Gli studenti delle classi prime scandagliano con la scrittrice siracusana il classico di Louisa May Alcott
“Piccole donne” prendono vita con Annamaria Piccione
Grande entusiasmo e partecipazione al Comprensivo Torregrotta, dove le classi prime della Scuola Secondaria hanno avuto l'opportunità unica di incontrare la scrittrice Annamaria Piccione, autrice del libro "Piccole donne (raccontato ai bambini)".
L'evento, culminato in un'interazione vivace e creativa, è stato il punto d'arrivo di un percorso didattico che ha visto gli studenti immergersi nelle pagine del classico di Louisa May Alcott, riadattato dalla penna sensibile e accessibile della Piccione.
Armati di curiosità e di una preparazione approfondita, i ragazzi hanno colto l'occasione per porre domande dirette all'autrice, esplorando le sfumature della storia, i personaggi e il processo creativo che ha dato vita a questa versione dedicata ai più piccoli. Le loro domande, intelligenti e pertinenti, hanno evidenziato una profonda comprensione del testo e un genuino interesse per il mondo della scrittura.
Ma l'interazione non si è limitata alle parole. Gli studenti hanno dimostrato la loro creatività realizzando una serie di lavori ispirati alla lettura del libro. Tra questi, spiccano video originali, disegni ricchi di colore e fantasia, e una suggestiva drammatizzazione di una scena narrata nel libro, magistralmente eseguita dagli alunni. Quest'ultima performance, in particolare, ha permesso ai giovani attori di calarsi nei panni delle sorelle March, dando vita ai loro sogni, alle loro sfide e ai loro legami familiari, emozionando la platea e la stessa autrice. Annamaria Piccione, nota per la sua capacità di rendere accessibili grandi classici e di affrontare temi importanti per l'infanzia e l'adolescenza, ha accolto con gioia l'entusiasmo degli studenti, complimentandosi per l'impegno e la passione dimostrati. L'incontro ha dimostrato come un libro possa diventare un trampolino di lancio per nuove forme di espressione: ““Tra libro e lib-e-ro c’è solo una “e” di differenza, quella dell’essere “ ha detto ai ragazzi Annamaria“.