.
Caldo umido nelle città della costa e nelle foreste.
Clima più secco e ventilato nelle isole.
FUSO ORARIO
Rispetto all’ora legale italiana il Madagascar è 1 ora in avanti.
In agosto, l’alba è intorno alle 6.30 e il tramonto è intorno alle 17.40
LINGUE
Le lingue ufficiali del paese sono il Malgascio e il Francese. L’inglese è invece poco conosciuto.
Alcuni dei corrispondenti tra cui Bebè e Marc Vanilla parlano un buon italiano.
TELEFONO E INTERNET
Per chiamare dall’Italia il Madagascar, si compone lo 00261, seguito dal prefisso locale.
Dal Madagascar per chiamare l’Italia, si compone lo 0039, seguito dal prefisso con lo zero.
La rete telefonica cellulare ha una buona copertura ed i punti di isolamento si limitano alle zone più remote. Valutati i diversi spostamenti ed i numerosi mezzi di trasporto che cambierete è consigliabile portare un cellulare ed al limite comprare una scheda locale. Capisco che possa sembrare poco etico e/o meno avventuroso, ma è giusto rendersi conto che i tempi sono cambiati e valutato che tutti i locali ne possiedono almeno uno in caso contrario sarete voi i primitivi con lo svantaggio anche di trovarvi a piedi in riva ad un fiume in attesa di una jeep che non arriva. La rete di telefonia fissa è molto scarsa e difficilmente usufruibile causa utilizzo di diverse schede a seconda della località e del gestore ed incompatibili tra loro. Internet è poco diffuso ed è presente solamente nei maggiori centri.
BAGAGLIO
1. Borsone morbido: per bagaglio in stiva (evitare assolutamente valige rigide e/o trolley). Contenere il peso nei 20 kg.
2. Zainetto: per il bagaglio a mano e per le escursioni di 1 o 2 giorni (sufficiente 20/25 lt).
3. Sacca copri borsone: assolutamente utile e consigliabile per proteggere il borsone dalla polvere, dalla pioggia e dagli schizzi di acqua durante la navigazione in barca. Deve essere in tela impermeabile robusta. Al limite se non la trovate va anche bene un paio di sacchi della spazzatura robusti.
COSA PORTARE
1) Abbigliamento:
Considerando quanto detto sopra a proposito del clima ne consegue che l’abbigliamento deve essere “a cipolla” ovvero adatto ai diversi climi che s’incontrano.
abbigliamento leggero:
Pantaloni lunghi leggeri (meglio se con la parte inferiore staccabile)
Camicie e/o magliette a maniche lunghe (meglio se di colore chiaro, per non attirare le zanzare)
Ciabatte per la doccia
Sandali da scoglio o ciabatte (per la doccia e per i coralli presenti su alcune isole)
Cappello e/o bandana, per il sole e foulard per la polvere
K-way
abbigliamento pesante:
Pile o felpa pesante per le sere fredde
Pantaloni un po’ pesanti
Giacca a vento leggera
Scarpe da outdoor (utili tutti i giorni, indispensabili allo Tsingy e all’Isalo)
abbigliamento marino:
Pantaloni corti
Magliette a maniche corte
Costume da bagno
2) Attrezzatura ed equipaggiamento:
Zainetto piccolo per le escursioni di 2-3 gg. (20/25 lt)
Sacco a pelo medio (o medio/pesante)
Materassino (meglio se autogonfiante, così si evita la pompetta)
Tenda
Zanzariera (consigliata)
Torcia frontale con batterie di ricambio
3) Medicinali:
Eccetto che nella capitale nel resto del Paese i farmaci si trovano con difficoltà, per cui ognuno deve avere una scorta di medicinali che bastino per i propri malanni abituali, oltre alla solita farmacia da viaggio:
o Antibiotico ad ampio spettro
o Antibiotico per le infezioni intestinali
o Antistaminico per le punture d’insetti
o Antinfiammatorio
o Antidolorifici
o Analgesico
o Antipiretico
o Collirio per gli occhi
o Pillole o gomme per mal d’auto, d’aereo e di mare (per chi ne soffre)
o Disinfettanti, cotone, garze, cerotti, cerotti anti vesciche
o Autan extreme contro zanzare e punture d’insetti
4) Varie:
o Zampironi
o Crema solare ad alta protezione, crema dopo-sole e burro di cacao
o Binocolo (facoltativo)
o Asciugamani, per le notti in tenda (per il resto, si trovano in quasi tutti gli alberghi)
o Telo da mare
o Occhiali da sole
Carta igienica
Fazzoletti di carta
o Salviette umidificanti (serviranno per lavarsi quando non c’è l’acqua)
Accendino
Lucchetto
Tappi per le orecchie (per chi soffre i “rumori” notturni)
o Fotocopia del passaporto e degli altri documenti
o 4 foto tessera (in caso di smarrimento passaporto).
o A chi fa piacere ci sarà occasione di regalare penne, quaderni e materiale scolastico presso una scuola. Idem per giocattoli e gadget per bambini ……compatibilmente con lo spazio del bagaglio.
4) Viveri:
Non occorre portare cibo dall’Italia si trova di tutto. Consiglio di portare alcune bustine di The solubile per “tagliare” l’acqua ovvero per renderla più piacevole e meno pesante.
MANGIARE
Non occorre portare nulla dall’Italia in quanto la cucina malgascia è varia e molto buona; si va dai filetti di zebù ai granchi, dalle aragoste alle ostriche. Indimenticabili le baghette ma i dolci tanto decantati dalla Lonely Planet si trovano con difficoltà. Ottimo lo yogurt locale.
Durante le crociere sul Tsiribihina e alle Mitsio e il trekking dell’Isalo, si hanno dei cuochi che cucinano pranzi e cene molto gustose e fantasiose.
ELETTRICITÀ
220-230 V AC,50 Hz.
Tutti abbiamo macchine fotografiche digitali, iPod, cellulare e chissà cos’altro, pertanto organizzarsi con le batterie perché ci saranno alcune giornate in cui non si potrà ricaricare. A riguardo consiglio di portare anche una presa multipla (tripla) senza polo centrale di terra per consentire a tutti di attingere dalla poche prese che disponibili.
GUIDE
La Lonely Planet anche se datata (2004) si conferma molto valida per la gestione della logistica.
Consiglio però di “invogliare” qualche partecipante all’acquisto della Bradt Hilary (edizione 2008) anche se molto cara è decisamente più descrittiva e utile per l’approfondimento delle località visitate.
ALLOGGI
Quasi tutte le località offrono soluzioni sia a risparmio che esose; nella fascia media comunque si trovano sempre sistemazioni discrete con un ottimo rapporto costo/igiene. Si tratta qualche volta d’alberghi strutturati in modo classico con camere e bagno interno altre volte, invece, si tratta di bungalow la cui struttura può essere in muratura o in legno.
TENDA
La tenda è indispensabile unicamente per le notti trascorse durante la discesa del fiume Tsibirinha ed al Parco dell’Isalo, per il resto è una scelta dettata solamente dal risparmio economico in quanto in tutto il resto del Paese si trovano sempre ottime sistemazioni. Purtroppo al momento del mio viaggio per il Tsibirinha nessuno noleggiava tende, neanche Bebè, pertanto la scelta di portarla è pressoché obbligatoria.
Le tende non devono avere caratteristiche tecniche particolari in quanto il clima è molto gradevole, sicuramente è indispensabile che abbiano il doppio telo per l’elevata condensa che si forma nella notte e preferibilmente anche la zanzariera.
Chiarire pertanto con i partecipanti prima della partenza chi porta la tenda e chi cerca ospitalità, in modo che vi sia una tenda ogni due persone; ogni partecipante, invece, deve avere il proprio sacco a pelo e il proprio materassino.
TREKKING ed ESCURSIONI
Il Viaggio si completa con diverse escursioni che in alcuni casi per durata e difficoltà possono essere considerati veri trekking. Ad esclusione dello Tsingy e dell’Isalo, tutte le escursioni sono comunque semplici e fattibili da chiunque senza particolari allenamenti.
Il grande Tsingy è da affrontare con serenità ma anche con consapevolezza che trattasi di tipica ferrata assicurata su cavi di acciaio e che percorre anche ponticelli, scalette e passerelle a volte abbastanza esposte nel vuoto; per questo si fa uso obbligatorio di imbrachi e moschettoni affittati sul posto. Il percorso è inoltre sconsigliato per gli obesi e per coloro che soffrono di grave claustrofobia in quanto alcuni camminamenti sono invece effettuati in angusti anfratti di roccia. Fatte le necessarie premesse è opportuno dire che le guide si sono dimostrate molto professionali, competenti e pazienti e tutti, anche i meno allenati hanno completato con soddisfazione il percorso.
Per tutte le escursioni sono indispensabili le scarpe da outdoor ovvero scarpe da ginnastica con suola rigida e tassellata.
Nel trek dell’Isalo, se si sceglie di restare a dormire una notte in campeggio, oltre alle guide, si hanno anche i portatori che trasportano i bagagli, le tende e i viveri.
VACCINAZIONI E SALUTE
Non ci sono vaccinazioni obbligatorie.
Sono consigliate l’antitetanica, l’antitifica, l‘antiepatite A e B e la profilassi antimalarica (Malarone o Lariam).
La scelta di fare o no la profilassi è sempre molto personale ed è bene sentire il consiglio di un medico di fiducia.
Bisogna anche considerare il periodo in cui si svolge il viaggio e gli itinerari che si seguono; agosto, è la stagione senza piogge e quindi con meno probabilità di incontrare zanzare, di contro, ci si muove all’interno di remote zone naturali.
Noi, non abbiamo visto molte zanzare e non abbiamo registrato alcun caso di malaria. Molti dei partecipanti hanno preferito fare la profilassi; io, invece, non l’ho fatta e mi sono cautelato seguendo le 3 solite regole: dopo il tramonto indossare abiti con maniche lunghe e di colore chiaro;
evitare l’uso di profumi e dopobarba; usare repellenti in abbondanza: il più consigliato è l’Autan per climi tropicali. Per il resto non ci sono particolari problemi, tenendo sempre ben presenti le solite precauzioni igieniche: bere acqua minerale in bottiglia (si trova ovunque), mangiare cibi cotti, e prestare attenzione alle verdure escludendo quelle crude.
VIE DI COMUNICAZIONE E MEZZI DI TRASPORTO
Le strade asfaltate si limitano alle poche arterie principali ma sono in pessime condizioni; per la maggior parte si tratta di piste su terra battuta e/o sabbia sempre e comunque in pessime condizioni. Per quanto sopra la velocità media è molto bassa (30/40 km/h), pertanto tenete in debito conto i tempi di percorrenza in funzione degli orari di visita e del tramonto. Un altro mezzo di trasporto utilizzato per la discesa del fiume Tsiribihina è un barcone o meglio una chiatta lenta ma confortevole che nel nostro caso non si è mai insabbiata anche se il rischio è reale ma non preoccupante.
SITUAZIONE DEL PAESE E SICUREZZA
E’ un Paese sostanzialmente povero e le condizioni della popolazione sono modeste ma ciò non toglie che siano persone gentili, umili e molto disponibili. Sorprende la loro riservatezza ed il rispetto che hanno per i turisti senza mai essere invadenti.
In Madagascar, non ci sono problemi di ordine pubblico. Nonostante la situazione sia tranquilla, si possono verificare i soliti casi di piccoli furti ad opera della microcriminalità. Pertanto, è sempre bene non abbassare mai la guardia e prendere le normali precauzioni: fare attenzione nei mercati e nei posti molto turistici ed evitare di andare in giro la notte, soprattutto nella capitale. In qualche caso, quando si monta il campo con le tende è bene chiuderle con il lucchetto e, ovviamente, non bisogna lasciare dentro soldi, biglietti aerei e passaporti e altre cose importanti.
SHOPPING
Per quanto riguarda gli acquisti, il Madagascar non offre molto.
La merce che si vede in giro, la si trova anche ad Antananarivo; pertanto, per evitare di portarsi appresso, per tutto il viaggio, anche la roba man mano acquistata, è conveniente fare gli acquisti gli ultimi giorni. Nel “Marchè artisanale” di Antananarivo si trova un po’ di tutto: carta di fattura artigianale, pellame, borse molto colorate, tovaglie con ricami a mano, oggetti in legno, strumenti musicali tradizionali, vaniglia, ecc. Anche qui vale la regola di trattare molto sui prezzi.
FORMALITÀ IN INGRESSO E IN USCITA
Il visto si ottiene all’arrivo in aeroporto ad Antananarivo ed al costo di 60 Euro/Pax!!!!!!!!!
Per l’immigrazione si compila il solito formulario che viene distribuito sull’aereo e la matrice di questo deve essere conservata e riconsegnata all’uscita dal paese.
È proibito esportare valuta locale e l’ultima possibilità per spendere la moneta malgascia è prima del check-in dei voli internazionali.
In uscita dal paese non ci sono tasse d’imbarco da pagare.
Il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità residua.
RACCONTO DETTAGLIATO
7-ago Italia > Antanarivo (Tanà)
P: volo (18,30 > 05,30) volo 11h
Volo regolare, nessun disguido.
Consiglio comunque di portare sempre qualche indumento nel bagaglio mano
8-ago Tanà > Antisirabe > Miandrivazo
trasferimento pulmino 400 km 10h
Arrivo in orario a Tanà. Le formalità sono veloci e pagati i 60 €/pax del visto accediamo al ritiro bagagli. Come da accordi con Bebè troviamo ad attenderci il nostro autista; alle 8.10 ci dirigiamo al suo ufficio in città dove arriviamo in 45’. Purtroppo non siamo l’unico grup-po e l’attesa è lunghissima. Nel suo ufficio c’è gran confusione di gruppi, autisti e perso-nale vario ma finalmente pagato il dovuto a Bebè e cambiato 400 €/pax della cassa alle 12,45 partiamo con due mini bus. Sulla strada ci fermiamo x un veloce spuntino e dopo pochi chilometri un van si rompe il filo dell’acceleratore, restiamo fermi per più di un ora ma finalmente alle 21,45 siamo in albergo. Mentre il gruppo si prepara per la cena io in-contro Mr. Riri, il contatto per la crociera sul Tsibirinha. E’ un ragazzo molto riservato, pro-fessionale e preciso. Le trattative si concludono velocemente, pago il tutto* e raggiungo il gruppo.
*Nota: tutti i servizi sono stati pagati in contanti e subito in quanto non c’era modo di dare un anticipo e saldare alla fine. Tutti gli accordi sono stati comunque ampiamente rispetta-ti.
Hotel Baobab - Tel. 0325182845 - Buono
Stanze doppie (35.000 AR/WR) e Triple (31.000 AR/TR) pulite, alcune con bagno e doc-cia calda.
Prima colazione standard (4.000 AR/pax) - Ottimo
Cena in Albergo 10.000 AR/pax TLF - Buono
9-ago Miandrivazo > Fiadane > Tsibirinha
M: trasferimento
P: navigazione fluviale parco Tsibirinha pulmino 2h barca 27 km 3h
I tempi di carico bagagli devono ancora essere rodati ma finalmente alle 9.40, con gli stessi pulmini di ieri partiamo in direzione dell’imbarcadero di Fiadane dove arriviamo alle 11,45. Salutati gli autisti (mancia 10.000 AR x 2) scarichiamo i bagagli ed aiutati da alcuni ragazzi del posto li trasportiamo a piedi sino all’imbarcazione. Alle 12 partiamo e navi-ghiamo fino alle 17 dove attracchiamo dalla parte opposta dell’imbocco della valle che ospita le cascate che visiteremo domani. Montate le tende, gustiamo un ottima cena e poi tutti in torno al fuoco. La chiatta (di nome Vonjy) è abbastanza bella e molto ampia con il tavolo da pranzo nella parte bassa al coperto e sopra una zona per prendere il sole e met-tere i bagagli.
Pernotto in tenda – assenza zanzare
10-ago Tsibirinha
navigazione fuviale parco Tsibirinha
exc (foresta, cascate, villaggi ecc) exc piedi 45’barca 5h exc piedi 20’
Dopo colazione smontiamo le tende e con la barca attraversiamo il fiume x andare a ve-dere (1.000 AR/pax - piacevole) le cascate (exc 45’) dove è possibile fere il bagno (consi-glio vivamente le scarpe chiuse). Alle 11 riprendiamo la navigazione lungo il fiume ve-diamo alcuni coccodrilli, tartarughe e varie specie di uccelli. Alle 16,30 attracchiamo per visitare un villaggio (da fare) e da qui con una camminata di 20’ raggiungiamo un’ansa del fiume dove è ormeggiata la barca e dove trascorreremo la notte. Montiamo le tende in compagnia di qualche zanzara e dopo cena i bambini del villaggio ci intrattengono con canti e balli in torno al fuoco (mancia 10.000 AR)
Pernotto in tenda – qualche zanzara
11-ago Tsibirinha > Belo > Bekopaka
M: navigazione fuviale parco Tsibirinha
P: trasferimento barca 4x4 5h 80 km 4h
Alle 6 ci alziamo avvolti da una nebbia fittissima, alle 7,30 partiamo ma la navigazione è lenta e molto rischiosa così il capitano decide di fermarsi in attesa che si diradi almeno un poco. Dopo circa 1h30’ riusciamo a ripartire ed alle 13 arriviamo all’imbarco di Belo ri-scaldati da un sole stupendo, ma con nostra sgradita sorpresa non troviamo le jeep ad at-tenderci. Dopo diversi tentativi Bebè finalmente risponde al cellulare e con lui iniziano una serie di comunicazioni che si risolvono dopo oltre due ore di attesa con l’arrivo di 3 mezzi richiesti. Salutiamo i fantastici 4 barcaioli che ci hanno accompagnato durante la navigazione e che hanno vissuto con noi i concitati momenti di attesa (mancia 60.000 AR). Finalmente alle 15 partiamo, la pista è abbastanza scorrevole con alcuni tratti molto rovinati; alle 19 arriviamo al traghetto di Bekopata che in 5’ ci porterà sull’altra sponda do-ve si sviluppa la cittadina. Raggiunto l’albergo Chez Ibrahim veniamo a sapere che Bebè non ha fatto alcuna prenotazione e che non vi sono stanze libere. Dopo accese discus-sioni per magia sembra che alcune stanze si possano liberare (da cosa o da chi non mi è dato da sapere…). La situazione non mi è chiara così in attesa che vengano “preparate” suggerisco di prenderne visione ed infatti penso che si trattasse di stanze per gli autisti e/o per il personale dell’albergo in quanto decisamente spartane, poco pulite e con servizi igienici esterni molto sporchi. La stanchezza e l’ora tarda minano l’umore del gruppo che all’unanimità decide di cercare un’altra sistemazione. Lungo la strada si possono vedere i camaleonti.
Hotel L’Orchidea du Bemaraha – Tel.+261320571414 – Ottimo ma molto caro
Bungalow di lusso con doppie (180.000 AR/WR) e Triple (280.000 AR/TR) pulite, con ba-gno e doccia calda.
Prima colazione standard (10.000 AR/pax) – Ottimo
Cena presso un ristoro in riva al fiume (9.000 AR/pax - sufficiente)
12-ago Bekopaka > Parc Des Tsingy > Bekopaka
M: trek grande Tsingy (Andamozavary) piedi 4h
P: exc piccolo Tsingy piedi 4h
N: exc notturna camaleonti piedi
Partenza alle 9 per il grande Thingy (33.000 AR/pax) che raggiungiamo in 50’. Al gate conosciamo le nostre due guide e prendiamo possesso di imbrachi e moschettoni. Il tour dura circa 3,40; anche se non ci sono oggettivi pericoli il percorso è una vera ferrata a vol-te con passaggi esposti e/o in anfratti di roccia non adatti a chi soffre di gravi sintomi di vertigini e di claustrofobia [da non perdere]. Tornati alle auto una parte del gruppo decide di andare a vedere il piccolo Thingy (costo compreso con il Grande T.) poco distante dall’imbarcadero. Il sito è in sostanza una versione in miniatura del Grande T. e per que-sto si presta molto per coloro che vi avessero rinunciato in quanto non è necessario alcun imbraco e non vi sono particolari passaggi critici; la visita dura circa 50’ [piacevole]. Sem-pre con le stesse guide alle 18 andiamo a vedere i camaleonti, ne vediamo molti e di vari tipi e i lemuri notturni, pochi e difficilmente visibili [7.000 AR/pax - da fare].
Hotel L’Orchidea du Bemaraha
Cena presso un ristoro in riva al fiume (17.000 AR/pax);
A causa di una incomprensione tra me e la “ristoratrice” la stessa ci organizza una buona ed abbondante cena ma ad un prezzo decisamente superiore alla media. Secondo Lei non avevo pattuito il prezzo/menù mentre io pensavo di es-sere stato chiaro al momento della prenotazione. Dopo vivace discussione con intervento di un presunto poliziotto (se-condo me complice dell’arpia) che minaccia di ritirare la licenza del nostro autista (anche lui d’accordo?) paghiamo e ci allontaniamo. Purtroppo non mi sono trascritto il nome ma fate comunque attenzione se non mangiate alla carta.
13-ago Bekopaka > Belo > Kirindy > Morondava
M: trasferimento 4x4 170 km 5h
P: exc parco Kirindy (Lemuri) piedi 3h
P: viale dei baobab 4x4 60 km 2h
Ci svegliamo molto presto ed alle 7.00 siamo già all’imbarco per essere i primi ad attraver-sare il fiume. Facciamo colazione in un ristorantino, da me prenotato il giorno prima, subi-to a dx del punto di attracco [3.000 AR/pax - buono], Alle 7.30 siamo i primi a passare sull’altra sponda, è stata una scelta azzeccata perchè la coda nel frattempo si è allungata in modo considerevole e la chiatta trasporta solo 4 veicoli alla volta. Alle 11 siamo al se-condo imbarco, anche se ci sono solo 6 auto la guida riesce a far partire la chiatta senza attendere che si completi il carico (9 auto) ed in 45’ e 2 incagliamenti riusciamo ad attrac-care sull’altra sponda. Oggi è una giornata intensa e dobbiamo riprendere subito la strada se non per una breve sosta ad un villaggio per comprare qualche cosa per il pranzo. Alle 15.30 raggiungiamo il parco di Kirindy [15.000 AR/pax - evitabile] al quale possiamo solo dedicare solo 1 ora di visita perché dobbiamo raggiungere Morondava per il tramonto. La visita si dimostra deludente perchè vediamo da molto distante solo pochi lemuri; in effetti una turista italiana incontrata successivamente ci informerà che a causa dei troppi turisti i lemuri di Kirindy si sono addentrati più verso l’interno della foresta. Partiamo alla velocità della luce e grazie alla bravura degli autisti, previa deviazione per vedere i 2 baobab in-namorati, alle 17,30 siamo al viale dei baobab per vedere il tramonto [imperdibile]. Foto-grafato anche l’ultimo raggio di sole lasciamo questo magico posto ed alle 20 siamo a Mo-rondava.
Hotel Le Tre Cicogne (Piroghe) - Buono
Situato nella penisola di Nosy Kely a pochi metri dal mare. Gestito da un italiano
Camere doppie e triple pulite con servizi e acqua calda e colazione (20.500 AR/pax).
Ristorante La Capannina – Ottimo
Gestito dalla moglie del proprietario delle Tre Cicogne (22.000 AR/pax)
14-ago Morondava > Fort Dauphin (F.D)
Con un mini-bus affittato con l’intercessione dell’albergatore (40.000 AR) raggiungiamo l’aeroporto e sbrigate le veloci formalità partiamo con ben 30’ d’anticipo!!! Atterrati a Fort Dauphin (ore 11) troviamo subito ad attenderci un mini van ed un pick up che ci condur-ranno agli uffici di Aziz dell’Air Fort Services. Aziz è una persona seria e molto professio-nale e le trattative sono veloci. Prendiamo velocemente possesso dei bungalows Da Gina e lasciamo anche la roba da lavare. Alle 14.00 riprendiamo il mini-bus ed andiamo a visi-tare la Riserva Nahampoana [14 €/pax TLF - da fare]. Di fatto si tratta di una riserva dalle apparenze quasi svizzere viste le meticolose cure con cui viene mantenuta e con una in-finità di lemuri delle più diverse specie sostanzialmente liberi ma che non fuggono per-ché abituati a cibarsi delle banane portate dai turisti (fare altrettanto). Molto interessante anche dal punto di vista botanico perché studiato per poter rappresentare molte dell’essenze arboree autoctone. Facciamo anche una piacevole escursione in barca lun-go il canale della riserva con begli scorci su mangrovie, palme e orecchie di elefante (mancia guida 7.000 AR)
Motel Gina – GSM 0330798799 – 0324390449 ginavillagea@yahoo.fr - Buono
Centrale, situato all’interno di un bel giardino.
Bungalow a due livelli per 3 o 4 persone con servizi e doccia calda (22.000 AR/pax)
Ristorante La Terrasse – Tel. 033 12 516 04 - Ottimo
Servizio lento, locale di classe con piatti di ottima qualità (12.000 AR/pax)
15-ago F. D. > Parc National d'Andohahela > F. D.
Alle 9.40 partiamo in direzione del P. N. di Andohahela che dista 50 km da F.D.; la strada inizialmente è asfaltata ma gli ultimi 15 chilometri sono su pista disastrosa che mette a dura prova il nostro povero pulmino (non adatto, indispensabile un 4x4). Alle 12.00 rag-giungiamo l’accesso più vicino ovvero Tsimelahy (10.000 AR/pax + 42.000 AR/ 2 guide) per visitare la foresta intermedia [piacevole]. Sotto un sole cocente iniziamo l’escursione percorrendo un sentiero pianeggiante con piacevoli viste panoramiche. Le guide si prodi-gano nello spiegarci le varie specie di piante e le loro proprietà terapeutiche. Alle 14.00 raggiungiamo un bel laghetto finalmente ombreggiato dove consumiamo il pranzo al sac-co. Una parte del gruppo decide di concludere l’escursione e di rientrare con una delle guide (mancia 5.000 AR), il resto proseguirà con altre 3 ore di cammino sino alla foresta spinosa di Ihazofotsy [imperdibile] dove ci preleverà la seconda auto.
Nota: Presso il P.N. Andohahela non vi è modo di acquistare cibo e soprattutto acqua (almeno 2 lt/pax) pertanto organizzatevi prima. A dire il vero noi volevamo vedere anche la foresta pluviale, ma per l’intero percorso ci vogliono circa 8 ore pertanto non è fattibile in giornata. La visita della foresta spinosa è un’esperienza sicuramente da fare perché diffi-cilmente visibile presso altri Paesi. Se non avete tempo potete comunque anche vederla presso Ifaty.
Motel Gina
Ristorante Las Vegas - Buono
Servizio molto lento ma locale vivace e giovanile. Evitare la pizza (10.000 AR/pax)
16-ago Fort Dauphin > Evatra
Colazione presso il ristorante Las Vegas (5.000 AR/pax). Liberiamo i bungalow di Gina e lasciamo il grosso dei bagagli presso gli uffici dell’Air Fort. Portiamo con noi lo stretto ne-cessario per 2 gg/1 notte nonché una scorta di acqua che acquistiamo presso il vicino market del distributore. Con una barca, attraverso i piacevoli canali interni di acqua dolce, ci dirigiamo ad Evatra [imperdibile]; i bagagli ci seguiranno su di un pik-up via terra. In un ora siamo a destinazione e preso possesso dei bungalow partiamo subito per la prima escursione. Il paesaggio è stupendo ed alle 14.00 raggiungiamo una magnifica baia do-ve, nonostante un freddo vento, alcuni coraggiosi fanno il bagno e subito dopo ci rifocil-liamo con un buon pranzo preparato dai cuochi al nostro seguito a base di pesce e riso. Al ritorno ci fermiamo a visitare la scuola del villaggio, dove lasciamo matite e quaderni portati dall’Italia. Alle 17 andiamo a vedere un relitto sulla spiaggia [da fare] con attraver-samento di una lingua di mare con canoa locale (24.000 AR). Cena a base di aragoste e ricci di mare precedentemente comprati da alcuni pescatori locali.
Pernotto Camp Evatra - discreto
Bungalow spartani ma puliti da 3/6 posti, indispensabile il sacco a pelo, bagni esterni no acqua calda
Cena presso il camp – Ottimo
17-ago Evatra > penisola di Lokaro > Fort Dau-phin
Oggi non c’è vento e fa molto caldo, in circa 45’ raggiungiamo una delle tante magnifiche baie dove una parte del gruppo si ferma per fare il bagno e prendere il sole altri prose-guono per raggiungere la magnifica penisola di Lokaro [imperdibile] che raggiungiamo con una camminata sulla spiaggia di altri 30’. Decidiamo di attraversare a piedi anche se l’acqua arriva alla vita ma non ci sono problemi. Ne vale la pena perché siamo veramente in un paradiso tropicale. Dopo aver scattato innumerevoli foto ci concediamo un veloce bagno ed alle 15 siamo nuovamente ai bungalow dove pranziamo. Salutiamo i nostri ac-compagnatori (mancia 17.000 AR) e paghiamo la tassa di soggiorno per Evatra (26.000 AR). Alle 16 riprendiamo la barca per tornare Fort Dauphin ed alle 18,45 siamo nuova-mente da Gina. E’ bene sapere che Evatra non è più raggiungibile direttamente via fluvia-le in quanto una diga di recente costruzione interrompe il canale pertanto gli ultimi 20’ minuti vengono raggiunti via terra con pick up, un vero peccato.
Motel Gina
Ristorante Las Vegas (11.000 AR/pax)
18-ago Fort Dauphin > Tulear > Ranohira
Sveglia in libertà, alcuni raggiungono un vicino e vivace mercato altri si alzano finalmen-te ad un’ora “decente”. Alle 11 carichiamo i bagagli e raggiungiamo l’aeroporto. Volo rego-lare ed in orario. Al nostro arrivo non troviamo nessuno ad attenderci, Bebè si è dimenti-cato di noi e come al solito non risponde al cellulare. Con alcuni taxi privati (20.000 AR/car) seguiamo un autista che è venuto a prendere un gruppo Madagascar Canali. Presso la sua agenzia riesco finalmente a contattare Bebè sul telefono fisso e dopo una sfuriata alle 16 finalmente uno sgangherato mini-bus si presenta a noi e partiamo per Ranohira. Saranno 4 ore di angosciante strada dissestata costipati come polli. Il gruppo comincia a meditare vendetta nei confronti di Bebè, ma è solo l’inizio. Finalmente alle 20 siamo in albergo, fa molto freddo. Prima di cena incontro Julien, il contatto locale per or-ganizzare il trek dell’Isalo. Persona molto cordiale che fa base presso l’albergo e da loro viene cercato al momento del vostro arrivo. Con lui ci accordiamo per la soluzione di 2 gg. / 1 notte in tenda (possibilità noleggio), pensione completa e guide (100.000 AR/pax TLF). Dopo cena prepariamo un bagaglio piccolo e le tende (sacca) che verrà trasportato dai portatori sino al camp, con noi porteremo solo lo zainetto con acqua, effetti personali ed eventuali stuzzichini il resto lo lasceremo in deposito all’albergo.
Hotel Orchidee de l’isalo - Tel. 75 80 178 (Buono)
Camere doppie con servizi puliti e doccia con acqua calda (17.300 AR/pax)
Ristorante annesso (ottimo)
Servizio veloce e piatti abbondanti (10.000 AR/pax). Colazione classica (3.500 AR/pax)
19-ago Ranohira > Parco Isalo trek des Rats > Des Maquis > Des Nymphes > Namaza
Dopo alcuni minuti di attesa della nostra giuda e dei relativi permessi, alle 8,15 siamo di partenza. Ci vuole circa un’ora per arrivare al canyon causa le pessime condizioni della pista, ma il paesaggio è stupendo. Alle 9,30 lasciamo le auto ed iniziamo il trek con il ca-nyon Des Rats e poi Des Maquis [piacevoli] dove vediamo anche alcuni lemuti bianchi. Usciamo dal canyon ed iniziamo la dura salita che ci condurrà in 1 ora sino alla sommità. Il paesaggio è da mozzafiato e ripaga sicuramente della fatica fatta [imperdibile]. Il cam-mino prosegue per un lungo saliscendi molto piacevole e finalmente dal nulla alle 14.00 incrociamo un giovane portatore che ci consegna gustosi panini e banane a tutto il grup-po. Da qui il sentiero discende rapidamente e verso le 15.30 arriviamo presso una fanta-stica cascata con pozza naturale annessa dove tutti si gettano con grande entusiasmo per risollevarsi dalla dura camminata. Sfiniti ma soddisfatti, alle 17 arriviamo al camp dove montiamo le tende* e ci diamo una rinfrescata. Dopo cena in compagnia dei portatori e di un gruppo musicale chiamato apposta per noi balliamo e cantiamo in torno al fuoco sino a notte fonda (mancia musicisti 20.000 AR). Freddo e umido nella notte.
Camp Namaza - discreto
Area attrezzata con piazzole, bagni e docce (fredde)
*Nota: Se al momento della consegna dei bagagli ai portatori lasciate le tende in vista ov-vero non le mettete in sacche o altro i portatori stessi ve le faranno trovare già montate.
20-ago Parco Isalo > Ifaty trek Des Nymphes > Piscine Naturelle
Abituati dalla presenza dei turisti molti lemuri si aggirano tra le tende in cerca di cibo; do-po colazione smontiamo le tende se pur fradice dall’umido della notte e andiamo a vedere la piscina blu e quella nera [da fare], in un’ora andiamo e torniamo. Torniamo sui nostri passi sino dal camp e da qui iniziamo la salita che ci porterà in cima all’altopiano, la vista continua a essere stupenda, ancora 1h20’ di cammino ed arriviamo alla piscina naturale dove mangiamo e facciamo il bagno. Alle 13.15 riprendiamo il sentiero e in 50’ siamo al pulmino. Salutiamo i nostri compagni del trek con gradite mance (10.000 AR/guida – 10.000 AR/portatori). Con sorpresa l’autista ci riferisce che non ci accompagnerà a Ifaty perché il suo bus non è adatto a quella strada troppo dissestata. Con molta fatica riesco a convincere Bebè così concordiamo di farci portare fino a Tulear dove ci farà trovare un al-tro bus; tornati in albergo carichiamo tutti i bagagli e riprendiamo la via, alle 19,30 siamo a Tulear. Troviamo ad attendersi un mini- bus ancora più sgangherato del primo e con soli 12 posti, noi siamo in 14 + 3 tra autisti ed aiutanti + tutti i bagagli una sfida da Guinness!. La strada in realtà è una pista sabbiosa ed il povero pulmino va subito in crisi insabbian-dosi più volte, percorriamo 20 km in 1h30’. Alle 22 siamo a destinazione e salutiamo i no-stri sprovveduti autisti (5.000 AR). Il ristorante dell’albergo è chiuso anzi sono tutti già dormire e non “possono” darci nulla da mangiare. Non possiamo andare da nessuna par-te anche perché Ifaty è in realtà una sequenza di pochi alberghetti in riva al mare e non vi sono altre strutture. Stanchi e affamati andiamo a dormire.
Bamboo Club – Tel. 0320400427 Buono ma troppo caro
bamboo.club@moov.mg – www.bamboo-club.com
Bungalow molto ampi e puliti da 2/4 posti con bagno e doccia calda (25 €/pax ½ pensio-ne).
Personale freddo e disinteressato, pur essendo pressoché vuoto la padrona (francese) si dimostrava del tutto disinteressata ad eventuali sconti per agevolare il passaparola con al-tri gruppi.
15 21-ago Parco Isalo > Ranohira > Tulear > Ifaty
M: trasferimento
P: exc escursione spiagge Ifaty bus 247 km 7h
Dopo colazione alle 9,30 con le piroghe (125.000 AR/barca con maschere sub e pranzo) partiamo per raggiungere la barriera corallina, ma il mare comincia ad agitarsi ed i bar-caioli non vogliono rischiare così ci fermiamo molto prima ma in pochi fanno il bagno per via dell’acqua troppo fredda. L’acqua è di colore verde smeraldo e anche se non vi sono coralli lo spettacolo è comunque appagante. Dopo alcuni minuti sbarchiamo al villaggio dei pescatori dove veniamo assaliti dai venditori (comunque cortesi e non troppo invaden-ti), Pranzo in spiaggia a base di pesce (ottimo) e relax al sole. Alle 15.30 ritorniamo all’albergo a piedi (10’) per via della bassa marea ed il resto del pomeriggio lo passiamo in piscina. Cena all’aperto ma freddo.
*Nota: La gita in piroga se pur piacevole non è adatta per lo snorkelling non solo per i di-sagi creati dagli spezi ristretti e dalla difficoltà di salire e scendere dall’imbarcazione ma soprattutto perché nella tarda mattinata il mare tende ad agitarsi pertanto gli stessi barcaio-li non si arrischiano, meglio così anche perchè le imbarcazioni non hanno motore. Pertan-to se volete fare diving e/o snorkelling dovete rivolgervi al diving del Bambolo e prenotare il motoscafo.
Bamboo Club
22-ago Ifaty > Tulear > Tulear > Antananarivo
Colazione libera. Alle 10,30 prendiamo un minibus ed un 4x4 affittati al Bamboo (200.000 AR) ed alle 12,15 siamo in aeroporto. Volo regolare ed in orario. Alle 14.30 siamo nuova-mente a Tanà dove troviamo il pulmino ad aspettarci per portarci in albergo previa fermata al mercato dell’artigianato che si trova proprio a ridosso della strada poco prima di entrare nella capitale. Il posto si dimostra molto interessante e ricco di soluzioni, sicuramente è l’unico posto in cui si possono trovare oggetti interessanti anche se non sempre autocto-ni.
Hotel Le Relais Normand – Tel. 261202220788 Gsm 261330720788 – Discreto
www.relaisnormand.com hotel@relais-normand.mg
Stanze doppie con televisore, bagno con acqua calda. (20.000 AR/pax)
Restaurant Hotel Le Relais Normand - discreto
Servizio lentissimo (nonostante ci fossimo solo noi) ma qualità e pozioni discrete. (14.000 AR/pax)
23-ago Antananarivo > Nosy Be
Lasciamo il grosso dei bagagli in deposito dell’albergo (no ricevuta) albergo ed alle 8,30 partiamo alla volta dell’aeroporto. Volo in ritardo di 30’. Arrivati a Nosy Be troviamo il no-stro corrispondente Vanilla con il pulmino che ci condurrà sino al molo (2 h). Per rispar-miare abbiamo deciso di noleggiare (550 €/giorno pensione completa escluse bevande) un bi-albero a vela 8 posti letto con l’opzione di dormire a rotazione in spiaggia con le tende. La barca è in discrete condizioni ma una delle vele è in riparazione pertanto viag-geremo sempre a motore (8/10 nodi). L’attesa è molto lunga perché Vanilla deve ancora definire alcuni particolari con l’equipaggio ed inoltre si è dimenticato di noleggiare le ma-schere (10.000 AR/mask). Nel mentre mangiamo un boccone preso il villaggio vicino e compriamo qualche bottiglia di rhum. Alle 16.00 iniziamo la navigazione ed in un paio di ore siamo all’isola di Komba (da fare) dove butteremo l’ancora per la notte. Con il tender alcuni di noi scendono a riva e montano le tende per poi fare ritorno alla barca avvolti dal-la notte più profonda e dalla luminescenza del plancton. Tornati a bordo gustiamo una fantastica cena e poi tutti a dormire.
*NOTA: Sconsiglio di noleggiare la barca a vela perché i posti reali per dormire sono 8 e non 10/12 come affermato da Vanilla ed inoltre la velocità di crociera è veramente molto bassa. A riguardo è giusto dire che non è neanche una questione romantica perché per tut-ta la crociera si fa comunque uso del motore con relativo rumore di sottofondo. Questo è stato l’unico vero “errore” del mio viaggio ovvero se tornassi indietro non farei più la crocie-ra ma farei base a Nosy Bè (magnifica) e da qui ogni giorno organizzerei le escursioni ver-so le isole con motoscafi veloci. NON FATE il mio stesso errore! se non avete almeno 4 notti/5 gg da dedicare al mare i tempi di crociera non saranno proporzionati al tempo da dedicare ai bagni, pertanto alla fine la gente sarà scontenta!
24-ago Isola Kombo > Nosy Tsara Bajina > Ma-rimbe crociera barca
Alle 7.30 siamo subito di partenza per andare dall’altra parte dell’isola dove si svolge il mercato artigianale di Ampangorina (da fare) ed a vedere (2.000 AR/pax) un micro-parco (da fare) che ospita alcuni esemplari di tartarughe giganti, serpenti e lemuri. Alle 10.00 siamo all’isola di Nosy Tsara Bajina. La giornata trascorre lenta tra bagni di sole e tuffi ed alle 15.30 raggiungiamo Marimbe, il cuore delle Mitsio*.
*NOTA: Leggete tutte le note a riguardo e non fate il mio errore; lo ripeto, per fare la crocie-ra alle Isole Mitsio bisogna disporre di 4 notti/5 gg. ovvero 1 notte in più di noi.
25-ago Marimbe > Nosy Fanihy > Sakatia crociera barca
Lasciamo le Mitsio sin dal mattino senza averne goduto nulla…..riprendiamo la rotta per rientrare verso Nosy Be. Subito dopo pranzo raggiungiamo Nosy Fanihy un isola formata da bianco corallo morto che abbaglia come fosse neve (imperdibile). Si susseguono ba-gni e sole, sole e bagni. Alle 18.00 siamo a Sakatia; da qui si possono godere i più bei tramonti del Madagascar.
26-ago Sakatia > Tanikely >Nosy Bè
Nosy Be > Antananarivo crociera
volo (19,40 > 20,45) barca
volo
1h
Ultimo giorno, ultimi bagni. Alle 10.00 siamo nella meravigliosa isola di Tanikely (imperdi-bile). Un parco naturale con una vastità infinita di pesci e tartarughe, acqua dai colori ca-raibici, un vero paradiso. Alle 15.30 siamo al porto dove salutiamo l’equipaggio per la sua grande disponibilità e per la grande fantasia dimostrata dal cuoco (mancia 90.000 AR). Raggiunto l’aeroporto salutiamo Vanilla ringraziandolo comunque per l’ottimo servizio svolto. L’aereo tarda così facciamo cena presso il ristorantino posto proprio di fronte all’aeroporto stesso (16.000 AR/pax). Alle 20.15 partiamo.
Hotel Le Relais Normand
27-ago Antananarivo Giornata libera
Oggi giornata libera. In accordo con Bebè buona parte del gruppo attende in albergo per andare a vedere la festa dei morti ovvero una cerimonia di esumazione con relativa festa in famiglia. Bebè farà attendere le persone sino alle 12.00 per poi dire che non aveva tro-vato alcuna cerimonia in corso. Questo vi conferma che tipo è Bebè, diffidate di lui!. Sec-cati e rassegnati dopo pranzo andranno a visitare la parte alta della città (piacevole). In 4 decidiamo di affittare 1 auto e di andare a vedere la foresta pluviale di Andasibe –Mantadia* (da fare).
*NOTA: Escursione che impegna tutta la giornata peraltro dovete arrivare molto presto per godere del verso dei lemuri Indri (da non perdere) e che costa molto perché molto distante (100 €/car). Inoltre è un parco particolarmente caro (25.000 AR/pax ingresso Andasibe + 30.000 AR/guida + 20.000 AR/pax ingresso Mantadia) ma se siete ancora in vena di camminare e di godervi ancora un po’ di natura ne vale la pena.
Hotel Le Relais Normand
Cena al Sakamanga - Ottimo
Sicuramente consigliabile per l’ultima cena, ma prenotate perché il posto è piccolo ma molto frequentato. Piatti abbondanti e di qualità (5 €/pax)
28-ago Antananarivo > Italia M: volo (07,30 > ……...) volo
Su indicazione dello stesso Bebè alle 4.30 ci facciamo trovare pronti in strada. Passano i minuti e non si vede nessun pulmino. Seguono diverse telefonate fintanto che alle 5.30 preso dallo sconforto prendo in ostaggio un pulmino pubblico e gli offro qualsiasi cifra purché ci porti in aeroporto. Alle 6.30 siamo in aeroporto, lascio gli autisti da me “rapiti” di-cendo loro che sarebbero stati pagati da Bebè (piccola vendetta!). Il gruppo vorrebbe uc-ciderlo ma non possiamo……Volo regolare, nessun disguido.
Buon Viaggio
GIUDIZI IN BREVE