Cercavamo un Paese in cui i rapporti umani fossero ancora umili e semplici e lo Sri Lanka ha ampiamente soddisfatto le nostre aspettative. Un caleidoscopio di colori ed un calore umano che hanno reso questo Viaggio quasi indimenticabile.
Note di Viaggio
Abbigliamento
Le temperature medie superano i 40° con tasso di umidità di oltre l’80%, mai piovuto. Personalmente ho utilizzato la camicia di cotone a maniche lunghe, soluzione che consiglio anche per evitare le scottature. Calzini e pantaloni ¾ per le visite ai templi per gli uomini, pantaloni ¾ e scialle per le donne. Sugli altopiani le temperature scendono anche a 16°, la sera abbiamo indossato felpa e pantaloni lunghi. Come accennato non abbiamo mai avuto giorni di pioggia, ma viste le temperature comunque sarebbe impossibile utilizzare kway o giacche impermeabili, consiglio la mantellina.
Bici
2 forature e 3 raggi rotti. L’asfalto delle strade A è perfetto, le B un po' meno, ma sempre migliori di quelle italiane. Anche le strade sterrate nel complesso sono in buono stato e facilmente percorribili con gomme gravel. Portare con se TUTTI ricambi necessari, perché fatta eccezione per Colombo tutte le altre città raggiunte non hanno negozi di ricambi specializzati e i riparatori non sono all’altezza dei mezzi moderni. Se avete comunque bisogno di ricambi provate dai rivenditori di giocattoli che espongano bici in vendita.
Percorso
Abbiamo studiato un percorso in senso orario che toccasse tutte le maggiori località sia culturali che naturalistiche. Abbiamo escluso Jaffna perché avremmo dovuto fare parte del percorso in treno, ma non vi era certezza che ci caricassero il tandem. Inoltre, avevamo notizie contrastanti sulla bellezza dei luoghi. Con il senso del dopo confermo tutto quanto fatto, forse dedicherei più tempo alla zona di Ella.
Diario di Viaggio
Lunedì 7 agosto
Aeroporto Internazionale Bandaranaike > Chilaw
60 km, 102 D+, 3h:02 T., 35°, Temp. media
Arriviamo puntuali alle 05:30, le formalità burocratiche sono veloci. Il tandem è integro, in un paio di ore lo montiamo ed usciamo dall’atrio. Abbiamo preso contatto con un albergo delle vicinanze per custodirci lo scatolone ma appena fuori un taxista ci propone di prenderlo in consegna a parità costo (60€) così ci liberiamo subito dell’imballo e partiamo. Il traffico è caotico e dobbiamo abituarci alla guida a sx, ma sopravviviamo all’impatto. Il tragitto è piacevole, un lungo costa che alterna strade asfaltate e sterrate e villaggi di pescatori. Nel primo pomeriggio siamo a Chilaw.
Martedì 8 agosto
Chilaw > Puttalan > Kalaoya
100 Km, 365 D+, 4h:31' T., 34° Temp. media
A Udappu ci fermiamo al Sri Partha Sarathi Temple (da fare) dove si sta svolgendo una cerimonia con alcuni pellegrini. Proseguiamo sino alle saline di Palaviya (piacevole) e poi costeggiamo il lago Thabbowa dove pensavamo di fermarci per la notte. Il posto è veramente piacevole, un paradiso per il birdwatching ma sono solo le 13:00 così proseguiamo sino al villaggio di Kalaoya dove arriveremo in serata, nel peggior pernotto di tutto il viaggio (Aruna Guest).
Mercoledì 9 agosto
Kalaoya > Anuradhapura
38 Km, 143 D+, 1h:40' T., 29° Tem. Med.
Raggiungiamo Anuradhapura nella prima mattinata e dopo aver preso l’albergo affittiamo subito un tuk tuk per il giro dei templi (imperdibile). Scelta consigliata perché il sito è molto vasto, sarebbe impossibile girarlo a piedi sia per il caldo sia perché la disposizione è piuttosto complicata. La visita dura oltre 4 ore per concludersi all’imbrunire al Mirisavetiya Stupa e all’albero sacro di Jaya Sri Maha Bodhi dove centinaia di pellegrini si alternano in donazioni e preghiere. Consiglio di calcolare i tempi di visita proprio per raggiungere questi 2 siti la sera (chiude ore 21:00) quando il caldo si allenta e centinaia di pellegrini invadono il sito con suoni, colori e preghiere in una sorta di mistica atmosfera.
Giovedì 10 agosto
Anuradhapura > Nilaveli
117 Km, 288 D+, 5h:02' T., 33° Temp. Med.
Purtroppo, oggi percorriamo quasi sempre la A12 ma i panorami sono piacevoli ed il traffico sopportabile. Decidiamo su consiglio di altri, di dormire a Nilaveli dove però la spiaggia è sì molto pulita, ma il mare e soprattutto le correnti non consentono di fare il bagno in sicurezza almeno per i neofiti come noi.
Ci consoliamo con la piscina ed un tramonto memorabile.
Nota
Se siete amanti del mare dovete accertarvi bene prima di quali siano le spiagge balneabili e/o quelle solo relax perché trattandosi di Oceano è sempre molto mosso. Informatevi anche sulla mondanità perché sono poche le aree particolarmente vivaci.
Venerdì 11 agosto
Nilaveli > Kantale
58 Km, 261 D+, 2h:47' T., 35° Temp. med.
Sveglia con calma, ci godiamo l’alba ed una passeggiata lungo la spiaggia. Riprendiamo la marcia verso sud, prima sosta allo Sri Lakshmi Narayana Perumal Kovil di Uppaveli (interessante) e poi una veloce visita ai cervi di Fort Frederik (piacevole). Qui scopriamo che la spiaggia del golfo di Tricomalee sarebbe stata per noi ideale perché con spiagge ampie e pulite nonché un mare calmo dai colori caraibici (da non perdere). Proseguiamo sino al magnifico lago di Katale giusto in tempo per evitare un forte temporale.
Sabato 12 agosto
Kantale > Sigiriya
61 Km, 499 D+, 3h:03' T., 37° Temp. med.
Raggiungiamo la magnifica Sigiriya in tarda mattinata e dopo aver preso possesso della stanza e riposati un po per il caldo tremendo (46° max), decidiamo di salire il Pidurangala per godere della vista del sito di Sigiriya al tramonto (imperdibile). Cena nel piccolo ma vivace e piacevole villaggio.
Domenica 13 agosto
Sigiriya
Oggi niente bici, con un tuk tuk ci dirigiamo a Pollaruwa e lungo la strada abbiamo anche la fortuna di vedere due magnifici elefanti che tranquillamente sta facendo colazione lungo la strada. Il sito è più piccolo di Anuradhapura ma l’utilizzo del tuk tuk è comunque consigliabile per ottimizzare i tempi. Dopo aver visitato il museo (interessante) ci immergiamo tra le rovine del sito archeologico (imperdibile). La visita dura circa 4 ore, poi rientriamo di corsa a Sigiriya per assistere al tramonto questa volta dalla cima della fortezza di Sigiriya (imperdibile).
Nota
Al rientro incrociamo alcuni fuoristrada con turisti prossimi a visitare il Parco di Minneriya. Sono le 16:00 pensiamo che sia tardi e rinunciamo. In realtà potrebbe essere una ulteriore occasione per vedere gli elefanti visto che poi a Yala saremo sfortunati.
Lunedì 14 agosto
Sigiriya > Dambulla > Kandy (pick up) > Nuwara Eliya
96 Km, 1000 D+, 5h:16' T., 36° Tem. Med.
Partiamo molto presto, oggi tappa regina. In prima mattinata siamo a Dambulla dove visitiamo il magnifico sito delle grotte (imperdibile). Il mio consiglio è di andare subito all’ultima grotta delle 5 rispetto all’entrata, la più recente ma la più semplice per poi retrocedere sino alla prima in prossimità dell’ingresso perché sarà un crescendo di emozioni. Oggi ci aspettano le montagne dei rilievi centrali e la fatica non si fa attendere. Il caldo non lascia scampo (41° max), raggiungiamo Kandy in un frastuono di traffico e venditori. Visitiamo il Tempio del dente (imperdibile) e poi decidiamo di prendere un track che ci porti sino a Nuwara Eliya per toglierci oltre 2500 mt di dislivello in quanto il treno che avevamo previsto non carica le bici. Grazie all’App Pick me troviamo un furgone che nonostante l’ora e tanta insistenza ci porta a notte fonda sino a Nuwara Eliya.
Nota
Kandy, Esala Perahera Fastival. Purtroppo non siamo riusciti a far coincidere le date del festival con l’attuale passaggio a Kandy. Fortuntamente ci troneremo a fine viaggio da Colombo ma cercate comunque di inserirlo nel vs programma perché imperdibile.
Martedì 15 agosto
Nuwara Eliya
Oggi giornata relax, facciamo 2 passi al Victoria Park (piacevole) e poi a piedi raggiungiamo le Lover’s Leap Waterfall (piacevole) dove godiamo di bei panorami sulle campagne circostanti e le coltivazioni di the.
Mercoledì 16 agosto
Nuwara Eliya > Horton Plans NP > Ohiya
42 Km, 837 D+, 3h:11' T., 27° Temp. med.
Imbocchiamo la fantastica B512 che piano piano di inerpica in direzione dell’Horton Plans NP. La salita è veramente molto dura con strappi del 16% ma i panorami sono indimenticabili, non a caso la strada si chiama World’s End Rd. Giunti all’ingresso del Parco abbiamo una amara sorpresa perché oltre ai 30$/pax di ingresso che già sono esagerati, pretendono che la bici paghi come un automezzo (25$). Non abbiamo alternative perché non ci sono strade per arginare il Parco, paghiamo ed imbocchiamo la strada che con dolci saliscendi porta al centro visitatori dove parte il trek del Great World's End Drop (2h) e del Mini World's End Drop (1h) e si può acquistare cibo ed acqua. Facciamo il loop del Great World's End Drop, una piacevole passeggiata con vista di una bella cascata (Baker's Falls) e dei due belvedere World's End. Il percorso in alcuni tratti è impegnativo ed è consigliabile utilizzare buone calzature e portare acqua. Alla conclusione della passeggiata mangiamo e poi ci gettiamo letteralmente in una magnifica discesa di 11 km che mette a dura prova i freni. Attraversiamo un bosco infinito che sembra magico, indimenticabile. Ad Ohiya troviamo ospitalità presso una simpatica e gentile famiglia.
Note
Il costo dell Horton Plans NP non giustifica la passeggiata anche se il paesaggio è molto bello, pertanto per raggiungere Ella ed evitare di attraversare il Parco dovete necessariamente prendere tutt’altra strada sin da Nuwara Eliya. Tenete anche conto che non c’è possibilità di pernotto all’interno del Parco se non prenotando anticipatamente nel sito del Governo che gestisce le uniche guest house presenti all’interno.
Giovedì 17 agosto
Ohiya > Ella
35 Km,539 D+, 2h:20' T., 32° Temp. med.
Raggiungiamo Ella in mattinata e subito organizziamo un tour con tuk tuk sino al Lipton Seat (da fare), dove ammiriamo un bellissimo panorama fatto di dolci colline tutte coltivate a the. Purtroppo, le fabbriche sono tutte chiuse perché è un periodo di siccità per cui hanno ridotto le giornate lavorative.
Venerdì 18 agosto
Ella
Con il tuk tuk andiamo a Uva Halpewatte Tea Factory che sappiamo aperta almeno per le visite anche se purtroppo la parte produttiva è ferma per i problemi di siccità. La visita si svolge in modo approfondito e coinvolgente senza alcuna pressione per la vendita dei prodotti (da fare). Alle 13:30 raggiungiamo la stazione dei treni di Ella per fare la tratta sino a Badulla ma il treno partirà con oltre 2 ore di ritardo. Purtroppo, saliamo sulla parte dx del senso di marcia (sbagliato!) pertanto il panorama è limitato ma l’esperienza è comunque divertente (da fare). Scoperto l’errore sarebbe stato bello rientrare il treno ma la prossima corsa è alle 18:00 e non abbiamo voglia di aspettare pertanto prendiamo il bus pubblico, se potete sedetevi dietro l’autista, esperienza da fare!
Nota
La decisione di rientrare in bus è stata forse impulsiva per la stanchezza del ritardo del treno ed il caldo atroce, sarebbe stato comunque piacevole godere del tramonto al rientro e dalla direzione giusta.
Sabato 19 agosto
Ella > Thanamalwila
64 Km, 235 D+, 2h:30' T., 37° Tem. Med.
Lasciamo la piacevolissima cittadina di Ella e ci tuffiamo in una discesa mozzafiato sino a Thanamalwila dove alle 14:00 abbiamo appuntamento per la visita del Parco di Yala. La visita si conclude alle 18:00 ma sarà molto deludente perché vedremo solamente in lontananza una piccola famiglia di elefanti e qualche alligatore. Abbiamo fatto di tutto per organizzare i tempi in modo da visitare il parco nel pomeriggio in quanto sembrava il momento più opportuno per vedere gli elefanti all’atto di abbeverarsi, in realtà nulla di tutto questo. Dalle chat dei social è poi emerso che in questi giorni di gran caldo fosse più facile vederli al mattino. Peccato.
Nota
Attenzione, oltre all’ingresso al Parco si deve pagare anche l’automezzo. Purtroppo, il driver dell’hotel ha volutamente evitato di unirci ad altri ospiti pertanto non abbiamo potuto condividere la spesa con altri. Attenzione a questa fregatura.
Domenica 20 agosto
Thanamalwila > Tangalle
75 Km, 467 D+, 3h:37' T., 39° Temp. med.
Oggi proseguiamo la marcia verso sud, i rilievi e le colline piano piano lasciano spazio nuovamente alle pianure, alle coltivazioni di riso ed al caldo! Siamo fortunati il cielo è sempre limpido ed anche il timore dei monsoni al sud non si avvera. Prendiamo posto nella zona di Rekawa Lagoon, una laguna molto bella un po' fuori mano ma immersa nella natura tra il mare e la bellissima laguna in cui tra l’altro si possono anche fare escursioni in canoa.
Lunedì 21 agosto
Tangalle > Dondra > Mirissa
53 Km, 283 D+, 2h:51' T., 37° Temp. med.
Lungo il tragitto ci fermiamo al faro di Dondra, il punto più a sud dello Sri Lanka (piacevole) ove si gode del panorama sulle scogliere sottostanti.
Martedì 22 agosto
Mirissa > Galle > Boossa
43 Km, 126 D+, 2h:08' T., 38° Temp. med.
Sole e mare accompagnano ogni nostro km, giunti ad Ahangama notiamo l’assenza dei “pescatori su pali” ma sul ciglio della strada alcuni locali si propongono per una foto in cambio di denaro. Capisco che non sia una situazione spontanea, ma il contesto è eccezionale e cediamo a questo piccolo ricatto. Decidiamo di non dormire a Galle ma di fare circa 8 km sino a Beach Artur Villa 3598+FV Galle, Sri Lanka (fantastico).
Mercoledì 23 agosto
Boossa > Galle > Boossa
Oggi giornata dedicata a Galle, con il bus raggiungiamo la città in pochi minuti. Un autista di tuk tuk ci convince a fare il giro con lui perché la città è troppo grande per girarla a piedi con questo caldo, NON vero. Si fa caldo ma il centro storico è piccolissimo e si gira agevolmente a piedi, molto bello e piacevole. Ho però l’impressione che sia più bello di sera.
Giovedì 24 agosto
Boossa > Waskaduwa
75 Km, 177 D+, 3h:40' T., 36° Tem. Med.
I ritmi si allentano, cominciamo a percepire la fine di questo bellissimo Viaggio. Anche a Waskaduwa scegliamo volutamente una sistemazione vista mare per godere ancora di magnifici tramonti.
Venerdì 25 agosto
Waskaduwa > Colombo
41 Km, 47 D+, 2h:12' T., 35° Temp. med.
Prendiamo posto per la notte nel cuore del quartiere arabo tra lo stupore di coloro che non si aspetta due disperati ciclisti apparentemente capitati nel posto sbagliato. Il mercato è un roboante formicaio pieno di energia (da fare). Da qui ci spostiamo sino al vecchio municipio, dove ci accompagna una guida per una breve ma piacevole visita. All’imbrunire prendiamo un tuk tuk sino al Gangaramaya Temple (da fare) dove assistiamo ad una celebrazione molto coinvolgente.
Note
Personalmente confermo che escludendo i musei che volutamente non abbiamo fatto, per tutto il resto 1 giorno per la capitale è sufficiente
Sabato 26 agosto
Colombo > Katunayake
28 Km, 331 D+, 1h:37' T., 33° Tem. Med.
Il tratto di strada oggi è breve e costeggia un piacevole canale in cui si susseguono barche e pescatori, uccelli e piante. Pernottiamo a 6 km dall’aeroporto in una zona anonima ma verde e lontano da traffico. Alle 13:00 abbiamo appuntamento con un driver per tornare a Kandy appositamente per la festa dell’Esala Perahera (imperdibile). La distanza di soli 106 km viene percorsa in quasi 3 ore causa traffico non particolarmente intenso, ma molto lento. La festa dovrebbe iniziare alle 19:30 ma è già il caos, tutto il percorso è transennato, migliaia di persone di accalcano nell’unico punto di accesso e controllo. La polizia respinge con forza la massa perché non c’è più posto. Insistiamo, spingiamo e fortunatamente riusciamo ad entrare. Lungo il percorso non c’è più posto a terra, ma per 5000 Rps riusciamo a trovare posto in una delle tante sedie approntate per l’occasione in tutte le vetrine. La festa inizierà solo alle 20:30 e durerà sino alle 23:30. ATTENZIONE non c’è modo di uscire prima della conclusione perché ogni metro è presidiato dalle forze dell’ordine e nessuno può uscire ne tantomeno entrare sino alla fine. Per tale motivo dovete essere ben chiari con il driver perchè come nel nostro caso dovrà accettare il fatto di ritornare a casa a notte fonda (le 2 nel ns caso).
Note
La festa è imperdibile, ma proprio per questo Vi consigliamo di dormire a Kandy e di godere così veramente a pieno di tutta la kermesse. Purtroppo, le date non coincidevano con il nostro primo passaggio a Kandy, è stato massacrante ma ne è valsa la pena. Unica incognita rimane il fatto che le decine di elefanti siano da considerarsi maltrattati perché costretti con ad indossare luci e costumi. Sicuramente la costrizione è già di per se un maltrattamento ma è altrettanto vero che trattasi di una festa non per turisti, fortemente vissuta dai locali per motivi religiosi pertanto che il turista vada o meno non farebbe cambiare le cose, da qui la decisione personale.
Domenica 27 agosto
Katunayake > Aeroporto CMB
4 Km, 16 D+, 0h:20' T., 36° Tem. Med.
Sveglia tranquilla, poi percorriamo gli utlimi km sino al vicino aeroporto dove ci aspetta il driver di ieri con il nostro scatolone (60€/20gg). Smontiamo il tandem e torniamo in Italia.
A conclusione, confermo rifarei tutto quanto avete letto. Buon Viaggio