Sudafrica 2005
CONSIDERAZIONI GENERALI
Viaggio interessante anche se non entusiasmante che può essere una piacevole introduzione per chi si reca per la prima volta in Africa. Paese troppo europeizzato che offre buoni spunti naturalistici ma che può deludere coloro che cercano una realtà etnica oramai svanita.
Fortunatamente abbiamo inserito il Lesotho; questa modifica consente di completare il viaggio individuando tre grandi “aree” di interesse: la prima parte si svolge nei parchi del nord del paese, talvolta un po’ deludente il Kruger se confrontato con i parchi della Tanzania; la seconda parte prevede la zona delle montagne del Drakensberg e del Lesotho e l’ultima parte con le magnifiche coste del sud continente. Ribadisco che il Lesotho si è dimostrata la tappa più apprezzata sia per i favolosi paesaggi che per la genuinità dei villaggi incontrati. Va invece drasticamente ridimensionato l’interesse del mercato di Manzini (virtualmente insignificante o comunque tale da non giustificare un condizionamento delle tappe e della tabella di marcia) mentre una sosta adeguata va riservata allo Mlilwane Wildlife Santuary (nella Ezulwini Valley, a circa 15 km da Mbabane). In questa riserva, comunque ricca anche di animali, è tracciato un facile sentiero percorribile a cavallo, a piedi o in bici da soli che consente di effettuare una passeggiata di qualche ora in un paesaggio bellissimo avvicinando una quantità di animali. Il viaggio è pesantemente condizionato dalle poche ore di luce (6>18) che costringono a dure levatacce e percorrenze in macchina anche in ore notturne. Tali orari corrispondono anche alla chiusura dei Parchi, dei negozi e al crearsi di una sorta di coprifuoco anche nelle cittadine, pertanto ci si deve adeguare con non pochi sacrifici.
CLIMA
In Agosto è simile al nostro tardo inverno inizio primavera.
Nord: caldo di giorno, fresco di notte (28° / 18°).
Sud: temperato con il sole ma molto freddo di notte o in caso di maltempo (8° / 22°). Possibili temporali con brevi ma violente precipitazioni e formazioni di nebbia.
ABBIGLIAMENTO
Vestiario a “cipolla” di tipo invernale.
Nord: abbigliamento estivo (pantaloni e maglietta di cotone corti)
Sud: abbigliamento invernale (pantaloni lunghi, felpa o pile, berretto caldo e guanti).
Inoltre: K-way o mantellina o giacca a vento leggera e scarpe da outdoor per le escursioni (inutili le pedule trek). Portare sufficiente ricambio perché sono poche le sistemazioni di pernotto con lavatrici ma soprattutto con le asciugatrici.
Costume da bagno e asciugamano.
Evitare la valigia rigida perché i vani bagagli non sono capienti ed è necessario “costiparli”.
Lo smarrimento dei bagagli è frequente pertanto può essere utile un cambio nel bagaglio a mano.
ACCESSORI
Torcia elettrica o ancor meglio frontale, binocolo, piatto, bicchiere, posate e coltellino (da non mettere nel bagaglio a mano) e sveglia. Crema protettiva ed occhiali da sole. Indispensabile un buon sacco a pelo (min. ≤ 5°) ed un adeguato materassino che possa isolare dal terreno spesso umido.
Biro, caramelle e giocattoli sono molto graditi ai bambini. Se si decide di non usare la tenda, il sacco a pelo può comunque tornare utile per gli ostelli in quanto alcuni non sono dotati di riscaldamento. CD per vivacizzare le lunghe percorrenze in auto.
TENDA
L’uso della tenda è opportuno solo se decidete di fare un viaggio a risparmio con il chiaro intento di contenere i costi. Diversamente non è assolutamente necessaria in quanto la disponibilità di pernotto anche a basso costo è ottima. Noi l’abbiamo utilizzata per 9 notti ovvero in tutti i parchi e/o nelle piccole località. La tenda deve essere in buone condizioni perché i temporali possono essere frequenti ma soprattutto improvvisi e violenti con forte vento. Meglio se dotata di doppio telo, in modo da usare solo la parte in cotone al nord dove le temperature sono miti. Opportuna l’apertura con zanzariera.
PASTI
I pranzi sono sempre stati consumati on the road mentre le cene spesso sono state preparate usufruendo delle cucine messe a disposizione dai backpakers. Ricordarsi di portare le stoviglie (piatto, bicchiere ecc.) mentre ricordatevi di accertarvi sempre prima se la cucina è dotata delle attrezzature necessarie per cucinare (pentole, padelle ecc). Quasi tutti gli ostelli sono dotati di cucine ben attrezzate con stoviglie ed accessori, pertanto cucinare colazioni e cene è una buona soluzione per contenere i costi di C.C. e per creare maggior affiatamento nel gruppo. I supermercati sono molto diffusi e ben forniti pertanto non è necessario portare nulla dall’Italia (al limite il Parmigiano). I campeggi dei Parchi sono dotati di semplici angoli cottura senza stoviglie ed accessori ma dispongono di numerosi bracieri con griglia, pertanto in quelle occasioni abbiamo fatto delle favolose grigliate di carne. Anche in questo caso tutto il necessario (legna, carbonella ecc.) si trova in vendita un po’ ovunque, anche presso i distributori di benzina.
SALUTE
Non è richiesta alcuna profilassi antimalarica, pertanto la decisione è soggettiva. Nel nostro caso nessuno ha fatto la profilassi ed in effetti la presenza zanzare è stata molto rara. L’Autan estreme è sufficiente. E’ un paese molto pulito e l’acqua dei rubinetti è potabile. Le farmacie sono comunque numerose e ben fornite, pertanto è sufficiente portare con se i soliti antibiotici a largo spettro, collirio, disinfettanti e di uso personale. Nessuno del gruppo ha avuto problemi significativi.
TELEFONIA
Si chiama l’Italia premettendo al numero di destinazione lo 0939 dal Sudafrica e lo 0039 dallo Swaziland. Per chiamare dall’Italia il Sudafrica il prefisso internazionale (da premettere al numero senza lo zero) è 0027. Per chiamare dal Sudafrica al Sudafrica si compone il numero preceduto dal prefisso di zona (come in Italia). Sul posto si acquistano facilmente carte telefoniche o si può utilizzare il cellulare che viene offerto gratuitamente da Europcar al momento della consegna delle auto (sconsiglio questa soluzione in quanto costituisce un ostacolo alla chiusura dei conti poiché il costo delle chiamate, che Europcar accerta solo dopo la restituzione, viene addebitato sulla carte di credito utilizzata per la cauzione iniziale). Consiglio di acquistare una SIM Card (199 R compresi 55 R di traffico) da inserire nel proprio cellulare al momento del vostro arrivo presso l’aeroporto. In questo modo usufruirete delle tariffe locali che non sono costose, ma soprattutto non sarete vincolati al reperimento dei telefoni pubblici che in alcune località sono rari. Noi abbiamo utilizzato molto proficuamente questa soluzione con due successive ricariche (55 R + 29 R).
ELETTRICITA’
220 VOLT 50 HZ. Le prese hanno una forma particolare pertanto è indispensabile l’uso di adattatori che dovranno essere acquistati direttamente sul posto in uno dei tanti market a disposizione. Nessun problema per ricaricare le batterie di fotocamere digitali, cineprese e cellulari. A tale proposito consiglio di portare una tripla (a due poli senza terra) così da sfruttare meglio le prese disponibili.
DOCUMENTI, VISTI E FORMALITA’
Passaporto valido 6 mesi con doppia pagina libera.
Fotocopia dello stesso e due foto per precauzione.
Sufficiente la Patente italiana. Carta di credito per il noleggio auto (una per tutte le auto è sufficiente).
Non ci sono particolari formalità per entrare in S.A. è sufficiente compilare il Permit che viene consegnato in aereo senza costi di entrata e/o uscita.
Stessa facilità si incontra per entrare/uscire nello Swaziland e nel Lesotho dove è sufficiente sfilare dinanzi all’addetto per il timbro sul passaporto e far registrare gli estremi dell’auto (targa e numero di passeggeri). Dal Sudafrica allo Swaziland viene richiesta una tassa di 5 R/car.
FUSO ORARIO
In estate la stessa ora dell’Italia; in inverno 1 ora avanti. Nel Nord Est fa giorno alle 6 ed alle 18 è buio; scendendo verso il Capo fa giorno ed annotta con circa mezz’ora di ritardo.
CONFERMA VOLI
Gli uffici della South African Airways di Johannesburg si trovano al primo piano dell’aeroporto, ma la domenica sono chiusi. Nel nostro caso l’operazione è stata effettuata telefonicamente a Cape Town alcuni giorni prima della partenza. A dire dei Turist Information tale procedura non è ritenuta necessaria con la South African Airways, ma noi abbiamo telefonato comunque.
SICUREZZA
Adottando le normali precauzioni non abbiamo mai avuto problemi e non abbiamo mai avuto alcuna sensazione di pericolo. Il clima di incertezza e paura spesso è trasmesso dai “bianchi” residenti ma fortunatamente è solo frutto dei loro pregiudizi razziali.
RECUPERO VAT (IVA)
Se gli acquisti superano i 250 R potete ottenere il rimborso VAT. La procedura è complessa e soggetta a variazioni. Informatevi presso il negozio che deve rilasciare un documento particolare.Il rimborso viene espletato in aeroporto.
GUIDE
Lonely Planet - Sudafrica Lesotho e Swaziland ed. marzo 2005 [indispensabile]:
Buona la cartografia avara nelle descrizioni dei luoghi
Rough Guides - South Africa (Penguin Group) solo inglese [indispensabile]:
Ottime le descrizioni dei luoghi avara la cartografia.
Mondatori – Sudafrica [inutile]
Ottima per le immagini, poche e sommarie le descrizioni e la cartografia.
Atlante stradale – Europcar [sufficienti]
Ricordatevi di chiedere il piccolo atlante stradale (gratis) che unitamente alla Lonely Planet è sufficiente per girare senza troppe difficoltà.
Quando siete sul posto cercate i libretti che vengono distribuiti gratuitamente presso tutti i Turist Point che raccolgono tutti gli indirizzi dai backpakers, sono facili guide indispensabili per trovare una sistemazione notturna e per le diverse attività ricreative.
Controllate attentamente tutto non abbiate fretta, noi avevamo in cric non funzionante e ce ne siamo accorti solo al momento di doverlo usare!.
Noi sottoscritti partecipanti al viaggio in Sud Africa, con partenza …….. ad ulteriore conferma ed esplicitazione dell’impegno assunto con la accettazione delle condizioni generali del viaggio, ci impegniamo ad:
1) essere pienamente solidali, pro-quota, con tutti i compagni di viaggio, nei limiti della scoperto della predetta franchigia per i danni subiti da ciascun mezzo indipendentemente dal fatto che ci trovassimo sul mezzo danneggiato o su altro noleggiato durante il viaggio;
2) rimborsare pro quota quanto indicato al punto precedente nei confronti dei compagni di viaggio, che hanno garantito la franchigia assicurativa con la propria carta di credito.
3) sollevare i conducenti partecipanti dalla responsabilità civile per i danni da noi subiti in caso di incidenti sui mezzi noleggiati, salvo i casi di dolo e/o colpa grave imputabile al conducente.
4) condurre i mezzi stessi con prudenza e secondo le norme richieste dal paese ospitante, nel caso di guida dei mezzi noleggiati.
Seguono le firme
Europcar:
www.europcar.co.za info@europcar.co.za Tel 0027 011 396 9000 fax 011 396 1406;
Johannesbur airport Tel. 011 394 8831/2 fax 011 394 8833
Cape Town airport Tel 021 934 2263/5/6 fax 021 934 6620.
DIARIO DI BORDO
Domenica 7 agosto (Johannesburg > Nelsbruit = 420 km)
Volo regolare e puntuale, ritiro bagagli senza sgradite sorprese. Subito dopo il controllo passaporti, presso la grande hall di disimpegno, compro una SIM card per il mio cellulare (199 R) che ci servirà per le varie prenotazioni e cambiamo tutti i soldi della cassa comune (650 €/pax) . Gli sportelli sono diversi e con cambi simili, ci rivolgiamo alla ABSA (1€ = 7,684R). Usciamo dalla palazzina e volgendo a sinistra ci dirigiamo verso gli arrivi nazionali dove ha sede l’EUROPCAR. Nessun problema, le pratiche sono veloci ed alle 10.20 siamo fuori dall’aeroporto con le nostre due auto. Come da programma decidiamo di “saltare” Johannesbur e così ci dirigiamo a Pretoria che raggiungiamo in 40 minuti. Parcheggiamo le auto presso Church Square, i gestori del vicino Cafe Riche ci avvisano che la zona non è sicura per le auto, ancor più con tutti i bagagli, così chiediamo ad una guardia giurata di controllarle a vista (10R). Essendo domenica la città è deserta e tutte le attività commerciali sono chiuse. Visitiamo la suddetta piazza [piacevole] e da qui, con una lunga camminata (35’), ci dirigiamo sino all’Union Building sede del Governo centrale che sfortunatamente è chiusa. I giardini sono comunque piacevoli e la vista della città dall’alto è interessante ma lungo la strada non c’è molto da vedere pertanto consiglio di andarci direttamente con le auto. Pranzo in un fast food e alle 14 ripartiamo per andare a vedere il Voortrekker Monument [interessante] che si trova a pochi muniti fuori dalla città (25R/pax TLF). Alle 15,30 prendiamo l’autostrada N4 (pedaggi/car:17R-26R-42R) in direzione di Nelsbruit. Sono le 18 ed è già buio pesto ma la strada è scorrevole e così senza intoppi, alle 20 arriviamo a destinazione per un meritato riposo.
Riflessioni:
Pretoria non è una città particolarmente vivace ed il Voortrekker non è certo entusiasmante, verificate la fattibilità piuttosto di andare alle miniere di Culliman. La domenica mi risulta che le visite siano chiuse, ma in altri giorni potrebbe essere una valida alternativa. Sconsiglio di andare alla Town Ship di Soweto perché pur essendo la più famosa non si ha ancora avuto il tempo materiale di capire la realtà razziale del paese pertanto lascerei le Town Ship per la fine del viaggio.
Pernotto
KRUGER & MORE [B&B 80 R/pax TLF - Buono]
12 Impala Street – Nelspruit
Tel. 013-7440993 Fax:013-7449596 Cell:0823401508 e-mail: oldvic@mweb.co.za
Sistemazione backpakers. Molto pulito e ospitale.
Cena
KRUGER & MORE [64 R/pax - Buono]
Buffet vario e curato
Lunedì 8 Agosto [Nelsbruit > Phalaborwa = 360 km]
Partiamo alle 7.45, il cielo è limpido ma fa molto freddo (11°) . Prendiamo la R40 fino al bivio con la 537 per arrivare a Sabie alle 8,50 dove ci fermiamo in un market per comprare qualcosa per pranzo. Alle 9,30 siamo alle Mac Mac Falls (15R/car), una cascata di 60 mt che si getta in un piccolo canion dall’ambiente molto suggestivo [interessante]. Riprendiamo le auto e continuiamo per Pilgrim’s Rest una vecchia città mineraria ora monumento nazionale [poco interessante]. La cittadina in realtà pur essendo colorata e molto frequentata dai turisti (troppo) non è un vero e proprio museo all’aperto in quanto tutto sembra appena rifatto e non si coglie in alcun modo lo spirito pionieristico dei primi cercatori d’oro. Evitate di andare nella parte alta (Uptown) perché non vi è nulla di interessante. Riprendiamo la strada che attraversa il Blyde River Canyon, la strada è molto panoramica ci fermiamo al Pinnacle [piacevole], Good’s Window [bello], Wonde View [bello] , Bourke’s Luck Potholes (20R/pax TLF) [bello] e poi al calare del sole siamo alle Three Rondavels [imperdibile]. Il tramonto lascia tutti senza parole, ma al momento di uscire dall’area ci accorgiamo che nonostante le garanzie avute in entrata, qualcuno ha comunque chiuso il cancello costringendoci a pagare un “riscatto” di 10R, morale: “rispettate gli orari di chiusura! (17.00)”.
La strada è ancora lunga ma alle 20.40 siamo a Phalaborwa.
Pernotto
ELEPHANT WALK [B&B 120 R/pax TLF - Ottimo]
Anna Scheepers Avenue 30 - Phalaborwa
Tel. 0157815860 Fax. 0157812758 Cell.0824950575 Web: www.elewalk.com
Sistemazione backpakers. Molto pulito e ospitale.
Cena
ELEPHANT WALK [65 R/pax TLF - Ottimo]
Buffet vario e curato
Martedì 9 Agosto [Phalaborwa > Shingwedzi = 198 km]
Ci alziamo molto presto perché siamo ansiosi di iniziare il safari. Dopo un paio di chilometri raggiungiamo il gate di Phalaborwa dove compiliamo i necessari permessi (120R/pax/giorno) che andranno trattenuti sino all’uscita ed acquistiamo le indispensabili cartine (25R/cad). Partiamo facendo molta attenzione ai limiti di velocità (50km/h asfalto e 40 km/h sterrato). Purtroppo la vegetazione è molto fitta e non è molto facile avvistare gli animali, comunque siamo fortunati ed avvistiamo zebre, kudu, impala, leoni, elefanti e giraffe. A pranzo ci fermiamo a Letama dove acquistiamo il cibo ed il necessario per una grigliata (legna, carbone e meta). Nel pomeriggio altro game drive con numerosi avvistamenti ed alle 18.00 siamo a Shingwedzi. Attenzione agli orari!, sono inflessibili (6>18) pena una multa.
Consiglio:
Il Kruger è un Parco con una ricezione alberghiera volutamente limitata per contingentare il numero di turisti. Se pernottate in tenda non è necessario prenotare ma se decidete di dormire nei lodge siete assolutamente obbligati a farlo con largo anticipo.
Web: www.parks-sa.co.za
Pernotto
Camp – Shingwedzi [tenda 40,45 R/pax - Buono]
Piazzole ampie e pulite. Bagni pulitissimi e cucine con angolo cottura senza stoviglie.
Cena
Grigliata di carne autogestita.
Mercoledì 10 Agosto [Shingwedzi > Satara = 203km]
Partenza alle 6 e dopo aver fatto benzina partiamo per un nuovo game drive ma non siamo molto fortunati e avvistiamo pochi animali. Alle 12 siamo al magnifico Olifants Camp dove gustiamo un buon pranzo sulla terrazza con vista su famiglie di ippopotami ed elefanti che attraversano a breve distanza il sottostante torrente. Sono le 14 e dopo aver fatto la spesa per la cena della sera ripartiamo, siamo più fortunati perché avvistiamo molti animali, ma a 30 km dal Camp di Satara buchiamo. Arriviamo con pochi minuti di ritardo ed i cancelli sono già chiusi, il guardiano fa un lungo interrogatorio ma per fortuna capisce la situazione e non ci fa la multa. Alla reception pago le piazzole e prenoto il tour con il camion per le 5,30 di domani mattina (110R/pax) montiamo le tende, per cena una bella grigliata.
Consiglio:
Contrariamente a quello che dicono in molti, sconsiglio di fare il walk game della sera perché a parte il contenuto “avventuroso” di una passeggiata nella savana, per il resto si vedono pochi animali perché il raggio di azione è troppo limitato. Coloro che abbiamo incontrato non ne sono stati entusiasti affermando di aver imparato a riconoscere gli escrementi ma animali nulla!
Pernotto
Camp – Satara [tenda 40,45 R/pax - Buono]
Piazzole ampie e pulite. Bagni pulitissimi e cucine con angolo cottura senza stoviglie.
Cena
Grigliata di carne autogestita.
Giovedì 11 Agosto (Satara > Swaziland [Mlilwane Wildlife Santuari] = 368km)
Partiamo alle 5.30. Il camion utilizzato per il tour è completo (30 persone), ed è aperto su tutti i lati per agevolare gli avvistamenti ma fa molto freddo così oltre a potenti torce per fortuna ci danno anche le coperte!. La gita si dimostra molto divertente e vediamo molti animali, tra cui 3 rinoceronti e 3 leoni [da non perdere]. Alle 9.30 riprendiamo le nostre auto e dopo diverse divagazioni ed avvistamenti alle 14.30 usciamo dal parco al gate di Malelane. Subito fuori dal Parco si attraversa il Crocodile River e il nome stesso non si smentisce perché possiamo ammirare una moltitudine di coccodrilli. Proseguiamo in direzione della frontiera per lo Swaziland che dista solo 10 km. Le formalità sono veloci (passaporti, permesso dei veicoli, no lista partecipanti + 5R/car). Non cambiamo i soldi in valuta locale perché ovunque accettano i Rand, basta solo fare attenzione al resto per non trovarsi monetine che in S.A. non avrebbero alcun valore. Sono le 17.50 ed imboccata la MR1 proseguiamo verso la riserva naturale del Mlilwane Wildlife Santuari [molto bello]. Il paesaggio che ci circonda è molto diverso e bello, quasi alpino. Arriviamo al camp (ingresso 25R/pax) che sono già le 20.30 ma per fortuna ci danno ancora cena. Montiamo le tende tra impala e facoceri che tranquillamente gironzolano nel camp che peraltro si affaccia su di un magnifico lago con tanti pesci ed ippopotami. Il parco offre molte opportunità tra cui trek a piedi, mountain bike e con il gruppo decidiamo di prenotare un giro a cavallo per l’indomani (200R/pax/2ore no TLF).
Pernotto
Beehive Village [tenda 40R/pax - Buono]
Ufficio prenotazioni Parco web: www.biggameparks.org
Tel. 5283943/4 Fax. 5283924 e-mail: reservations@biggameparks.org
Piazzole ampie e pulite. Corrente elettrica vicino ai posti tenda. Bagni puliti.
Cena
Hippo Haunt restaurant (Beehive Village) [62 R/pax no TLF - Buona]
Menù fisso (vario e abbondante con gelato finale!)
Venerdì 12 Agosto (Swaziland [Mlilwane Wildlife Santuari] > Hluhlowe = 275 km)
Sveglia alle 7.30, per la prima volta ci concediamo un tranquillo risveglio con abbondante colazione a buffet (30 R/pax). Alle 8.40 prendiamo i cavalli, il percorso non offre grandi emozioni ma a cavallo è pur sempre divertente. Il paesaggio è molto particolare perché siamo circondati da alte montagne con verdi pendii e molti pini, sembra di essere sulle Alpi ma con zebre e gnu al posto di camosci e stambecchi!. Alle 11.45 ripartiamo per andare a Manzini perché oggi è giorno di mercato. Per precauzione, parcheggiamo davanti ad un market perché presidiato da una guardia giurata e facciamo un giro [indifferente]. Alcuni fanno pranzo all’interno del mercato dove per pochi soldi si può gustare un discreto piatto di riso con pollo, dividendo il tavolo con gente locale. Alle 14.30 ripartiamo per il Parco di Hluhlowe ma arriviamo al gate alle 18.30 ed i cancelli sono già chiusi e non ci accolgono per la notte. Torniamo indietro per un paio di kilometri dove troviamo un camp al suo primo giorno di apertura. Causa l’inaugurazione non possono preparare la cena per tutti, ma almeno ci godiamo un bellissimo spettacolo di danze Zulu offerte dai proprietari.
Consigli:
Il mercato del Manzini non deve condizionare la programmazione del viaggio in quanto non offre particolari emozioni, morale, se non vi andate non vi perdete nulla.
E’ consigliabile prenotare la barca per l’escursione a St.Lucia con anticipo perché, se pur capienti, sono solo due imbarcazioni e compiono solo due escursioni (8.30 mattino e 14.30 pomeriggio) pertanto se avete sfortuna potrebbe non avere posto al momento da voi desiderato.
St. Lucia Safaris (Fannas & Born Free) Tel. 0355901047 Cell. 0832831528
Pernotto
Hluhlowe Backpackers [tenda 50 R/pax TLF - discreto]
Tel. 0355620351 e-mail: dinizulu@iafrica.com
Terreno in pendenza e ci sono solo 2 docce ma è pulito ed i gestori sono molto ospitali.
Cena
Wimpy Hluhlowe [57 R/pax no TLF - buono]
Main Street
Molto pulito. Menù vario a base di carne.
Sabato 13 Agosto (Hluhlowe > St. Lucia Resort = 205 km)
Colazione con uso cucina ed alle 8.30 siamo già al gate del Parco (Memorial Gate) e pago l’ingresso (70 R/pax TLF) più 2 mappe (26 R/cad) che si dimostrano molto utili. Appena entrati vediamo 3 magnifici rinoceronti pochi metri dalla macchina, e poi impala, zebre e giraffe. Le distanze sono decisamente più brevi del Kruger pertanto si visita molto più agevolmente. Abbiamo visitato solo Hluhlowe perché la vegetazione dell’Umfolozi è più fitta pertanto rende più difficoltoso avvistare gli animali. Inoltre l’attenzione del Gruppo per gli animali va scemando, pertanto è inutile perseverare in cose già viste. Alle 12 usciamo dal parco per andare a St. Lucia dove arriviamo alle 13. Dopo un veloce spuntino andiamo a fare la spesa per la cena e da qui andiamo alla riserva di Vidal (20R/pax TLF + 35R/car). Lungo la strada che conduce al mare vediamo molti animali tra cui alcuni rinoceronti. Giunti al mare rimaniamo senza parole per tanta bellezza e qualcuno ha anche il coraggio di fare il bagno. Il posto è magnifico e vorremmo fermarci a dormire, ma il camp non è dotato di cucine e si può fare solo uso dei bracieri per una grigliata, ma noi non abbiamo il necessario. A malincuore usciamo dalla riserva (ore 18.00) e raggiungiamo il lodge per montare le tende e preparare la cena. Appena scende la sera, nello stupore e nel divertimento generale 3 ippopotami fanno visita al camp a pochi metri dalle tende.
Pernotto
Bib’s international Backpackers [tenda 45 R/pax TLF - buono]
Mc Kenzie St. 310 Tel. 5901056 e-mail: info@bibs.co.za
Piazzole ampie e pulite. Bagni puliti con docce.
Cena
Bib’s international Backpackers
Cena autogestita. Cucina dotata di tutte le attrezzature e stoviglie necessarie.
Domenica 14 Agosto (St. Lucia > Durban = 320 km)
Colazione autogestita. Lasciamo tutto al camp perché dista solo 100 mt dal molo di partenza delle barche. Alle 8.30 saliamo sulla barca (110 R/pax TLF) che per circa 2 ore circa ci porterà a zonzo nell’estuario per vedere una moltitudine di coccodrilli, ippopotami e varie specie di uccelli [bello]. La gita non è solo piacevole per l’aspetto naturalistico ma è anche un momento di distrazione dalla troppe ore di permanenza in auto. Riprese le auto proseguiamo sulla N2, lungo la strada (al km 35 +/-) presso una Società di Trasporti è possibile ammirare da vicino una moltitudine di struzzi allo stato brado. Dopo un veloce pranzo alle 13 arriviamo a Eshowe dove visitiamo lo Zululand Historical Museum (20 R/pax TLF) ovvero Forte [ interessante] ed il museo annesso [sembra più un negozio di souvenir]. Lasciato il Forte, ci dirigiamo alla vicina foresta di Dhlinza (15 R/pax TLF). La gita è piacevole ma non entusiasmante, ci sono molti tipi di piante e con una passerella si arriva ad una torre alta 20m. Proseguiamo per Durban dove arriviamo alle 19.
Consigli:
Eshowe ha deluso un po’ tutti, consiglierei di trovare una destinazione alternativa. Ho dei dubbi anche su Shakaland perché è pur sempre una ricostruzione cinematografica. Personalmente Vi consiglio di soggiornare un giorno in più nel Lesotho, non Vi pentirete.
Pernotto
Banana Backpackers [60 R/pax no TLF - buono]
Durban, Pine St. 61 Cell. 0823268100 e-mail: eastcoast@polka.co.za
Stanzone con più letti ma nel complesso pulito anche se con qualche scarafaggio.
Lavatrice, asciugatrice
Cena
Banana Backpackers
Cena autogestita. Cucina dotata di tutte le attrezzature e stoviglie necessarie.
Lunedì 15 Agosto (Durban > Giant’s Castel = 256km)
Colazione fai da te. Dedichiamo la mattinata alla visita della città [nulla di speciale] e del mercato indiano [da non perdere]. Dopo pranzo partiamo in direzione di Giant’s Castel percorrendo la famosa 1000 Hills Route (T1). I paesaggi lungo la strada sono stupendi [da non perdere], le verdi colline sono rese ancora più brillanti dalla pioggia che in alcuni momenti cade con fare quasi autunnale. Lungo la strada ci fermiamo a Phe Zulu Safari Park (40 R/pax TLF) per assistere allo spettacolo delle 15.30 di danze locali con visita ad una ricostruzione di un villaggio Zulu ed annesso rettilario con enormi coccodrilli. Dopo un’ora di visita ripartiamo senza stop sino a Giant’s Castel dove arriviamo alle 20. Fuori fa molto freddo (8°) e la serata trascorre in una dolce atmosfera con caminetto acceso, gara a freccette ed un buon bicchiere di vino.
Consigli:
Il Phe Zulu Safari Park è un “finto” villaggio ricostruito appositamente per i turisti. Se si accetta questa situazione allora la visita può essere piacevole per capire come vivevano gli Zulu, diversamente sappiate che non esistono più autentici villaggi ancora genuini ed intatti.
In occasione della cena, su consiglio di una ragazza che da mesi gironzola per il Sudafrica, decidiamo di non andare a Graff Reinet (Valle della Desolazione). La ragazza sostiene che i villaggi Xhosa che incontreremo a Coffè Bay siano decisamente più interessanti e sicuramente autentici.
Pernotto
White Mountain Lodge [110 R/pax + colazione TLF – magnifico]
Tel. 0363533437 e-mail: whitemountain@futurenet.co.za web: www.whitemountain.co.za
Sistemazione magnifica in lodge con riscaldamento e cucina attrezzata.
Cena
Autogestita. Tutti o cottage sono dotati di cucina completa di accessori e stoviglie.
Martedì 16 Agosto (Giant’s Castel > Bokpoort = 414 km)
Mega colazione a buffet. Sono le 8.30 e purtroppo il tempo non promette nulla di buono e sotto un cielo plumbeo percorriamo gli ultimi 2 kilometri prima di raggiungere Giant’s Caste Game Riserve (25 R/pax no TLF). Non piove, ma le nuvole sono troppo basse per godersi il magnifico spettacolo delle montagne che ci circondano. Decidiamo di andare prima alle Main Cave [interessante] dove con una piacevole passeggiata di 40’ troviamo una guida (20 R/pax TLF) che spiega molto bene la storia di queste pitture rupestri. Dal Camp partono molti sentieri dalle diverse distanze, noi decidiamo di andare (4 ore) al World’s View [bellissimo] da dove effettivamente godiamo di una vista mozzafiato sulla valle sottostante. Vorremmo fermarci più tempo ma il condizioni meteo non accennano a migliorare. Alle 15 ripartiamo in direzione di Bokpoort, sulla strada troviamo molta nebbia e con molta difficoltà alle 20.30 arriviamo alla fattoria che ci ospiterà per la notte. Con nostra grande sorpresa ci mettono a dormire in una ex chiesa riadattata come dormitorio, molto spartano!. Mentre prepariamo cena conosciamo Doow e Cristo due Afrikaner autentici nel loro fare e nel loro razzismo, ma la serata è interessante perché ci raccontano un po’ la situazione di vita locale. Per fortuna nel dormitorio abbiamo una stufa a gas perché nella notte cala ancora la temperatura e si scatenano pioggia e vento.
Consigli:
Se siete degli appassionati trek questo è il posto giusto. Noi siamo stati sfortunati perché il tempo è stato inclemente. La cartina che consegnano alla reception ha una grafica molto elementare, ma non preoccupatevi perché i sentieri sono molto ben segnati.
Pernotto
Horseback Adventures [50 R/pax TLF – sufficiente]
Bokpoort
Tel.:0582561181 Cel..:083744245 e-mail: horses@bokpoort.co.za www.bokpoort.co.za
Sistemazione in dormitorio molto spartano con stufa catalitica (insufficiente). Bagni esterni troppo lontani e poco curati.
Cena
Autogestita
Cucina con due fornelli gas ed un caminetto. Le stoviglie ci sono state portate al momento.
Mercoledì 17 Agosto (Bokpoort > Lesotho - Mohale Dam = 426 km)
Colazione preparata al volo perché il freddo è veramente pungente (6°). Partenza alle 8 per la frontiera con il Lesotho. Le formalità sono veloci (passaporto, permesso auto, inutile la lista partecipanti) e paghiamo 5 R/car. La strada è bellissima e si snoda lungo i monti Maluti; campi poveramente coltivati, gialli; aria limpidissima e fredda. Tutti gli abitanti indossano coperte colorate a mo’ di mantello. Lungo la strada che conduce a Maseru (praticamente l’unica asfaltata che attraversi il Lesotho) a Leribe deviamo verso sinistra per la Katse Dam. La strada si inerpica, tra bellissimi paesaggi di montagna, ma il tempo è brutto e la nebbia impedisce ogni visuale, così decidiamo di tornare in dietro. Lungo la strada ci fermiamo a Pitzeng per un piccolo ristoro locale che ci offre il migliore pasto di tutto il viaggio. Siamo fortunati perché nel frattempo il cielo si apre completamente. Sono le 14.30 e sappiamo che è troppo tardi ma decidiamo di tornare sui nostri passi sino a Mafika Lisiu Pass (3.090 metri) per poi scendere sino alla diga che raggiungiamo alle 16.00. Decidiamo di non tornare in dietro ma di proseguire lungo la strada sterrata che porta a Setibing; è una prima! perché non mi risulta che altri gruppi si siano avventurati sin qua sopra. Attenzione al carburante, NON CI SONO DISTRIBUTORI LUNGO LA STRADA!. La strada mette a dura prova i mezzi ma il paesaggio è stupendo come i villaggi che incontriamo, sicuramente il momento più bello di tutto il viaggio. Dopo 140 km e 6 ore di sterrato, alle 23 avvistiamo le prime costruzioni moderne. Siamo a Mohale Dam.
Consiglio:
Non mettere in programma il Lesotho è un sacrilegio. E’ stato il momento più bello di tutto il viaggio. Personalmente vi dedicherei almeno due notti per gustare qualche bella passeggiata.
Pernotto
Mohale Lodge [100 R/pax no TLF – ottimo ma costoso]
Mohale Dam Tel. 0266 936 432 - 0266 22936 443
Sistemazione in doppia con riscaldamento. Molto pulito e lussuoso.
Cena
Mohale Lodge [40 R/pax no TLF]
Vista l’ora tarda la cucina è chiusa ma impietositi dalla nostra insistenza ci preparano una omelette.
Giovedì 18 Agosto (Mohale Dam > Lady Gray = 403 km)
Decidiamo di fare colazione in albergo (30 R/pax). Fa molto freddo (4°) ma il cielo è di un magnifico blu terso. La giornata si preannuncia bene… abbiamo poca benzina e non c’è un benzinaio abbiamo una gomma bucata e non c’è un meccanico. Riusciamo ad elemosinare 10 lt. di carburante e per la gomma, una gonfiata e via!. Lungo la strada che conduce a Malealea riusciamo con molta difficoltà a trovare un meccanico (pochi sanno riparare i tubles) ma non c’è verso di trovare benzina verde così facciamo il pieno di super!. Arriviamo al Malealea Lodge alle 13.20 giusto in tempo per un veloce ma ottimo pranzo (30 R/pax) ed un giro per il vicino villaggio con passeggiata fino al Plateau (20 R/pax TLF). Il villaggio è molto bello, ma soprattutto autentico. La guida ci spiega le loro usanze e possiamo fotografare liberamente. Alle 16.30 a malincuore lasciamo il Lesotho. Usciamo presso il gate di Tele Bridge senza molte formalità. Il ritardo accumulato non ci consente di fare molta strada così decidiamo di pernottare a Lady Gray che prenotiamo telefonicamente (ecco l’utilità del cellulare!). Prima di giungere a destinazione ci fermiamo nel nulla per un pasto presso un ristoro esclusivamente locale. Alle 21.20 raggiungiamo la casa in cui pernotteremo. Il proprietario è un simpatico anziano che ha riadattato una scuola ed una chiesa ad uso dormitorio. La sistemazione è molto accogliente ma priva di riscaldamento ed il freddo è a dir poco micidiale (4°), le coperte non si contano.
Consiglio:
Fermatevi almeno due notti nel Lesotho, ne vale la pena!
Pernotto
Baggers & Packers [50 R/pax no TLF - discreto]
Lady Grey, Heut Stree 53 Tel. 0516030346
Sistemazione in stanza multiple accoglienti e pulite ma prive di riscaldamento.
Cena [ 25 R/pax no TLF]
Ristorante locale on the road.
Venerdi 19 Agosto (Lady Grey > Coffè Bay = 429 km)
Colazione preparata nella piccola cucina che abbiamo a disposizione ed alle 8 siamo pronti per partire; destinazione Untata per una sosta al museo di Nelson Mandela. Il paesaggio scorre con molto interesse ed il freddo non accenna a placarsi, del resto siamo ancora a 1900 mt di quota. Arriviamo a destinazione alle 13 e per precauzione lasciamo le auto davanti al museo sotto l’occhio vigile della guardia del museo (mancia 10 R). Gli impiegati sono molto cortesi e su nostra richiesta ci concedono la sala conferenze per uno spuntino. Il museo (gratuito) consiste in una raccolta di premi ed onorificenze che Mandela ha ricevuto per il suo impegno contro l’apartheid [interessante] e la guida si dimostra molto preparata e disponibile (mancia 40 R). Alle 16.20 ripartiamo per Coffè Bay dove arriviamo alle 18.
Pernotto
Bomvu Pradise [tenda 30R/pax TLF – molto bello]
Coffè Bay Tel. 0475752073 Cell.0834604155 e-mail. bomvu@intekom.co.za www.bomvubackpackers.com
Camp con piazzole ampie e pulite. Organizzano diverse attività tutte interessanti.
Cena
Autogestita. Cucina completa di tutte le attrezzature necessarie e stoviglie.
Sabato 20 Agosto (Coffè Bay)
Dopo colazione saliamo tutti sul pulmino ed in 20’ raggiungiamo il “parcheggio” dal quale parte una sentiero che in 10’ conduce (bello) al “buco” nella roccia (Holl in the Wall). Decidiamo di tornare al camp a piedi (torneremo a prendere il pulmino con l’atra auto) percorrendo il bellissimo sentiero lungo costa che in 2h 20’ ci riporta al Bomvu. Per precauzione ci siamo fatti accompagnare da un ragazzino sorto dal nulla (mancia 35R), ma non è assolutamente indispensabile perché il sentiero è facilmente visibile. Nel pomeriggio una parte del gruppo visita il villaggio locale degli Xhosa (30 R/pax), ma la guida non è assolutamente all’altezza e la visita si dimostra abbastanza deludente. Alcuni ragazzi invece affittano i quad (100 R/ora) e si divertono un mondo. Pioggia tutta la notte.
Consiglio:
La stanchezza per i continui spostamenti comincia a farsi sentire così abbiamo deciso di fermarci due notti. Coffè Bay è una piacevole località di mare molto tranquilla dove non vi è praticamente nulla se non due Camp frequentati da giovani un po’ alternativi. Consideratela una giornata di relax che può essere dedicata a piacevoli passeggiate e/o ad un buon bagno ristoratore.
La visita al villaggio Xhosa è una escursione proposta ed organizzata dal Bomvu ma la eviterei perché non particolarmente interessante.
Domenica 21 Agosto (Coffè Bay > Port Elisabet = 602 km)
Giornata di lunga trasferta. Piove sino alle 8 e sarà nuvolo per tutto il giorno. Partiamo alle 9.30, lungo la strada ammiriamo paesaggi e villaggi bellissimi anche se le nuvole non rendono onore ai colori. Sosta per il pranzo al Wimpy di East London (42 R/pax) ed alle 17 siamo a Port Elisabet. Come al solito la domenica è tutto chiuso così la passeggiata si esaurisce presto e ci rifugiamo in un vicino Pub per una buona cena.
Pernotto
Port Elisabeth Backpackers [60 R/pax no TLF - buono]
7 Prospect Hill, Port Elisabeth Tel. 041 5860697 e-mail: pebakpak@global.co.za
Camerette multiple pulite e accoglienti con bagno comune.
Cena
Phoenix Hotel [38 R/pax no TLF - buono]
5 Chapel St., Port Elisabeth Tel. 041 5863553
Ottimo Pub dallo stile irlandese.
Lunedì 22 Agosto (Port Elisabeth > Tsitsikamma N.P. = 220 km)
Le condizioni meteo sono buone ed alle 8.00 partiamo per il Tsitsikamma N.P.. Alle 9.45 siamo al gate del Parco dove paghiamo l’entrata (80 R/pax) e concordiamo la posizione delle piazzole che naturalmente sono fronte oceano [imperdibile]. Il posto è magnifico e non possiamo fare a meno di sederci al tavolo del ristorante per un ottimo pranzo (38 R/pax). Presso il market del camp facciamo la spesa per il barbecue della serata ed alle 14.00 partiamo per una bella passeggiata sino al ponte sospeso [30’]. Torniamo sui nostri passi e partendo dalle oceanette fronte mare, imbocchiamo la prima parte del sentiero [molto bello] dell’Otter Trail che conduce sino ad una cascata (3h 30’ A/R). Il sentiero è molto facile anche se in alcuni tratti bisogna prestare attenzione perché s’inerpica lungo le rocce. Calcolate bene i tempi perché l’alta marea rende difficoltoso il ritorno, dalla riva avvistiamo le prime balene. Il tempo nella notte peggiora con pioggia e forte vento, le tende verranno messe a dura prova e dormiremo poco.
Consigli:
Presso la reception è disponibile una piccola cartina ma i ranger sono comunque molto disponibili ad indicarvi i percorsi. Se decidete di dormire nei lodge (magnifici) è consiglaibile prenotare con anticipo. L’Otter Trail è un bellissimo trek di 42.5 km (5 gg) ma si è liberi di andare però solo sino alla cascata (3 km) oltre serve un permesso dei ranger.
Pernotto
Storms River Mouth Rest Camp [tenda 25 R/pax no TLF - eccezionale]
Tsitsikamma N.P. Tel. 012 4289111 www.sanparks.org
Piazzole curate e bagni puliti. Lavatrice asciugatrice. Lodge da sogno.
Cena
Autogestita con grigliata.
Possibilità di cucinare per la presenza di fornelli elettrici ed acqua calda ma senza stoviglie ed attrezzature.
Martedì 23 Agosto (Tsitsikamma N.P. > De Hoop = 478 km)
Il cielo è plumbeo con forte vento, alle 8.30 partiamo percorrendo la R102 e la N2 attraversando Plettenberg Bay e toccando Knysna dove non ci fermiamo in quanto le ostriche non destano interesse per nessuno. Alle 10.00 raggiungiamo Mossel Bay per visitare il museo di Bartolomeo Diaz (16 R/pax TLF) dove tra le tante cose c’è anche una riproduzione in grandezza naturale della sua nave [molto interessante]. Pranziamo presso il vicino Cafe Gannet dove servono tra l’altro anche ottime pizze (40 R/pax). Alle 13.30 ripartiamo, siamo ansiosi di raggiungere De Hoop. Percorriamo la N2 sino a Swellendam e da qui con 43 km di sterrato raggiungiamo dapprima Wydgeleè e dopo 10 km il gate di De Hoop (ore 16.30). Vogliamo goderci il tramonto dalle famose dune così ci dirigiamo subito a Koppie Alleen, lungo la trada sterrata incontriamo zebre lepri, impala, struzzi e babbuini. Le dune sono bellissime e rimaniamo incantati da un paesaggio favoloso con magico tramonto. Torniamo al camp e montiamo le tende.
Consiglio:
Per raggiungere De Hoop potete anche lasciare la N2 a Heidelberge seguire la strada non asfaltata per Malgas (chiatta a mano per attraversare il fiume) e da qui raggiungere Wydgeleè.
De Hoop N.R. è un posto magnifico nel quale si possono fare diverse camminate tra cui il Coastal Trail (13 km) ovvero la prima parte libera del Whale Trail, un percorso lungo costa dedicato all’avvistamento delle balene.
Pernotto
De Hoop Nature Riserve [tenda 26R/pax TLF – molto bello]
Tel. 028 4255020 Fax 028 4255030 e-mail: carenature@tiscali.co.za www.capenature.co.za
Piazzole ampie pulite e curate. Bagni puliti con docce calde.
Cena
Autogestita. Il camp non è dotato di cucine comuni, ma su mia richiesta i gentilissimi ranger ci hanno concesso di usare la cucina di un cottage completa di tutto, stoviglie ed attrezzature. Attenzione nel Camp non c’è ne ristorante ne market bisogna essere assolutamente autosufficienti.
Mercoledì 24 Agosto (De Hoop > Hermanus = 346 km)
Partenza alle 8.45 dopo una colazione cucinata nel solito cottage. Smontiamo le tende e carichiamo tutto, ma torniamo nuovamente a Koppie Alleen per fare quattro passi tra le dune ammirando decine di balene che sguazzano a pochi metri dalla riva. Alle 11.40 ripartiamo percorrendo la R319 per Bredasdorp sino ad Agulhas (il punto più a sud del continente Africano) dove ci fermiamo solo pochi istanti per la foto di rito. La gita in barca per l’avvistamento delle balene di Hermanus parte alle 15.00 e siamo in ritardo, così decidiamo di percorrere la strada più breve ovvero quella sterrata che passa da Elim. Il fondo stradale è abbastanza compatto e la velocità a volte tocca anche i 130!. Alle 14.40 siamo al porto di Hermanus ma con sgradita sorpresa l’escursione non parte perché il mare è mosso e le barche non escono. Prenotiamo per la gita di domani delle 9.00. Per placare l’amarezza ci concediamo un buon pasto presso il ristorantino Quayside Cabin (63 R/pax - buono) proprio di fronte alla attracco della barca per le balene. Per completare la giornata ci dirigiamo alla vicina Betty’s Bay per osservare i pinguini [imperdibile]. La colonia è numerosa ed attraverso una passerella è possibile avvicinarsi anche sino a pochi centimetri. Sono ormai le 18.30 ed il calar del sole ci suggerisce di raggiungere il nostro backpackers.
Consiglio:
Le escursioni per le balene sono gestite da una sola agenzia (l’altra è fallita) pertanto non è possibile contrattare in quanto non c’è concorrenza. Consiglio di telefonare prima per prenotare (la parca ospita solo 22 passeggeri) e per accertarsi che le condizioni del mare siano idonee per evitare una corsa inutile. Il costo è molto elevato, ma con un po’ di fortuna ne vale la pena.
Southern Right Charters Cell. 082 3530550 e-mail: seascapes@hermanus.co.za
Pernotto
Hermanus Backpackers [70 R/pax TLF - buono]
210 Flower Street, Hermanus Tel. 028 3124293 e-mail: moobag@mweb.co.za
Stanze multiple ampie e pulite. Bagni comuni ma puliti. Ambiente giovanile e gestori gentili
Cena
Autogestita. Cucina dotata di tutte le attrezzature e stoviglie
Giovedì 25 Agosto (Hermanus > Cape Town = 226 km)
Dopo colazione ci dirigiamo al porto. Tento nuovamente una trattativa ma non cedono (300 R/pax TLF), inforcati i giubbetti alle 9 partiamo. Le condizioni meteo sono ottime ma fa molto freddo, stiamo quasi per perdere le speranze quando, dopo circa 45’ di navigazione, avvistiamo un paio di balene che incessantemente saltano fuori dall’acqua ad un cinquantina di metri dalla barca [magnifico]. Alle 12 sazi di foto, torniamo a tutta forza al porto e partiamo subito per il Capo di Buona Speranza. Abbandonata la N2 la strada diventa trafficata e tortuosa, così perdiamo molto tempo. Arriviamo al gate del Parco (35 R/pax) che sono le 15.30. Decidiamo di andare prima a Cape Point dove è possibile salire al faro a piedi o con una piacevole dentera. Dalla sommità del faro il paesaggio è molto bello con una visuale a 180° [molto bello]. Riprendiamo le auto e ci dirigiamo al sottostante Capo di Buona Speranza [bello]. Lungo la strada babbuini e struzzi. Dopo aver atteso il tramonto riprendiamo la strada del ritorno per raggiungere Cape Town.
Consiglio:
Il Capo di Buona speranza è un Parco al quale si potrebbe dedicare anche l’intera giornata con piacevoli passeggiate.
Pernotto
Zebra Crossino Backpackers [75 R/pax TLF - buono]
82 New Church St., Cape Town (City Bowl)
Tel. 021 4221265 e-mail: zebracrossing@interkom.co.za www.zebra-crossing.co.za
Stanze multiple ampie e pulite. Bagni comuni ma puliti. Ambiente giovanile e gestori gentili. Ottima posizione per raggiungere le Table Mountain ed il centro città.
Cena
Marco’s African Place [100 R/pax no TLF - ottimo]
15 Rose Lane Bo-Kaap, Cape Town Tel. 021 4235412 www.marcosafricanplace.co.za
Piatti tipici e musica dal vivo. Indispensabile prenotare.
Venerdì 26 Agosto (Cape Town)
Entro le 10.00 dobbiamo consegnare le auto e lo facciamo presso la filiale Europcar di Cape Town in Loop Street 49, con la quale abbiamo preso preventivamente accordi telefonici (tel. 021 4260939). Facciamo il pieno, ma non abbiamo il tempo materiale di farle lavare (la cosa non sembra interessarli). Le formalità e la verifica dei danni sono veloci (ricordarsi il foglio descrittivo delle condizioni delle vetture ad inizio viaggio) e ci rassicurano che nulla sarà addebitato sulla carta di credito. Di fatto bisogna andare sulla fiducia perché non rilasciano nulla. Devo dire che sono molto cortesi e non ci sono state sorprese. Ci ritroviamo nuovamente tutti insieme e dedichiamo la mattinata agli acquisti. Prima tappa al Green Market dove numerose bancarelle vendono souvenir ed artigianato locale, contrattare è d’obbligo. Prendiamo un attimo di respiro e ci dirigiamo al vicino Tourist Information dove ci dicono che a causa del forte vento non partono ne le escursioni in funivia alle Table Mountain ne le imbarcazioni per Robben Island. Facciamo uno spuntino e torniamo al T.I. ma le cattive notizie non cambiano. Decidiamo di andare al vicino edificio che raccoglie in un unico fabbricato una serie infinita di artigiani locali che vendono oggetti di ottima manifattura [da non perdere]. Rassegnati a rinunciare alle Table Mountain ed a Robben Island decidiamo di prendere il bus a due piani (90 R/pax TLF) che in un paio di ore fa il giro turistico di tutti i punti significativi della città con cicerone a bordo [molto interessante].
Consigli:
Al Green Market ed al vicino Palace trovate tutto il miglior artigianato del S.A. pertanto trattenete gli acquisti sino a Cape Town.
Il Bus a due piani è stata una grande idea perché consente di avere una buona visibilità di tutte le cose interessanti della città in modo pratico e veloce. Volendo con un unico biglietto si può salire e scendere dal bus tutto il giorno (13 fermate 6 corse/giorno).
Cena
Relish Restaurant & Bar [80 R/pax no TLF - buono]
70 New Church St., Cape Town
Piatti tipici in locale moderno ed elegante. American Bar con musica moderna al piano superiore frequentato da giovani locali della bene di Cape Town ma informali.
Sabato 27 agosto (Cape Town > Italia)
Ultima colazione e poi prepariamo i bagagli per il ritorno in Italia. Alle 9.00 abbiamo appuntamento con l’agenzia che ci accompagnerà alla visita della Township (250 R/pax TLF). Puntuali si presentano con un mini bus da 25 posti sufficientemente capiente per noi e per tutti i bagagli, come da accordi telefonici. Ci accompagnano due distinti signori che con fare molto elegante e professionale ci spiegheranno ogni minimo dettaglio e risponderanno volentieri alle nostre domande. La visita inizia dal quartiere del Sixth Distict per poi proseguire al quartiere mussulmano di Bo-Kaap ed alla prima comunità di Langa dove facciamo quattro passi ed entriamo in una “baracca” trasformata in ostello!. Proseguiamo per Nyanga ed altre località, fermandoci spesso per una foto o per una spiegazione. Il tempo vola, sono le 12.00 e a malincuore dobbiamo interrompere la visita [da non perdere] per farci condurre all’aeroporto. Alle 13.40 abbiamo il volo per Johannesburg e poi il salto finale per l’Italia.
Consigli:
Se decidete di visitare le Towhship fatelo a fine viaggio, quando avrete le idee più chiare sulle condizioni umane della gente di colore. La scelta di questa visita è molto soggettiva perché verrebbe da pensare che trattasi di uno zoo umano dove si osserva cos’è la povertà altrui. Anche noi abbiamo riflettuto su queste considerazioni ma vi assicuro che il risultato è diverso. Sono persone che vivono una povertà dignitosa e che vogliono far conoscere le proprie condizioni al mondo non per pietà (nessuno chiede l’elemosina!!!) ma per giustizia!.
Buon Viaggio!