Marco Motta - relatore: Aurelio Limonta
Polo Didattico ASST Monza Ospedale San Gerardo
ABSTRACT
Le patologie psichiatriche ricoprono un posto sempre più centrale nel carico globale di malattia e, quindi, anche all'interno dell’attività del medico di medicina generale.
A tal proposito l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato nella depressione la seconda causa di disabilità dopo le malattie cardiovascolari a partire dal 2020. Il medico di medicina generale (MMG) risulta essere il primo filtro per il paziente affetto da disturbi psichiatrici: quali i segnali di allarme? Quali le strategie di presa in carico?
Per tale progetto è fondamentale il ricorso alla letteratura per la definizione del problema ma ancora più indispensabile è l’esperienza diretta nell'ambulatorio del medico di medicina generale dalla quale trarre lo stato dell’arte, i limiti e le possibili soluzioni. Oltre l’esperienza diretta di dodici mesi presso due diversi medici di medicina generale dal quale trarre molteplici informazioni e spunti, è stato consegnato un questionario sull'argomento a diversi medici di medicina generale dell’ATS Brianza e le loro risposte sono poi state analizzate nell'ottica di una comprensione migliore del rapporto tra medici di medicina generale e patologia psichiatrica.
Partendo dall'esperienza diretta presso gli ambulatori di medicina generale, questa ha dimostrato la veridicità dei dati della letteratura riguardanti il grande numero di coloro che soffrono di patologie psichiatriche e la tipologia di disturbi presentati. Inoltre, è emersa la difficoltà di presa in carico dei pazienti con disturbi mentali sia per problematiche legate al paziente che per problematiche legate al medico e al setting specifico della medicina generale. Dalle risposte al questionario emerge come siano diverse le strategie di cura da parte dei diversi medici di medicina generale e il loro rapportarsi allo specialista psichiatra.
Per migliorare la gestione dei pazienti con problematiche psichiatriche servirebbe una maggiore attenzione da parte del medico di medicina generale sull'argomento. Bisognerebbe dedicare più tempo di ascolto al paziente con disturbi mentali e considerarlo nella sua globalità di assistito, senza la classica scissione tra malattie del corpo e malattie della mente. Inoltre, servirebbe una maggiore collaborazione tra medico di medicina generale e specialista psichiatra per la condivisione del percorso diagnostico-terapeutico e il raggiungimento degli obiettivi di cura.