Arrivò in un villaggio che non conosceva la predicazione del Vangelo un monaco molto colto che serbava a memoria tutta la Sacra Scrittura e recitava ogni giorno tutti i centocinquanta salmi dai cinque libri del salterio. Domandò se qualcuno fosse disposto ad assisterlo durante le prediche per convertire quella gente alla fede cristiana, perché oramai da molti anni se ne erano allontanati cadendo nel paganesimo. Il monaco chiese ai capi del villaggio: "C'è qualche persona buona che prega il Rosario?", una signora anziana rispose: "C'è quella senzatetto analfabeta seduta curva su una panchina che non riesce a dire altro che rosari per ore". Il monaco andò a cercarla e incontratala parlò con gentilezza: "Mentre io predico al popolo tu stai seduta qui e non smettere di recitare i tuoi rosari per me". La senzatetto acconsentì ed ebbe fiducia, sapendo in cuor suo che i rosari alla Madonna ottengono grandi grazie. Anzi era contenta per il compito che il monaco predicatore le aveva affidato. Arrivata la sera non si contarono le conversioni e qualcuna considerata davvero quasi impossibile. Gli dissero i capi del villaggio: "Tutto merito delle sue capacità oratorie e della sua intelligenza!", e questa fu la risposta del monaco: "Tutto merito dei rosari di questa donna semplice, è la sua preghiera che ha ottenuto questi risultati e non le mie povere parole".