Il coraggio di Oliva Denaro, esempio di emancipazione e libertà per tutte le donne
di Giuseppe Crisafulli
Lo scorso 14 marzo, noi alunni delle terze classi dell’IC Torregrotta, abbiamo partecipato all’incontro con l’autrice Viola Ardone, scrittrice napoletana che ha scritto Il Treno dei bambini, Oliva Denaro e Grande Meraviglia. Noi abbiamo letto Oliva Denaro, che narra la storia di una ragazza di nome Oliva proprio per il colore dei suoi occhi neri, la quale si ribella al cosiddetto “matrimonio riparatore” così come ha fatto Franca Viola. L’incontro con l’autrice è stato un momento bellissimo, di riflessione su quello che purtroppo accade ogni giorno, cioè la violenza sulle donne. Abbiamo accolto l’autrice con un “Flash mob” prendendo spunto dalla colonna sonora del film C’è ancora domani di Paola Cortellesi.
Successivamente, nell’Auditorium della Gioia abbiamo dialogato con l’autrice sia attraverso delle domande che presentando lavori digitali realizzati in classe. Esaustive sono state le risposte della stessa Viola Ardone la quale ha ribadito il concetto di società patriarcale, la mancanza di libertà da parte della donna nell’esprimersi e nel potersi emancipare in quanto considerata sempre inferiore all’uomo.
Oggi tutto ciò è stato superato grazie alle lotte che molte donne hanno condotto. Oliva ha avuto tanto coraggio e soprattutto alla fine della storia, con grande orgoglio va a fare la maestra proprio nel paese d’origine.
Tra le tante frasi che ricorrono nel libro ci colpisce molto la frase: “La donna non è singolare, ma plurale” proprio a dimostrare che la donna può fare tanto. Io le ho chiesto quanto è importante il libro cartaceo visto che la nostra società è sempre più tecnologica. Lei ha risposto che preferisce sempre sfogliare le pagine di un libro cartaceo, invece che scorrere il dito su uno strumento digitale. Tutti noi abbiamo imparato tanto da questo incontro e soprattutto ciò che è importante è considerare tutti allo stesso modo sia maschi che femmine.
Infine l’incontro si è concluso con la presentazione del suo ultimo libro Grande meraviglia che affronta un tema molto delicato quale la chiusura dei cosiddetti “manicomi” (che nel libro definisce “mezzomondo”) dopo l’approvazione della legge Basaglia.