Luca Vignati - relatore: Vito Pappalepore
Polo Didattico ASST Santi Paolo e Carlo, Milano
ABSTRACT
Il carcinoma della prostata rappresenta il primo tumore per prevalenza nel sesso maschile, ma sovente non si conosce il modo più appropriato per affrontarlo. In particolare per i tumori di basso grado si considera troppo di rado l’opportunità della sorveglianza attiva. Il medico di medicina generale (MMG) può avere un ruolo nel guidare il paziente nella scelta della strada da intraprendere, non come semplice esecutore di decisioni specialistiche.
Partendo da una revisione delle linee guida e dei trial su questo argomento, arriviamo a valutare come le indicazioni della letteratura si confrontino con la pratica quotidiana del MMG, che ha in carico i pazienti nella loro interezza e deve fare i conti con il loro gradimento delle strategie terapeutiche o di sorveglianza attiva.
La sorveglianza attiva è un’opportunità importante da proporre ai pazienti, che nei casi in cui sia fattibile possono avere un guadagno in termini di qualità di vita.