Walid Karimeh - relatore: Vito Pappalepore
Polo Didattico ASST Santi Paolo e Carlo, Milano
ABSTRACT
La presenza delle lesioni da pressione (LdP) nella popolazione rappresenta un problema sanitario di notevole rilevanza: la sua diffusione è provata da un’incidenza ed una prevalenza in costante crescita dovute all'invecchiamento della popolazione, all'elevato numero di persone affette da malattie cronico-degenerative e all'aumento della sopravvivenza ad eventi acuti che esitano in situazioni cliniche invalidanti. L’identificazione precoce delle persone a rischio di sviluppare LdP e la tempestiva messa in atto di interventi restano i cardini fondamentali per la prevenzione. In letteratura sono stati identificati fattori di rischio specifici per i diversi setting sanitari, popolazioni di pazienti e settori, nonché le tempistiche per lo sviluppo di LdP. Prevenzione e cura delle LdP richiedono lo sviluppo di una cultura professionale che orienti l’operatore nella scelta e nell'utilizzo di metodi e strumenti adeguati in grado di garantire standard assistenziali in linea con le evidenze scientifiche disponibili.
La riabilitazione del paziente allettato coinvolge più figure professionali oltreché familiari ed associazioni di volontariato che interagiscono tra loro nella gestione di questo tipo di paziente. L’insieme di tutte le figure interessate costituisce il team riabilitativo che elabora un progetto riabilitativo unitario e provvede alla stesura e alla realizzazione dei singoli programmi riabilitativi. L’intervento deve essere diretto al paziente con stimolazione sensoriale, terapia occupazionale e manuale (FKT). È importante anche un intervento indiretto sulla famiglia, e sull'ambiente. Occorre rassicurare il paziente per favorire la sua motivazione e l’aderenza al trattamento. Le LdP sono un territorio di confine tra diverse specialità: Si tratta di una patologia a cavallo tra le competenze del chirurgo plastico, del chirurgo vascolare, dermatologo, geriatra e fisiatra. da ciò risulta quanto sia importante anche il ruolo MMG. Infine andrebbe recuperata la collaborazione e il dialogo tra le varie figure implicate nel trattamento del paziente, compreso il medico di medicina generale, nell'ottica di rendere realmente l’Assistenza Sanitaria “Integrata”.