Davide Bonanno - relatore: Aurelio Limonta
Polo Didattico ASST Monza Ospedale San Gerardo
ABSTRACT
La Lombalgia acuta semplice è il disturbo osteoarticolare più frequente in termini di richiesta di visita presso l'ambulatorio del Medico di Medicina Generale. Interessa uomini e donne in egual misura; insorge prevalentemente tra I 30 e 50 anni di età e quasi l'80% della popolazione è destinato ad un certo punto della vita a presentare una lombalgia. Comporta altissimi costi individuali e sociali, in termini di indagini diagnostiche e di trattamenti, di riduzione della produttività lavorativa e di diminuita capacità a svolgere attività quotidiane.
Visto l'importante impatto che questa problematica riveste all'interno di un ambulatorio di Medicina Generale, si è scelto di indagare l'appropriatezza diagnostica e terapeutica dei MMG, per valutare se vi sia una tendenza di questi ultimi a ipermedicalizzare il paziente o, viceversa, ad utilizzare i loro strumenti decisionali nel modo più corretto ed in linea con l'evidenza scientifica attualmente disponibile.
In base allo studio sulla letteratura e sulle ultime linee guida, è stato quindi costruito un questionario che indagasse I vari aspetti della gestione del paziente con lombalgia acuta, in termine di scelte diagnostiche, terapeutiche, preventive e di prognosi lavorativa; si è quindi somministrato ad una popolazione di Medici di Medicina Generale scelta, in modo casuale e anonimo, tra i Medici appartenenti all'ATS di Monza e Brianza.
In fase di analisi dei dati, è emerso come vi sia una tendenza negativa da parte dei Medici di Medicina Generale presi in esame, a ipermedicalizzare il paziente affetto da lombalgia acuta semplice, con prescrizioni diagnostiche strumentali inutili e talvolta dannose, terapeutiche non in linea con l'attuale evidenza scientifica e scarso utilizzo di strumenti preventivi e adeguati.