Serena Bertocchi - relatore: Anna Carla Pozzi
Polo Didattico ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo
ABSTRACT
In un contesto in cui l’alimentazione si arricchisce sempre più e con essa le conoscenze riguardanti celiachia, intolleranze ed allergie alimentari, il Medico di Medicina Generale si trova a far fronte a nuove e sempre maggiori difficoltà nell'inquadramento e nella gestione dei disturbi addominali. I pazienti con sindromi funzionali intestinali rappresentano una quota non indifferente di accessi in ambulatorio. Una volta escluse le patologie organiche, essi vengono spesso trascurati e finiscono per avviare una dieta scorretta nonché utilizzare in modo improprio i farmaci. Quale è la reale incidenza di questo problema? Come gestire al meglio il paziente? E’ sufficiente escludere una patologia organica intestinale? Attraverso un’attenta analisi dell’attività medica durante l’esperienza negli ambulatori di Medicina Generale ed attraverso i dati raccolti dalla letteratura, si è compresa l’importante incidenza del problema e come questo possa essere gestito dal Medico di Medicina Generale. Ci si è avvalsi della collaborazione con lo specialista gastroenterologo, che ha permesso di aiutare a comprendere quali siano gli aspetti più importanti su cui focalizzarsi nell'inquadramento del paziente funzionale e come guidarsi nella scelta di esami di primo livello adeguati per orientare il Medico di Medicina Generale ed aiutare lo specialista a porre diagnosi. Quello che è emerso da questo studio è che non sempre è possibile porre una diagnosi di certezza, a causa del sovrapporsi di entità patologiche diverse fra loro. Si è compreso come sia importante inquadrare il paziente nella sua totalità, dando valore anche agli aspetti psicologici. Nella buona riuscita terapeutica e nel mantenimento del benessere del paziente è necessaria una buona collaborazione medico-paziente. Ruolo cardine è svolto inoltre da figure specializzate nella patologia funzionale e in regimi alimentari adeguati.