Ottavia Moscatelli - relatore: Roberto Stella
Polo Didattico ASST Valle Olona, Ospedale di Busto Arsizio
ABSTRACT
INTRODUZIONE: La fibrillazione atriale è una patologia che può portare a complicanze cardioemboliche, per tale motivo spesso in pazienti che ne soffrono è indicata la prescrizione di una terapia anticoagulante orale per la prevenzione di questi eventi avversi.
Dal 2013, oltre alla classica terapia orale con antagonisti della vitamina K (VKA), sono diventati prescrivibili a carico del SSN i cosiddetti nuovi anticoagulanti orali (NAO), ovvero gli inibitori diretti della trombina o del fattore X attivato.
Tali farmaci sono molto più maneggevoli rispetto ai VKA, in quanto causano minori eventi avversi maggiori, non danno interazioni (se non con pochissime classi farmacologiche) e non pongono restrizioni alla dieta del paziente. Necessitano inoltre di un monitoraggio molto dilazionato nel tempo, con prelievi ematici ogni 6-12 mesi; a differenza del controllo almeno mensile che richiede la terapia con warfarin o acenocumarolo.
SCOPO DELLA TESI: E’ stato valutare tra la popolazione affluente al CMP di Rescaldina quanti dei pazienti in attuale terapia con VKA presentassero effettive controindicazioni alla prescrizione dei nuovi anticoagulanti orali. Si è quindi valutata l’appropriatezza prescrittiva nell’anticoagulazione orale.
MATERIALI E METODI: Dei 6000 assistiti circa presi in considerazione sono stati selezionati 160 pazienti con fibrillazione atriale in terapia anticoagulante orale di cui 92 in terapia con VKA e 68 che assumevano già i NAO.
Si è quindi valutato quanti di questi 92 pazienti avessero controindicazioni all'assunzione dei nuovi anticoagulanti orali considerando come tali: insufficienza renale, insufficienza epatica, fibrillazione atriale di tipo valvolare, protesi valvolari meccaniche, tumori in fase attiva, l’assunzione di farmaci che interagissero con la terapia in oggetto di studio o l’assunzione di doppia terapia antiaggregante.
RISULTATI: Solo 35 pazienti su 92 (il 38%) ha dimostrato effettive controindicazioni all'assunzione di nuovi anticoagulanti orali
CONCLUSIONI: Visto l’elevato profilo di sicurezza e maneggevolezza del farmaco e l’abbattimento del costo totale di gestione del paziente, sarebbe auspicabile per il futuro una prescrivibilità di questi farmaci da parte del medico di medicina generale ed un loro più vasto utilizzo.