Austria
aggiornato a marzo 2022
aggiornato a marzo 2022
Si. La spedizione tra le aziende avviene al netto (esente da imposta), qualora entrambe le controparti possiedano una P. IVA (in Austria UID-Nummer). Le fatture relative a cessioni intracomunitarie di beni devono, altresì, contenere:
P. IVA del fornitore;
P. IVA / numero UID del destinatario austriaco;
Indicazione “cessione intracomunitaria esente da imposta”;
Per le operazioni intracomunitarie vanno presentati i modelli INTRASTAT (rapporti statistici telematici). La periodicità di presentazione (mensile/trimestrale) varia in base al superamento di determinate soglie.
Sarebbe utile indicare anche la voce doganale del prodotto nonché il paese di origine.
Vedasi documento di trasporto.
Un prodotto assoggettato al regime di accise nel paese di origine e destinato all’uso in un altro Stato membro sarà assoggettato ad un’ulteriore imposta in base al paese di destinazione. L’accisa già pagata potrà essere rimborsata al fornitore qualora questo abbia redatto correttamente il documento di accompagnamento semplificato (conosciuto in Austria sotto il nome VST2).
Secondo la nuova versione della direttiva di sistema, dal 23 febbraio 2023 per i trasporti intracomunitari di merci soggette ad accise in libera pratica sarà utilizzato solo il documento amministrativo elettronico semplificato (e-VBD), creato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (EMCS).
No
No
No
Il nuovo regolamento UE 2021/2117 concernente definizione, designazione, presentazione, etichettatura e protezione delle IG dei prodotti vitivinicoli ha modificato i regolamenti n.1308/2013, n.1151/2012, n.251/2014 e n.228/2013.
La nuova PAC è in vigore dal 1° gennaio 2023.
Le informazioni importanti sull'etichetta sono l'origine, la varietà, l'annata, il livello di qualità, la gradazione alcolica, l'indicazione del contenuto di zucchero, il numero di controllo statale e il produttore o l'imbottigliatore.
A causa delle modifiche apportate alla legge austriaca sulla gestione dei rifiuti e al decreto sugli imballaggi, a partire dal 1° gennaio 2023 le aziende straniere che non hanno un ufficio (o simile) sul territorio austriaco dovranno nominare un rappresentante autorizzato con sede in Austria se vogliono fornire ai propri clienti prodotti imballati, anche se hanno già eguagliato le relative quote per il relativo smaltimento avendo stipulato un contratto di licenza. Se invece il cliente austriaco (B2B) esegue gli obblighi, la ditta estera non deve stipulare un contratto né nominare un rappresentante.
Per il settore B2C, la nomina di un rappresentante autorizzato con sede in Austria è obbligatoria anche per le aziende straniere di vendita per corrispondenza o per i venditori a distanza stranieri di prodotti in plastica monouso. Questo obbligo si applica indipendentemente dal luogo in cui queste aziende straniere hanno la loro sede legale.
La procedura da seguire, affinché la circolazione del vino si realizzi in regime sospensivo, prevede l’attivazione dell’EMCS (“Excise Movement Control System”) ovvero il sistema elettronico di monitoraggio e controllo in tempo reale delle movimentazioni dei prodotti in sospensione di accisa.
No
Sì. Scandalo del vino nell’anno 1985 - dosi mortali di glicole etilenico, un anticongelante, sono state scoperte nelle bottiglie di vino austriaco sequestrate nelle regioni settentrionali della Germania.
Tale sostanza è stata utilizzata da vari produttori austriaci per rendere più dolci e aumentare la gradazione alcolica dei vini acidi di bassa qualità, senza però tener conto della sua nocività: se ingerita, infatti, soli 14 g possono provocare la morte, e dosaggi 100 volte inferiori possono recare danni anche permanenti a reni, fegato e cervello. I vini austriaci bianchi e rossi adulterati con l’antigelo sono stati circa 350 e tra di essi sono state trovate bottiglie con dosaggi addirittura mortali. Quattro commercianti di vino del Burgenland sono stati arrestati e il governo, da allora, ha attuato una nuova normativa, volta a rendere più rigorosi i controlli sulla produzione vinicola. Grazie a tali controlli si può dire che oggi l’Austria ha ristabilito un forte mercato vinicolo di qualità.
No
No
Il vino non è sottoposto ad un regime d’imposta speciale, ma la documentazione di trasporto prevista deve comunque essere prodotta.
Ai sensi del par. 43, comma 1, sotto la categoria “vino”, ricadono anche prosecco, vino frizzante e simili, i quali risultano quindi non essere soggetti ad accise.
Con la legge 19. COVID-19 (BGBl.I Nr.48/2020) emanata il 1 luglio 2020 anche gli spumanti non sono più soggetti ad accisa.
No
Bundesministerium für Land- und Forstwirtschaft (Ministero delle Politiche Agricole): www.lebensministerium.at
Bundesministerium für Finanzen (Ministero delle Finanze): www.bmf.gv.at OPPURE https://english.bmf.gv.at/
Formulardatenbank BMF (banca dati per i formulari presso il Ministero delle Finanze): https://service.bmf.gv.at/service/anwend/formulare/show_mast.asp?Typ=SM&STyp=HaFo
AGES (Agenzia Austriaca per la salute e la sicurezza alimentare): www.ages.at
Consultare la PAGINA INIZIALE.
Ulteriori dati statistici sul Paese e sul prodotto si trovano ai seguenti link:
ICE Vienna
Per ulteriori informazioni è possibile, a titolo gratuito, chiedere supporto al nostro Ufficio estero competente per questo mercato attraverso la seguente procedura:
accedere a AGENZIA ICE - AREA CLIENTI (dove è possibile registrarsi per la prima volta usando la P.IVA aziendale oppure, se già registrati, autenticandosi con le proprie credenziali - in caso di password dimenticata usare l'opzione per il recupero password);
cliccare su GESTIONE RICHIESTE;
cliccare su RICHIESTE SERVIZI;
compilare il modulo di richiesta, seguendo le indicazioni (nella sezione sulla tipologia di richiesta selezionare "Informazioni doganali, fiscali, legali, valutarie" oppure "Informazioni generali di primo orientamento";
inviare la richiesta utilizzando il pulsante in basso nella pagina;
confermare l'invio della richiesta con il pulsante in basso nel riepilogo;
attendere di essere ricontattati dall'Ufficio estero.
Per eventuali necessità è possibile contattare: vienna@ice.it