Denise Muraro - relatore: Angelo Rossi
Polo Didattico ASST Spedali Civili di Brescia
ABSTRACT
Nell'esperienza precedente il corso e durante lo stesso, si è constatato che i pazienti con BPCO sono confusi sulla malattia e terapia; anche alcuni colleghi sono dubbiosi su certi aspetti della patologia. L'importanza della BPCO sta aumentando nel corso degli anni, insieme ad incidenza, mortalità, disabilità e costi.
E' fondamentale un intervento su prevenzione, diagnosi precoce e terapia, ma gli studi mostrano una realtà differente: i fattori di rischio sono in aumento, i pazienti cercano aiuto in fasi tardive e sono poco aderenti, mentre i medici fanno troppo spesso una diagnosi solo clinica. Si è quindi analizzata l'aderenza di una medicina di gruppo alle linee guida GOLD e al PDTA dell'ATS di Brescia, nonché l'aderenza degli afferenti all'ambulatorio confrontando i pattern prescrittivi dei medici con le confezioni ritirate. Si sono rilevati dati demografici, indicatori di processo, intervento ed esito, classificazione GOLD, nonché numero di prescrizioni e quantità di confezioni ritirate di 225 pazienti con sospetta BPCO. Si sono infine calcolati i costi di sovra-trattamento, iperprescrizione e sotto-trattamento. I pazienti positivi alla spirometria erano il 49,1%, i sovra-diagnosticati il 21% ed i sotto-diagnosticati il 26,67%; inoltre, il 3,56% erano diagnosi errate. Il test di broncodilatazione è stato fatto nel 38,67% dei casi, mentre chi non l'ha eseguito aveva in genere ≥ 65 anni. Gli stadi predominanti erano il GOLD 2 (79,01%) ed il GOLD A (56,79%). La terapia era corretta nel 29,55% dei casi, mentre il 14,82% è stato sotto-trattato ed il 69,12% sovra-trattato.
Il costo in eccesso sostenuto dal SSN, incluse le iper-prescrizioni, è stato circa 11.850€,sufficiente per la terapia dei sotto-trattati. Solo il 40,91% dei pazienti era aderente, il 50% non è stato aderente (soprattutto GOLD A), il 9,09% ha mostrato un'aderenza mista ed il 13,64% non ha ritirato tutte le confezioni. Il tasso di riacutizzazione medio era 0,73, simile anche nei sotto-trattati, che però avevano più riacutizzatori frequenti. L'aderenza di MMG e paziente è migliorabile: dobbiamo conoscerne i fattori condizionanti per migliorare la qualità di cura.