Silvia Testolin - relatore: Roberto Stella
Polo Didattico ASST Valle Olona, Ospedale di Busto Arsizio
ABSTRACT
INTRODUZIONE L’OMS ha dichiarato che nel 2020 la Depressione sarà la malattia mentale più diffusa al mondo; la Letteratura d’altra parte evidenzia che solo il 50% dei pazienti(pz) depressi si rivolge al medico e, di questi, solo la metà viene riconosciuta come tale dal Medico di Medicina Generale (MMG).
SCOPO Scopo della ricerca è definire quanti siano i pz ad alto rischio di essere affetti da Depressione nell'ambito della popolazione che si rivolge al MMG senza lamentare espressamente un calo del tono dell’umore e quali siano le caratteristiche demografiche e le comorbidità di tali pz.
MATERIALI/METODI Lo studio ha coinvolto 4 MMG della Medicina di Gruppo di Fagnano O. In un periodo di 2 mesi, sono stati selezionati in modo randomizzato 205 pz nell'ambito della popolazione che ogni giorno si recava in ambulatorio. Ai pz selezionati è stato chiesto di compilare il Patient Health Questionnaire-9(PHQ-9) e sono stati raccolti dati relativi a sesso, età, BMI, fumo, patologie croniche, precedenti episodi depressivi.
RISULTATI Il 15,12% della popolazione dello studio è ad alto rischio di essere affetto da Depressione: per la quasi totalità si tratta di pz di sesso femminile (m:f quasi 1:7), l’età media è 52,32(±14) anni e BMI medio 24,08(±4,65); il 29% ha un’anamnesi positiva per depressione; in questo gruppo di pz le patologie croniche più frequenti sono ipertensione arteriosa, asma/BPCO, patologie neurologiche, tiroidee e dolore cronico; in particolare, i pz affetti da patologie neurologiche, tiroidee e neoplasie hanno punteggi medi di PHQ lievemente superiori rispetto ai pz non affetti. Riguardo al fumo, i meno rappresentati sono gli ex fumatori. Il 32,7% della popolazione dello studio è ad alto rischio per Depressione Sottosoglia.
CONCLUSIONE Una quota non trascurabile di pz che si recano in ambulatorio senza lamentare un calo del tono dell’umore è risultata ad alto rischio per depressione. Questo studio, pur descrivendo una piccola realtà di MG territoriale, evidenzia la necessità di una maggiore sensibilizzazione del MMG verso la patologia depressiva; si suggerisce, inoltre, per poter effettuare correlazioni statistiche precise, l’ampliamento del numero del campione.