Iniziamo questo nuovo argomento di letteratura religiosa. Io ho fatto, innanzitutto, un excursus su tutto quello che era la struttura politica di tutta la penisola. Quindi, partendo dal nord d'Italia, che è caratterizzato dalla nascita dei comuni, mentre nella parte centrale abbiamo lo Stato della Chiesa e nel sud, invece, vi sono ancora le forme monarchiche, caratterizzate dal sistema feudale. Ci sono, quindi, tre organizzazioni politiche diverse. Ci troviamo nel periodo del 1200, il XIII secolo, in cui si assistono a profondi mutamenti e indebolimenti delle due strutture principali di questo periodo, strutture politiche: l'Impero, da una parte, e la Chiesa, dall'altra.
Per quanto riguarda l'Impero, questo subisce profondi mutamenti e soprattutto indebolimenti per quanto riguarda la continua lotta che deve affrontare con i comuni, che sono sempre più desiderosi di autonomia. Mentre, per quanto riguarda la Chiesa, questa perde sempre più il suo aspetto spirituale di guida delle anime per approcciarsi sempre di più ad assumere un potere temporale. Il potere temporale non è altro che quello che oggi definiremmo politico, un potere concreto, contrapposto al potere spirituale, che la Chiesa ovviamente dovrebbe assumere. Quindi, a questo punto, la Chiesa subisce un indebolimento perché la maggior parte della popolazione non si ritrova più in questa tipologia di Chiesa e tende ad assumere nuovi assetti. Questi nuovi assetti significano nuove tipologie, nuove aggregazioni e quindi la nascita di movimenti ereticali. La nascita di movimenti ereticali che sono movimenti religiosi differenziati semplicemente dal fatto che avevano un'idea diversa, ma accomunati non solo dall'essere visti dalla Chiesa ufficiale come non conformi al loro modo di pensare alla religione, ma anche dal fatto che questi movimenti ereticali erano combattuti dalla Chiesa. Quindi sono accomunati dall'esigenza di un rinnovamento religioso e di ritorno ai principi del Vangelo, quindi una vita in comunità semplice, discostata dalle ricchezze, cosa che la Chiesa in quel momento non faceva più. Vi ho riportato come nel libro i movimenti più importanti ereticali.
Uno di questi era la Pataria, un movimento ereticale che si sviluppò nella parte lombarda, collegato molto al comune di Milano, che era un comune emergente che richiedeva molta autonomia. Poi il catarismo, da non confondere con la Pataria, che si sviluppò in Francia meridionale qualche secolo dopo. Questi movimenti ereticali ovviamente la Chiesa non solo li perseguitava, ma doveva rispondere in qualche modo, e quindi diede forza ad altri gruppi religiosi che sono gli ordini mendicanti. Gli ordini mendicanti sono movimenti religiosi approvati dalla Chiesa, quindi approvati dal Pontefice, e possono predicare la loro parola perché è attinente alla dottrina principale della Chiesa ufficiale. Gli ordini mendicanti più importanti del XIII secolo sono l'ordine dei francescani e quello dei domenicani. Per quanto riguarda i francescani, sono riconosciuti nel 1223, si richiamano ai principi della povertà e dell'umiltà evangelica e svolgono sostegno ai bisognosi. La loro caratteristica principale è la predicazione del Vangelo. I domenicani, invece, sono riconosciuti un po' prima e si propongono la difesa della fede, giurando fedeltà all'ortodossia. L'ortodossia non è altro che l'insieme di quei principi che fondano una determinata dottrina, un determinato pensiero filosofico. Nel caso della religione, l'ortodossia è la giusta via da seguire, quella data dalla Bibbia e dal Vangelo. L'opposto di ortodossia è eterodossia, tutto ciò che è perseguibile dalla Chiesa, oggetto di persecuzione della Chiesa. I domenicani si occupano soprattutto dell'interpretazione dei passi della scrittura, mentre i francescani hanno un approccio diverso anche nei confronti del popolo, conducendo una vita comunitaria di sostegno e aiuto al popolo. Predicano le parabole in lingua volgare, importante perché è la lingua conosciuta dal popolo, permettendo di ricevere un input da coloro che li seguono. Il promotore dei francescani è San Francesco, e il francescanesimo ebbe un enorme sviluppo in tutta Europa. Nel 1250 circa, ci sono centinaia di conventi francescani. Dopo la morte di San Francesco, l'ordine dei francescani si divide in spirituali, conventuali e fraticelli. Gli spirituali conducono l'ordine in maniera molto convenzionale e severa, i conventuali hanno un'idea del francescanesimo più blanda, e i fraticelli sono gruppi ribelli giudicati eretici dal papa.
Questo cantico non è solo importante nella sfera religiosa, ma ha anche un grande valore letterario. In linea di massima, abbiamo una struttura che vorrei discutere successivamente. Parlerò a grandi linee della struttura e degli aspetti formali, e poi vedremo se riusciamo a leggerlo adesso. Quindi, si divide in due parti. La prima parte è una lode a Dio per tutti gli elementi del mondo creato, mentre la seconda parte è una sorta di preghiera penitenziale di fronte alla morte. Preghiera penitenziale significa una preghiera volta alla remissione dei peccati per arrivare il più puri possibile di fronte alla morte. Questo cantico è bello perché contiene tutti gli elementi della religiosità tipica del Francescanesimo. Questo approccio porta a una visione della natura diversa rispetto a tanti ordini mendicanti o eretici tipici medievali, che invece disprezzano tutto ciò che è terreno, perché pensano che sia altamente corruttibile e indotto al peccato. I Francescani, invece, vedono nella natura il simbolo della creazione di Dio e quindi la lodano. Nella seconda parte troviamo l'elemento dell'umiltà del fedele di fronte a Dio, ovvero una profonda prostrazione di fronte a Dio e il perseguimento della vita nel modo migliore per arrivare alla morte il più puri possibile.
Per quanto riguarda gli aspetti formali, quando leggiamo il cantico, notiamo che il metro si rifà ai modelli biblici. Questo cantico ha una struttura formale ispirata a questi modelli biblici, con una prosa ritmica, ovvero un'alternanza di versi. Per esempio, ci sono strofe con due versi, poi tre versi, e così via, con un numero diverso di versi. È caratterizzato da una linea iniziale ripetitiva: ogni verso inizia con "Laudato si'". Questo modello biblico ed evangelico ripreso da San Francesco è una scelta consapevole, perché San Francesco vuole dare al testo un chiaro valore letterario. Nonostante sia scritto in volgare umbro, ci sono molte aggiustamenti, molte vocali finali vengono eliminate e ci sono tanti aggettivi che caratterizzano un determinato soggetto. È un testo volgare, ma reso molto raffinato, destinato all'uso liturgico. Questo testo viene cantato e recitato, e tutt'ora è presente all'interno dei nostri riti.
La letteratura religiosa è interessante all'interno della letteratura italiana perché rappresenta un patrimonio di contenuti e prodotti notevoli, sia in ambito della prosa che della poesia. Sappiamo bene che per avere una produzione letteraria occorre anche l'ispirazione, la quale spessissimo proviene dal contesto storico in cui accadono i fatti. Dal punto di vista religioso, nel Medioevo ci furono molteplici eventi significativi; sappiamo quanto la Chiesa fosse influente, non solo dal punto di vista spirituale, ma anche esistenziale per le persone. Essa ebbe un'influenza diretta nella vita di ogni singolo individuo.
Giocò un ruolo importante la paura legata al passaggio al nuovo millennio, vissuto dai fedeli come un momento cruciale di cambiamento. Si temeva la fine del mondo, una paura fortemente alimentata da una certa Chiesa che si era intestata il ruolo di interpretare gli eventi mondiali. Contemporaneamente, il periodo successivo all'anno mille vide l'ingerenza della Chiesa rimanere notevole. Il mondo non finì, ma la Chiesa continuò a influenzare il pensiero della gente.
Dopo l'anno mille si svilupparono movimenti religiosi che esprimevano le diverse istanze dei gruppi della popolazione. Una questione centrale riguardava la corruzione della Chiesa, che aveva alimentato la sua ricchezza stimolando l'acquisto delle indulgenze. Queste ultime sono remissioni dei peccati che la Chiesa elargisce dietro pagamento di offerte di denaro dopo che i fedeli si confessano. La gente si rivolgeva a queste pratiche per paura della morte e dell'aldilà, temendo l'inferno rappresentato dalla Chiesa come un luogo terribile da cui scappare.
Per ottenere un'anima leggera e pulita da qualsiasi peccato, le persone erano disposte a pagare per acquistare indulgenze. Questo portò alla simonia, con i simoniaci, rappresentanti del clero che vendevano le indulgenze. Contro questa corruzione apparvero movimenti popolari di protesta e altri movimenti considerati non ortodossi. L'ortodosso è colui che segue fedelmente i dettami della Chiesa; chi invece dissente viene considerato eretico.
Le eresie furono combattute strenuamente dalla Chiesa, che istituì il tribunale dell'Inquisizione per perseguire anche molte donne accusate di essere peccatrici. Il Medioevo è stato definito da alcuni come "secolo buio", soprattutto per il ruolo giudicante e colpevolizzante della Chiesa. Tuttavia, si svilupparono anche movimenti dal basso che portavano avanti le istanze di un popolo desideroso di tornare alla radicalità del Vangelo, alla povertà e a una vita semplice.
In questo contesto si sviluppa la letteratura religiosa, caratterizzata da forme poetiche come la **lauda**. Le laudi sono poesie con una struttura metrica precisa che raccontano la vita della Madonna, dei santi o la passione di Cristo. La finalità di queste opere era spesso quella di essere rappresentate teatralmente e raccontavano episodi biblici.
Il linguaggio era semplice e mirava a raggiungere un pubblico ben preciso: il popolo. Non era una letteratura indirizzata ai dotti, ma doveva toccare direttamente i fedeli. Tra i rappresentanti notevoli della letteratura religiosa troviamo San Francesco. Sebbene non fosse un letterato o un poeta per scelta, il suo "Cantico di frate sole" è considerato una delle prime espressioni di letteratura religiosa in volgare nella nostra tradizione.
San Francesco visse nel dodicesimo secolo e rappresentò perfettamente le istanze non solo della Chiesa ma anche quelle considerate eretiche all'epoca. Fu un ribelle nella sua vita personale; proveniva da una famiglia ricca e inizialmente era destinato a diventare mercante. Tuttavia, dopo un conflitto con il padre riguardo al denaro, Francesco espresse la sua ribellione restituendo tutto al padre, compresi i vestiti.
Il suo obiettivo era quello di provocare scandalo non per vanità personale, ma affinché gli altri potessero sentirsi ispirati a imitare il suo esempio. Francesco cercava di rovesciare i valori mercantili della sua società e promuovere quelli della povertà. Egli criticava le crociate finanziate dai mercanti più interessati ai guadagni commerciali che alla liberazione del Santo Sepolcro.
Nel 1219, Francesco andò dal sultano in Oriente per discutere del proprio Dio e del Dio musulmano; cercava un dialogo tra le religioni diverse. Inventò il presepe come strumento per rappresentare la nascita di Gesù in ogni luogo e cultura. La sua idea era quella di dimostrare che Gesù nasce ovunque ci sia povertà e sofferenza umana.
Infine, dedicherò un'altra video lezione al "Cantico di frate sole", studiandolo non solo come preghiera ma anche come poesia significativa nella nostra tradizione letteraria.