Cosmo Digitale
Castello di Rivoli
Castello di Rivoli
Tra gli esempi italiani che hanno risposto prontamente vi è il Museo d'arte Contemporanea - Castello di Rivoli che ha colto l'occasione per aprire al pubblico la nuova sede virtuale del museo online Cosmo Digitale. Il progetto a cui il museo stava lavorando nei mesi precedenti la chiusura ha subito una spinta in più per essere concretizzata e inaugurata il 4 marzo.
A differenza di tanti altri musei che hanno puntato l'attenzione principalmente sui social per colmare la chiusura momentanea, tale progetto punta tutto sul web e si propone come sede virtuale del museo, che è dunque da considerarsi aperto, come sostiene la stessa direttrice Carolyn Christov-Bakargiev.
La caratteristica che lo rende un progetto inedito e che lo contraddistingue è il fatto di non costituire una raccolta digitalizzata delle opere costituenti la sua collezione, altrimenti non fruibili, ma una piattaforma virtuale complementare e parallela a quella fisica, contenente creazioni artistiche, conferenze in streaming e documentazioni che non sostituiscono l'incontro fisico ma integrano l'offerta espositiva del Museo. Lo spazio espositivo della sede virtuale, che costituisce un vero e proprio spazio a se, espone, infatti, opere d'arte ideate appositamente per essere visitate e fruite online.
Sono varie le opere fruibili in questa piattaforma: lavori inediti come l'opera video dell'artista inglese Marianna Simnett intitolata Mother, suo primo lavoro mai esposto prima d'ora anche se realizzato nel 2008, la serie Ephemeris di Giuseppe Penone, opere filmate realizzate appositamente per essere fruite da remoto. La piattaforma accoglie anche opere d'eccezione come il restauro del primo sito virtuale di arte contemporanea in assoluto, realizzato in occasione della Biennale di Sidney del 2008, visitabile grazie ad un lavoro di archeologia digitale.
Lo scopo che ha condotto alla creazione della piattaforma è stato quello di proporre un nuovo rapporto tra il museo e il visitatore; in questo momento, tale aspetto assume, più che mai, una forte rilevanza e dimostra inoltre anche l'attenta lettura della contemporaneità, sempre in costante e rapida evoluzione, da parte di un'istituzione come il museo in quanto è chiamato, oggi, a rinnovarsi continuamente per assolvere al suo ruolo.
Questo progetto ha saputo far fronte ad una situazione tanto complessa quanto drammatica per il comparto museale, a testimonianza del fatto che, oggi, un investimento strutturato sul digitale, da parte dei musei che dimostrano un'attenta osservazione delle dinamiche attuali, sia la chiave per ampliare il proprio raggio e far emergere strategie comunicative e contenuti di valore, che sappiano rispondere anche a chiusure improvvise in maniera efficace e senza dover ricorrere a corse sfrenate.
Cosmo Digitale fa parte infatti di un progetto già esistente di aggiornamento tecnologico che ha interessato l'infrastruttura tecnologica del Museo, la funzione dei social media, l'archivio digitale e la trasformazione del sito internet da luogo di informazione sulle attività ad archivio digitale online e spazio virtuale dell’arte digitale.