Ancora una volta Bansky entra in azione, questa volta dedica una sua tela a tutto il personale sanitario che sta lottando contro il Covid-19. Come sempre l'artista misterioso di Bristol non si smentisce e lancia un messaggio che, anche se intrinseco, funga da avvertimento per tutte e tutti. Non facciamo cadere nell'oblio di nuovo ciò che oggi celebriamo.
"Certe volte, le condizioni in cui versa il mondo mi danno una tale nausea che non riesco neppure a finire la mia seconda fetta di torta."
Banksy
Il 6 maggio 2020 Banksy è entrato di nuovo in scena con un’ altra opera ah hoc per il momento pandemia, “Game Changer”.
L’opera in questione, totalmente in bianco e nero ad eccezione di un particolare, raffigura un bambino intento a giocare con una bambola personificante un’infermiera, vestita con l' uniforme e la mascherina; innalzata verso il cielo, è colta nella tipica posa di Superman, mentre accanto è presente un cestino contenente altri due pupazzi di supereroi, Spiderman e Batman.
l messaggio appare chiaro, ed è impresso in un biglietto che accompagna il quadro: <<Grazie per quello che voi tutti fate.
Spero che questo illumini un po’ il posto, anche se è solo in bianco e nero>>. Nei paesi anglosassoni gli “angeli” dell’ NHS, ovvero il nostro Sistema Sanitario Nazionale, sono oggetto di ammirazione a livelli estremi, soprattutto ora che coprono turni massacranti per combattere l’espandersi del virus. In Gran Bretagna, come in gran parte del resto del mondo, ogni giovedì sera alle 20, la popolazione tributa l’intero corpo sanitario con un applauso dalle finestre o dalla strada.
Così, anche il noto artista misterioso, ha deciso di donargli e dedicargli una sua opera propria; bardandosi di tutt’ appunto, in una tuta anti-contaminazione e con mascherina d’ordinanza, si è presentato all'ospedale universitario di Southampton portando l’opera in dono. Questa, attualmente esposta in una sala vicino al reparto di emergenza per essere ammirata dal personale dell’ospedale e dal pubblico, seppur esiguo, in autunno sarà messa all'asta, con il consenso dell’artista, per raccogliere fondi destinati al Sistema Sanitario.
È tutto apparentemente bellissimo, ma, se non ci fosse un appunto da fare, probabilmente non staremmo parlando di Banksy.
L’artista in questione ormai è quasi dieci anni che rimane sulla cresta dell’onda per quanto riguarda gli interventi di street art contemporanea, ma non solo. Il misterioso artista di Bristol infatti ha una storia parecchio nota ormai, caratterizzata da una molteplicità di opere, stencil, di poster e alcune installazioni; quasi tutti interventi clandestini eseguiti nelle strade delle principali città inglesi e non solo.
All'inizio della sua carriera l'artista era conosciuto principalmente per i suoi murales, che toccavano tematiche di critica verso la società con spesso dei riferimenti alla sua cultura; con il passare degli anni ha inizato a creare opere più mirate, dedicandosi ad alcuni lavori ideati per tematiche e situazione specifiche e particolari. Si pensi a “The Walled Off Hotel” l’edificio che affaccia sul muro al confine tra Palestina e Israele o l’azione, messa in scena durante un’asta del 2018, di 'autodistruzione del quadro “Girl ad Baloon” o, ancora, il blitz tenutosi a Venezia in occasione della Biennale dell'Arte del 2019.
La corrente in cui possiamo inserire Bansky va oltre alla semplice street art, infatti le sue opere si inseriscono perfettamente nella cosiddetta guerriglia art. Tutti gli interventi dell’artista sono infatti caratterizzati dalla semplicità formale dei disegni, usa spesso stencil monocolore, e, soprattutto, da un messaggio di contestazione verso le dinamiche distorte della nostra società. Bansky nei suoi lavori parla di emarginati, immigrati, della politica corrotta, della mal gestione delle nostre città, dei problemi di inquinamento e di quanto la nostra società sia perversa e contraddittoria. Dà voce ai morti in mare, denuncia e critica la corruzione e i malcostumi, spesso con un tono di cruda ironia.
In “Game Changer” la situazione non cambia di molto, sebbene a prima vista il messaggio che Banksy vuole trasmettere sia ben chiaro, cioè, come già detto, celebrare il personale sanitario, rimane più velato il significato intrinseco. Questo è individuato in un particolare che non serve cercare, il cestino contenente due dei supereroi più famosi e al mondo: Spiderman e Batman.
Non credo si un caso quello di scegliere di dare due volti così rinomati e conosciuti ai pupazzi messi in disparte; con questo atto l'artista ha deciso di dare un messaggio forte e chiaro alla popolazione.
L'autore ha deciso di soffermarsi, per far riflettere tutte e tutti, sul fatto che in questo particolare momento gli infermieri, medici, tutte e tutti coloro che stanno combattendo contro il virus, sono diventati gli eroi contemporanei. I supereroi che solitamente caratterizzano, da generazioni, il nostro immaginario sono caduti improvvisamente nell'oblio cedendo il posto agli eroi del Covid-19; ciò non è sbagliato ma Bansky ci sta dando un monito: non comportiamoci come siamo soliti fare noi e la nostra società, non spettacolarizziamo tutto, tutte e tutti, svuotando di significato ogni azione, persona, luogo o messaggio che sia. E' giusto stimare, rispettare e tributare il nostro personale sanitario e tutte le persone che stanno lottando per aiutarci a tornare alla normalità ma stiamo attenti affinché questo non sia solo un momento globale main-stream passeggero, come spesso accade. E che quindi tutta la stima e la celebrazione che stiamo attuando ora, non vengano superate con la stessa velocità con cui passano le mode nella nostra società.
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