Gianfranco Pigoli - relatore: Angelo Rossi
Polo Didattico ASST Spedali Civili di Brescia
ABSTRACT
Nel corso delle attività pratiche presso gli ambulatori di Medicina Generale e le diverse specialità mediche, l’insonnia mi ha colpito per il fatto di essere un disturbo spesso trascurato o messo in secondo piano sia dal paziente che dal medico, nonostante dalla letteratura scientifica emerga con sempre maggiore forza l’evidenza di come una buona qualità del sonno non solo migliori la qualità di vita in generale, ma aiuti a prevenire ed a meglio controllare molte malattie mediche croniche.
L'obiettivo dello studio è stato quello di valutare, attraverso questionari validati, la qualità del sonno ed i comportamenti ad essa inerenti dei pazienti che si recavano dal proprio medico di Medicina Generale per motivi clinici e, in caso di documentata scarsa qualità del sonno, educarli attraverso un breve colloquio e del materiale cartaceo ad una corretta igiene del sonno per poi analizzare, a distanza di un mese, la presenza o meno di miglioramenti oggettivi e soggettivi.
Dall'analisi dei dati è emerso che i soggetti con sonno disturbato presentavano in misura maggiore comportamenti disfunzionali e che, dopo l’intervento educativo, la sola adozione delle norme di buona igiene del sonno aveva generato un miglioramento degli indici di qualità del sonno oggettivati tramite l’utilizzo del PSQI a prescindere della causa eziologica del disturbo.
Tenuta presente l’alta prevalenza dei disturbi del sonno in tutte le fasce di età e la frequente presenza in comorbilità, i risultati della ricerca suggeriscono che prestare maggiore attenzione alla qualità del sonno da parte della comunità medica ed educare la popolazione generale ad una migliore igiene del sonno potrebbe ridurre il rischio di malattia cronica senza l’utilizzo di trattamenti farmacologici, con forte risparmio sia in termini di salute per il paziente, che in termini economici per il Sistema Sanitario.