Un fanciullo di nome Luca andò con il papà al canile della città per adottare un cucciolo di cane, arrivato gli mostrarono diversi cani tra cui alcuni anziani tutti adottabili, ma nessun cucciolo era disponibile. Il fanciullo tornò a casa triste perché desiderava proprio un cucciolo. La mattina seguente sentì guaire fuori dalla finestra della sua cameretta e scese in fretta per strada volendo capire cosa fosse quel verso così insistente e vide un cucciolo di cane bianco dentro una scatola di cartone; contento lo prese in braccio e il cucciolo scodinzolava e leccava con la lingua, tornò in casa e mostrò la creatura ai familiari che non sapevano da dove venisse. Decisero di prenderlo con sé pensandolo un trovatello, e gli posero il nome Blizzard. Tutto a posto fino a qui, con la legge e con i veterinari, ma il cucciolo un giorno trovatosi solo con il fanciullo si mise a parlargli e disse: "Sono contento di stare insieme a te, non sono un cane come gli altri perché come tu stesso puoi sentire io sono capace di parlare". Allora Luca rimase perplesso ma pieno di gioia e rispose: "Questo sarà il nostro segreto". Un cane parlante è come la coscienza di chi vuole ascoltare l'impossibile, le parole di un vero amico che ci rendono persone migliori, che ci insegna ad amare anche quando qualcuno è un po' strano.