IRAN, sulla Via dell’Oxiana
DOVE
Anche in questa occasione si presenta il dilemma: “Percorso classico/turistico o paesaggistico/ciclistico?” Il percorso classico da noi scelto è forse quello meno ciclistico per via dell’intenso traffico ed il paesaggio almeno nella prima metà non è entusiasmante. Se affrontato ad agosto le temperature raggiungono picchi di 54° pertanto tutta l’organizzazione del viaggio ne è pesantemente condizionata. Sul posto più di un locale riferisce che durante la stagione estiva sarebbe stato meglio la Regione dell’Azerbaijan.
Rifaresti lo stesso percorso? Difficilmente torniamo nello stesso Paese una seconda volta pertanto forse SI, farei lo stesso percorso perché è la parte più significativa della storia e della cultura locale.
COME
Pernotto: stante il percorso scelto, non serve portare nulla per i pernotti perché il costo è talmente irrisorio che non vale la pena portarsi carichi inutili. Si trova posto a dormire ovunque con facilità.
Soldi: Carta di credito locale soluzione eccezionale, consigliatissima perché accettata ovunque e da chiunque anche per importi irrisori. Caricati € da addetto in albergo e rimborsato il resto sempre in € da addetto in albergo, cambio non particolarmente favorevole ma la soluzione azzera quasi l’utilizzo dei contanti https://www.mahcard.com/.
Acqua: Le borracce termiche sono inutili, unica soluzione è quella di portare una piccola borsa termica nella quale riporre le bottigliette di acqua congelata così da utilizzarla per miscelare quella trasportata con le borracce. Acqua dei rubinetti potabile, lungo la strada della maggiori città ci sono numerosi distributori di acqua fresca gratuita.
Vestiario: Uomo = maniche corte, pantaloni lunghi max sino al ginocchio. A dire il vero abbiamo incrociato alcuni ciclisti locali in tenuta corta classica.
Donne = maniche max 3/4, pantaloni lunghi max sino al ginocchio, casco con sotto casco classico, foulard sempre quando non si pedala. Abbiamo incrociato alcune cicliste locali vestite con queste soluzioni senza deroga.
Bicicletta Non ci sono rivenditori di alta qualità, ma nelle maggiori città si trova qualunque ricambio tradizionale di medio livello e anche le confunse ed umili botteghe di riparazione sono numerose. Noi abbiamo rotto il canotto reggisella il primo giorno (comprato a Kashan) ed un raggio che avevamo con noi.
QUANDO
Sconsiglio “caldamente” di fare questo percorso ad Agosto perché con temperature di oltre 50° riuscivamo a pedalare “solo” dalle 06:00 alle 13:00 con infinite pause poi bisognava cercare riparo almeno sino alle 17:00. Anche le visite, dalle 13.00 alle 17.00 sono al limite dell’impossibile ed i negozi sono non aprono prima delle 17.00.
DIARIO DI BORDO
Domenica 4 agosto
TRN > THR
Volo regolare senza alcun intoppo, non pagato nulla per extra size tandem. Le pratiche di ottenimento visto sono velocissime. Fatto salvo la richiesta e-visa sul web secondo me non è indispensabile pagare preventivamente un mediatore locale perché anche l’assicurazione è fattibile sul posto in tempo zero. Dormiamo presso il Novohotel a 500 mt dall’aeroporto Imam, dove lasciamo in custodia lo scatolone sino al ritorno. Lunedì 5 agosto
Teheran > Qom (112 km, 741 D+ 775 D-)
Il primo appuntamento per la carta di credito è alle 08:00 ma anche per il montaggio tandem ci vuole tempo pertanto riusciamo a partire solo intorno alle 11:00. ERRORE gravissimo, troppo tardi!!. Imbocchiamo la statale 71 (old road), asfalto perfetto, il traffico è intenso ma la corsia di emergenza è molto ampia ed i rischi sono pressoché nulli. Alle 13:55 siamo al passo km 38 (1419 mt) in lontananza quasi un miraggio il Lago Hoz-e Soltan Salt Lake, ci sono 53° l’aria calda brucia le papille gustative, l’acqua delle borracce è imbevibile. Al km 80 ci fermiamo siamo stravolti. Un camionista preso da compassione ci offre acqua fresca ed un’anguria. Questo piccolo gesto è sufficiente per recuperare le energie. Alle 18:00 siamo a Qom.
Al Zahra Hotel, Qom.
Martedì 6 agosto
Qom
Ieri è stata una giornata pesante, anche i locali affermano che temperature così elevate sono al di sopra della media. Dobbiamo recuperare e capire se gestendo meglio gli orari siamo in grado di affrontare il viaggio in bici oppure si debba passare al piano B.
Al mattino la temperatura è gradevole e si resiste sino alle 13:00 quando scatta il copri fuoco e tutti si riparano in casa ed i negozi chiudono almeno sino alle 17:00. La giornata trascorre velocemente perché è una città molto interessante.
Mercoledì 7 agosto
Qom > Abi Shirin > Kashan (111 km, 335 D+ 323 D-)
Partiamo all’alba delle 06:00 ci sono 24°C. La strada scorre veloce purtroppo il panorama è monotono perché intorno a noi solo piatto deserto a perdita d’occhio. In tarda mattinata siamo nella magnifica Kashan, ci sono 41° ma oggi è andata molto meglio.
Giovedì 8 agosto
Kashan > Abu Zeydabad > Matin Abad (66 km, 129 D+ 80 D-)
Oggi attraverseremo il deserto di Sale di Dasht-I-Kavir percorrendo una piacevole strada secondaria totalmente priva di traffico. Alle 10:30 siamo ad Abu Zeydabad dove visitiamo il nostro primo caravanserraglio (Abrouz Hotel) che ci viene aperto da una guida locale molto gentile (Daner offroad 09131630015). In tarda mattinata raggiungiamo l’Eco Lodge di Matin Abad. Prendiamo posto in un bungalow perché le stanze sono tutte piene, pur in presenza di un ventilatore ad acqua la temperatura interna è invivibile. Il posto è carino perché immerso tra le dune del deserto ma non sono particolarmente attivi nel proporre qualche escursione, andiamo sino alla vicina stalla dei cammelli dove chiediamo di fare un giro. Ci fanno fare un patetico giretto di 10 minuti praticamente intorno alla fattoria (ci rifiutiamo di pagare) mentre altri turisti fanno due passi in direzione di altre dune presenti in zona.
Note: siamo andati a Matin Abad per vedere il deserto, ma non è una deviazione indispensabile perché le stesse cose si posso fare a Vernazeh.
Venerdì 9 agosto
Matin Abad > bivio 665 > (taxi) Abyaneh > Natanz (60 km, 922 D+ 283 D-)
Affrontiamo i primi 35 km in leggera salita e vento contro, al bivio tra la 7 e la 665 a quota 1427 ci arrendiamo. Lasciamo il tandem presso il market, facciamo pranzo e poi ci facciamo portare in “taxi” sino al magnifico villaggio di Abyaneh (imperdibile). Nel pomeriggio sempre in “taxi” torniamo al market dove riprendiamo la bici ed imbocchiamo la 665 che sale inesorabilmente sino al 50° km quota 1735. Arriviamo a Natanz che ci sono 46°, ma la cittadina ci accoglie con fontane, viali alberati e tanta tanta ombra. Ci sembra di rinascere
Sabato 10 agosto
Natanz > Esfahan (86 km, 864 D+ 945 D-)
Imbocchiamo la piacevole 665 senza traffico anche se intorno a noi il deserto si perde a vista d’occhio. Al 40° km valichiamo quota 2082 mt, poi giù a fionda sino a bivio con la 65 dove visitiamo l’antico villaggio di Murchehkhort, abbandonato ma in ristrutturazione (molto interessante). Giunti al km 86 il caldo diventa opprimente, fermiamo il primo pick up vuoto che ci carica portandoci sino ad Esfahan. Prendiamo possesso della stanza e poi ci dirigiamo subito al bellissimo ponte dei 33 archi per godere un bellissimo tramonto.
Pars Hotel 00983132202109 - 00983132202468 reservation@migmigtravel.com
Domenica 11 e Lunedì 12 agosto
Esfahan
2 Giornate dedicate alla visita della magnifica Esfahan.
Martedì 13 agosto
Esfahan > Kuhpayeh (86 km, 303 D+ 110 D-)
I primi 52 km volano via perché tutti in leggera discesa, poi saliamo lentamente sino ai 1542 di Kuhpayeh dove prendiamo posto nel bellissimo caravanserraglio. Qui ci accoglie Abofa (+98 913 411 5632) un bravissimo ragazzo molto gentile e competente che ci propone una bellissima escursione nei pressi di Varzaneh con visita torre colombi, dune deserto e sun set lago salato (imperdibile).
Note: A conferma di quanto detto per Matin Abad, Kuhpayed è la località che meglio si presta per l’escursione nel deserto di Varzaneh dove ci sono dune bellissime che si completano con il vicino lago salato (imperdibile). Consiglio di godersi il tramonto sulle dune e non al lago salato come fatto da noi.
Mercoledì 14 agosto
Kuhpayeh > Varzaneh (52 km, 23 D+ 297 D-) > Meybod (pick up)
Come da programma lasciamo la 62 e ci dirigiamo a Sud direzione Varzaneh. La strada è tutta in discesa ma il caldo è già intenso, giunti a Varzaneh chiediamo indicazioni ad un’auto sulla direzione da prendere per Meybod ma ci sconsigliano di proseguire lungo la Nodushan Rd perché è una pista non asfaltata (ndr). Siamo perplessi perché non siamo sicuri che il posto individuato a metà strada su Google (Ali Tourist Cottage) sia effettivamente aperto e ci possa accogliere per la notte. Il caldo si fa sempre più soffocante, ci arrendiamo e assoldiamo un pick up che ci porterà a Meybod passando effettivamente da Na’in e non dalla presunta pista.
Note: non abbiamo potuto verificare le reali condizioni della Nodushan Rd, certamente sarà meno trafficata 62, per il resto non mi risultano altri motivi per rischiare perché il deserto ed il lago salato di Varzaneh posso essere facilmente visitati da Kuhpayeh con un taxi come abbiamo fatto noi involontariamente.
Giovedì 15 agosto
Meybod > Chak Chak > Kharanaq > Meybod
Oggi giornata no cycling, con un taxi andiamo prima al monastero zoorastriano di Chak Chak (piacevole) e poi al villaggio abbandonato di Kharanaq (imperdibile).
Note: se avete tempo la strada che va da Meybod a Chak Chak (52 km 746 D+) e poi a Kharanaq (40 km 664 D+) è molto bella perché circondata da bellissime montagne. Da Kharanaq l’anello può essere chiuso su Yadz (80 km 214 D+). A Chak Chak non ci sono strutture per dormire ma sono sicuro che l’unico abitante sarà ben lieto di dare ospitalità, Kharanaq è grande, una soluzione si trova.
Venerdì 16 agosto
Meybod > Yadz (69 km, 157 D+ 22 D-)
Oggi percorriamo una bella strada che evita in gran parte la 71 e che attraversa da vicino anche diverse dune sino praticamente alle porte di Yadz.
Firoozeh Traditional Hotel +98 3536272901 https://it.trip.com/hotels/detail?hotelid=15223735&showtotalamt=2
Sabato 17 agosto
Oggi giornata no cycling, dedichiamo l’intera giornata alla visita di Yadz
Domenica 18 agosto
Yadz > Zein-o-din + Saryazd Castle (taxi) > Yadz > Taft > Eslamiye (36 km, 498 D+ 11 D-)
Colazione in tranquillità, poi in taxi ci facciamo portare sino al caravanserraglio Zein-o-din (interessante) ed al ritorno al castello di Saryazd (molto interessante). Alle porte di Yadz ci fermiamo anche alle Torri del Vento, sono le 13:30 il caldo è atroce così diamo una rapida occhiata dal basso senza entrare nel sito. Rientrati in albergo attendiamo le 17:00, siamo ormai esperti e solo in quel momento mettiamo il naso fiori ed inforchiamo la bici. La strada sale con pendenze agevoli e la temperatura cala in modo sempre più gradevole. A Taft ci confermano che tra 10 km c’è l’Eco Lodge di Eslamiye così decidiamo di proseguire ed alle 18:30 siamo sul posto. Oggi abbiamo iniziato la prima parte dell’attraversata della catena dei monti Zagros, la strada è molto bella ed il villaggio si trova a quota 1703 mt, immerso nel verde e l’aria fresca.
Lunedì 19 agosto
Eslamiye > Dehshir > Abarku (113 km, 864 D+ 1100 D-)
E’ la prima volta che dormiamo con la coperta, non sembra vero.
Partiamo all’alba, ci sono 13°. Giunti al 34° KM scolliniamo Passo Shir Kuh a 2629 mt e poi via tutta discesa sino alla bellissina Abarku.
Martedì 20 agosto
Abarku > Safashahr (122 km, 1091 D+ 423 D-)
La strada sale inesorabile sino ai 2542 mt del Passo Kuh-e Bul. Giunti a Safashahr scopriamo che uno dei due pernotti censiti in Google non esiste, l’altro è una galera. Ci dirigiamo allora a Safashahr Old, 10 km dalla provinciale 65 dove prendiamo posto presso Alizadeh Tourist Home, una piacevole casa tipica. Il gestore è molto gentile, gli chiediamo dove andare a mangiare e lui si offre di condurci in macchina, ma prima ci porta ad una bellissima festa a 6 km di distanza presso una delle più antiche moschee dell’Iran (diroccata ma emozionante). Purtroppo sono già le 19:00 e la gente comincia a lasciare il posto ma abbiamo ancora modo di ammirare cammelli, cavalli arabi e diverse donne con abiti tradizionali. Prima di andare via prendiamo un the presso una tenda di nomadi, sarà uno dei momenti più belli di tutto il viaggio.
Alizadeh Tourist Home (+989022090922, +989171538488, +989334684612)
Mercoledì 21 agosto
Safashahr > Pasargade (70 km, 389 D+ 729 D-)
Riprendiamo la 65, al 13° km svalichiamo a quota 2293mt. Proseguiamo ancora sino al km 25 dove abbandoniamo la 65 e prendiamo una bellissima strada che allarga leggermente passando da Qaderabad e poi giù sino a Pasargade. La strada è molto bella perché immersa tra le montagne in totale isolamento ed il giallo della sabbia comincia a lasciare spazio al verde.
Giunti a Pasargade prendiamo posto presso la Guest House Kalancottage, tutta per noi ed attendiamo che il caldo si attenui. Sappiamo che il sito della Tomba di Ciro il Grande chiude alle 19:30 ma scopriremo però che le navette smettono il servizio alle 18:45 così noi ed altri turisti rimaniamo appiedati perché di fatto è impossibile raggiungere gli altri punti di interesse a piedi.
Giovedì 22 agosto
Pasargade > Naqsh e Rostam > Persepolis (80 Km, 127 D+ 327 D-)
Le asperità del viaggio sono finite, oggi tutta discesa. Al 70° km raggiungiamo il bellissimo sito di Naqsh-e Rostam (imperdibile), forse il primo ed unico sito nel quale vediamo molti turisti. Riprendiamo la strada, dopo soli 3 km al bivio con la 65, incontriamo Naqsh-e Rajab. Abbiamo letto che non è particolarmente interessante ed il caldo è già soffocante così tiriamo diritto verso Persepoli che dista solo 12 km. Prendiamo posto nel favoloso Apadama Hotel, praticamente a 200 mt dall’ingresso del sito. Ci rinfreschiamo e riposiamo sino alle 17:00. Finalmente entriamo a Persepoli, le aspettative sono molte ed il risultato va anche oltre. Siamo anche stati contenti di noleggiare un visore 3D che in 12 punti prestabiliti ricostruisce virtualmente il sito (favoloso). Il sito chiude alle 19:30, ci godiamo il momento sino al calar del sole, imperdibile. Mentre ceniamo nel vicino patio dei souvenir, vediamo nuvole di persone dirigersi nuovamente all’ingresso del sito, ci accodiamo. Ci spiegano che ci sarà una rappresentazione notturna, il guardiano chiede nuovamente i biglietti che casualmente avevamo ancora con noi. La rappresentazione dura circa 30’ ma in realtà trattasi di un racconto registrato in lingua persiana senza musiche e con pochi giochi di luce (da evitare). Esausti andiamo a dormire.
Persepolis Apadana Hotel info@appadanahotel.com cm@appadanahotel.com
Venerdì 23 agosto
Persepolis > Shiraz (52 km, 359 D+ 422 D-)
Ancora un colpo d’occhio alle nostre spalle per ricordare questo magnifico sito e poi via verso il traguardo, Shiraz. In realtà viaggiamo lenti perché ci rendiamo conto che il viaggio è prossimo alla fine. Alle 12:00 siamo sotto la Porta del Corano.
Parsian Shiraz Reservation@shirazpih.ir
Sabato 24 e Domenica 25 agosto
Shiraz in libertà
Lunedì 26 agosto
Shiraz > Shiraz railway station (27 km, 234 D+ 34 D-)
Al mattino effettuiamo ancora un paio di visite presso alcune bellissime ville, dopodiché con calma ci dirigiamo alla stazione ferroviaria. Il controllo biglietti è meticoloso, sono perplessi sulla possibilità di caricare arriva il treno, attendiamo che tutti salgano e con un blitz posizioniamo il tandem nel corridoio del vagone, i controllori sono titubanti ma si rassegnano. La cuccetta è pulitissima ed accogliente. Le dotazioni per la notte sono complete ed il treno dispone anche di vagone ristorante con prezzi accettabili.
Note:
Il Ns. piano voli prevedeva il A/R su Teheran perché altre soluzioni costavano troppo. Abbiamo utilizzato il treno da Shiraz a Teheran (148€ intero scompartimento) e non il volo interno per evitare il problema scatolone che invece avevamo lasciato in custodia presso il primo albergo. L’idea di affittare l’intero scomparto è stata corretta perché avevamo più spazio per i bagagli e maggiore vivibilità. Se utilizzate il treno, indipendentemente dalla tratta dovete comprare i biglietti quanto prima possibile perché molto utilizzato dai locali.
daftar@iranrail.net
https://www.iranrail.net/
Martedì 27 agosto
Teheran
Il trasferimento in treno è stato perfetto, alle 08:00 siamo a Teheran.
Rimettiamo in sesto il tandem, colazione e poi subito al Golestàn Palace (imperdibile) ed infine al Museo Nazionale dei gioielli (imperdibile). Puntuale alle 16:00 fronte il museo arriva il pulmino prenotato sin da inizio viaggio con 1stQuest che ci porta al Novohotel dell’Imam International Airport.
Domani si parte, the end.
PROGRAMMA