LA LECTIO MAGISTRALIS
L’Astrofisica Ersilia Vaudo, Chief Diversity Officer dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) incontra gli studenti del Comprensivo
L’emozionante passaggio dall’ignorare al conoscere
di Antonio Duca e Sophia Giordano
Lo scorso 19 febbraio il nostro Istituto ha avuto l’onore di ospitare, nell’Auditorium della Gioia di Crocieri, l’importante astrofisica Ersilia Vaudo, Chief Diversity Officer dell’Agenzia Spaziale Europea, ha tenuto agli studenti della Scuola Secondaria I Grado una lectio magistralis che prende le mosse dal suo ultimo libro: Mirabilis. Cinque intuizioni (piú altre in arrivo) che hanno rivoluzionato la nostra idea di universo.
La Vaudo ha subito trasmesso agli studenti l’entusiasmo che è alla base della sua attività di scienziata:
«L’emozione più grande – ha affermato – è quando si passa dall’ignorare al conoscere e, magari, dal conoscere al capire. Questo crea una trasformazione: un punto di vista si allarga, qualcosa di nuovo entra e una trasformazione si mette in atto. Poi – aggiunge l’astrofisica – non saremo più gli stessi.»
La conoscenza del cosmo una storia di balzi in avanti, rivoluzioni che hanno messo in crisi certezze radicate
Da Newton a Dirac, i «capovolgimenti del mondo» che ci fanno capire la realtà
Ersilia Vaudo in un’interessante fase del dibattito risponde alle domande di un appassionato Gabriel De Vita (2^B Dante Alighieri)
La conoscenza del cosmo è una storia di balzi in avanti, autentiche rivoluzioni che hanno messo in crisi certezze radicate, sostituendole – talvolta a fatica – con altre. Ersilia Vaudo ce le ha raccontate e spiegate in una meravigliosa avventura attraverso una serie di «capovolgimenti del mondo», per comprendere meglio una realtà che ci sfugge e di cui tuttavia facciamo parte.
Tante prime volte che hanno stravolto le nostre convinzioni: «La mano che fa cadere la mela da un albero è la stessa che muove gli ingranaggi celesti: la gravità. Questa di Newton è una delle grandi intuizioni che hanno cambiato il nostro modo di leggere l'universo. Poi ne sono arrivate altre. Duecento anni dopo, Einstein introduce un nuovo stravolgimento.
Con la promozione della velocità della luce a grandezza assoluta, nella teoria della relatività speciale spazio e tempo si legano per sempre. E nella teoria della relatività generale la gravità si trasforma, diventa l’impronta lasciata dalla materia nella geometria «molle» dello spaziotempo.
Di lí a poco, un'ulteriore sorpresa. Lo sguardo di Hubble svela la possibilità di un universo non piú statico e immutabile, ma in espansione, con un inizio, un’età, una storia. Intanto Dirac dalle soluzioni di un’equazione fa emergere l’antimateria.
Da capire, però, resta ancora molto. Sappiamo che l’espansione dell’universo accelera, ma non cosa la spinge. E se il nostro universo fosse una delle tante bolle di una schiuma cosmica? Se esistessero altre dimensioni arrotolate su sé stesse e a noi invisibili?» La ricerca scientifica è un biglietto per un viaggio in luoghi così sconosciuti da apparire fantastici.