Abitavano nella casa circondata da vecchi alberi un fantasma, un'ombra e un ricordo. Il fantasma apparteneva a un signore solo che se ne stava per giorni a pensare alla moglie defunta e piangeva di nostalgia. L'ombra era della moglie che volle per sempre rimanere accanto al marito e il ricordo apparteneva a entrambi ed era quello del loro amore vicendevole. Quando il ricordo si faceva presente nella casa ecco che il fantasma e l'ombra svanivano, rimaneva soltanto l'amore e il desiderio di amarsi. Tra i due nella casa c'era un malvagio che ogni tanto impediva l'incontro ed era il tempo, che non viaggiava mai all'incontrario ma che seguiva una linea retta. Ogni tanto il tempo si fermava e il ricordo avvicinava i due, per fermare il tempo pregavano il fabbricante del tempo, che era sempre affaccendato con le vite dei mortali. Quando il tempo si fermava ecco il ricordo prendere consistenza reale. La casa è questo mondo e tra le persone se non c'è amore il tempo è il peggiore tra i nemici, il più spietato e distratto, il più ambiguo nell'essenza.