Teresa Falgari - relatore: Anna Carla Pozzi
Polo Didattico ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo
ABSTRACT
L’infezione da virus dell’epatite C (HCV) rappresenta, a livello nazionale, la causa più importante di epatopatia con anche possibile interessamento di altri apparati.La prevalenza dell’infezione da HCV aumenta con l’età raggiungendo livelli particolarmente elevati dopo i 60 anni soprattutto nelle regioni del Sud Italia. Inoltre i flussi migratori da aree ad alta prevalenza di infezione stanno modificando l’epidemiologia. Il 20-30% dei pazienti con epatite cronica da HCV sviluppa una cirrosi epatica con una quota consistente che andrà incontro alle sue complicanze, quali l’insufficienza epatica, l’emorragia digestiva e l’epatocarcinoma. Il suo decorso è spesso asintomatico: circa il 75% dei pazienti sono ignari dell’infezione fino a quando non si sviluppano complicanze. L’infezione da HCV può essere eradicata dalla popolazione, come da indicazioni dell’OMS entro il 2030, grazie all'accessibilità di cura con i farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) che presentano percentuali di successo oltre il 95% dei casi, a fronte di scarsi effetti collaterali. Tale approccio terapeutico prevede la necessità di una gestione condivisa basata su una stretta collaborazione tra il Medico di Medicina Generale e lo Specialista Epatologo così da intercettare tutti i pazienti HCV positivi e fare in modo che il percorso assistenziale del paziente HCV positivo sia caratterizzato da appropriatezza diagnostica-terapeutica , anche in virtù degli elevati costi di gestione di questo specifico paziente, sia per le indagini diagnostiche che per il trattamento. Dall'esigenza personale sorta durante i due semestri di tirocinio presso l’ambulatorio di Medicina Generale previsti dal Corso di Formazione Specifica, nasce tale elaborato che definisce come il Medico di Medicina Generale può intervenire e contribuire in maniera significativa alla gestione del percorso assistenziale del paziente HCV positivo, in virtù del rapporto di conoscenza e fiducia con il paziente e integrandosi con gli specialisti Epatologici delle Strutture Autorizzate per la prescrizione e distribuzione dei nuovi farmaci antivirali ad azione diretta, con particolare riferimento alla realtà locale bergamasca.