Alessandro Tavoni - relatore: Angelo Rossi
Polo Didattico ASST Spedali Civili di Brescia
ABSTRACT
Secondo i dati ministeriali il 4–6% delle richieste di visita medica al proprio Medico di Famiglia sono per un disturbo di tipo dermatologico. Alcuni studi hanno dimostrato che la prevalenza della patologia dermatologica nella popolazione generale italiana raggiunge il 40%.
Lo scopo del presente lavoro è stato quello di stimare il numero di richieste di visita per problemi dermatologici in un arco temporale di un mese lavorativo, 20 giorni totali, a otto Medici di Medicina Generale, tutti appartenenti all’ATS Valpadana. I colleghi che si sono prestati allo studio sono stati forniti di un modulo in cui andavano riportate le generalità del paziente e la patologia dermatologica diagnosticata. Andava poi riportata la terapia o le terapie prescritte e l’eventuale invi o allo specialista. Al termine del mese sono stati raccolti i dati epidemiologici derivati dal lavoro e si è proceduto ad analizzarli. In una seconda fase si sono confrontate le scelte terapeutiche adottate con le linee guida più recenti, edite da SIDeMaST.
In 20 giorni lavorativi vi sono stati 3763 accessi totali agli ambulatori, dei quali 156 per un disturbo dermatologico, pari ad oltre il 4%. Nella grande maggioranza dei casi la terapia è stata ben impostata dal collega ed è risultata efficace. I casi inviati al dermatologo sono stati perlopiù quelli sospetti per patologia neoplastica (carcinomi cutanei, lesioni pigmentate meritevoli di approfondimento) e per patologie dermatologiche a carattere cronico con una necessaria presa in carico da parte dello specialista. Per quanto la casistica sia limitata, si è potuta osservare una buona gestione della patologia dermatologica da parte dei Medici di Medicina Generale, senza dover ricorrere allo specialista se non nei casi di sua stretta competenza. Si è rilevata anche una buona aderenza alle linee guida più aggiornate.