di Alice De Gaetano
Sara Rattaro ci fa scoprire la grandezza di Marie Curie, tra scienza e letteratura
Giovedì 7 Novembre è stata una giornata particolare perché Sara Rattaro, una scrittrice italiana molto nota, ha fatto la sua apparizione dentro l’Auditorium della Gioia di Crocieri per incontrare noi studenti delle classi terze della Scuola Secondaria. E lo ha fatto nell’anniversario della nascita di una delle più grandi scienziate di sempre, Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie, la prima donna a vincere un Premio Nobel e il cui impegno e genialità hanno aperto nuovi orizzonti nella nostra comprensione del mondo.
Sara Rattaro si è appassionata così tanto al fascino della vita della scienziata che ha deciso di scrivere un libro su di lei, dal titolo "Io sono Marie Curie", per raccontare le sue scoperte e la sua vita, e quanto sia stato difficile farsi strada da donna in un ambito che all'epoca era patrimonio esclusivo del genere maschile.
Durante l’incontro - che ha preso il nome di “Women in STEM”,dove letteratura e scienze si intrecciano - l’autrice si è soffermata a lungo sul racconto della vita di Marie Curie e su come abbia influenzato le scoperte scientifiche. Infatti, a lei si deve la scoperta della radioattività e dei materiali radioattivi, come il Polonio e il Radio, che però gli costò la vita. Esaminando tonnellate di pechblenda (un minerale), estratta dal giacimento di Jàchimov nella Repubblica Ceca, riuscì a isolare il radio e il polonio e a dare inizio agli studi sugli effetti e sulle proprietà della radiazione. Oggi, grazie al suo lavoro, abbiamo una vasta conoscenza delle radiazioni: sappiamo che siamo avvolti da sostanze radioattive naturali (come i raggi cosmici o il radon), che ci sono sostanze radioattive artificiali utilizzabili per scopi medici, per la produzione dell’energia e anche per scopi bellici. Ne conosciamo gli effetti dannosi, ma sappiamo sfruttare anche gli effetti terapeutici, come l'utilizzo della Radioterapia per curare il cancro.
Infine l’autrice ha dialogato con noi studenti spronandoci, soprattutto noi alunne, a intraprendere facoltà STEM o ambiti scientifici e ha festeggiato con noi il compleanno di Marie Curie, interpretata per l'occasione dalla nostra compagna Selma Jahid.
È stata un'esperienza molto interessante e formativa,che ci ha arricchito di conoscenza e curiosità.