Massimo Maccalli - relatore: Anna Pozzi
Polo Didattico ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo
ABSTRACT
Il fenomeno migratorio è una realtà non ignorabile. Nel territorio italiano sono presenti (talora stabilmente) stranieri immigrati irregolari che per svariati motivi non possono ottenere la tessera sanitaria e quindi accedere al Sistema Sanitario Nazionale. La problematica delle patologie a carattere cronico tra questi pazienti non trova nei modelli attuali di offerta sanitaria un adeguato approccio con conseguenti accessi in pronto soccorso e ricoveri per riacutizzazioni.
È stata analizzata in particolare la situazione nella provincia di Bergamo dove l’associazione di volontariato Oikos Onlus mette a disposizione un servizio di ambulatorio di medicina generale per migranti in grado di sopperire in parte a tale problematica. L’analisi dei database dei pazienti afferiti nel 2017 a Oikos e quelli afferiti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo hanno messo in luce un trend in aumento dell’età media degli stranieri irregolari con un conseguente aumento delle patologie a carattere cronico.
Gli accessi impropri in Pronto Soccorso, così come i ricoveri ospedalieri per patologie croniche riacutizzate, talora per mancanza di una terapia adeguatamente assunta, evidenzia la necessità di garantire un’assistenza sanitaria di base, in conformità con i LEA, a tutti gli stranieri indipendentemente dal loro status giuridico. Nel contesto delle migrazioni infatti, la salute degli stranieri irregolari si presenta come quella maggiormente vulnerabile, per il sommarsi degli effetti delle condizioni di partenza e di viaggio, e per la marginalità in cui molti di loro vivono nel nostro Paese. Sul piano della sanità pubblica, emerge il tema dell’accessibilità dei servizi come nodo centrale delle diverse azioni di tutela.
Le interviste a medici di medicina generale della provincia di Bergamo effettuate su questo argomento hanno mostrato una buona disponibilità dei medici a prendere in carico questi pazienti offrendo spunti e criticità su un possibile modello organizzativo in grado di superare il problema.