Prima attività “outdoor” per gli alunni delle classi prime della Scuola Secondaria, alla scoperta di Forte San Jachiddu, uno dei 24 avamposti del complesso sistema difensivo dei Forti Umbertini
di Katia Tuminski
Forte San Jachiddu, prima uscita da... Prime!
Lo scorso 1 ottobre tutte gli studenti delle classi prime della Scuola Secondaria abbiamo partecipato all’uscita didattica al Forte San Jachiddu a Messina, uno dei 24 avamposti del complesso sistema difensivo dei Forti Umbertini, fatti edificare durante il regno di Umberto I di Savoia per difendere le coste dell’Italia Peninsulare che oggi è stato convertito in Parco Ecologico.
Alle 7:30 ci siamo incontrati al punto di raccolta di piazza Graziella Campagna e, dopo esserci divisi per classe, siamo partiti in pullman alla volta di Messina.
Appena arrivati al Forte, abbiamo ci siamo incamminati subito attraverso i sentieri di trekking: i percorsi erano ripidi e non pavimentati, quindi un po' stancanti, ma con l’aiuto dei professori e delle guide ce l’abbiamo fatta e abbiamo potuto ammirare una natura meravigliosa, fatta di ginestre e roverelle, alberi da sughero, pigne.
Dopo una pausa, in cui ci siamo riposati e abbiamo consumato il nostro pranzo al sacco, abbiamo partecipato a due giochi. Il primo si chiamava “Titanic”: bisognava dividersi in gruppi, seguendo le indicazioni che ci venivano fornite dalle guide sul numero delle persone che potevano stare su ogni scialuppa.
Il secondo gioco consisteva nel colorare dei bastoncini in legno con le nostre emozioni e decorarli. C’è chi era stanco, chi era felice, chi soddisfatto ma tutti hanno realizzato il proprio segnalibro delle emozioni.
Quando tutti hanno finito i loro bastoncini ci siamo incamminati per il ritorno nel quale abbiamo preso una strada pavimentata che era di certo più leggera per noi che eravamo stanchissimi.
Siamo passati per il PARCO ECOLOGICO SAN JACHIDDU che era ricco di belle piante, di animali caratteristici, di interessanti installazioni artistiche. Mozzafiato la vista sulla città di Messina e sullo Stretto, col suo meraviglioso mare accompagnato dalla splendida spiaggia che il territorio ci offre.
Siamo scesi ancora un pò finché non siamo arrivati sull’autobus in cui ci siamo accomodati, sfiniti ma fieri di noi e delle nostre capacità.